VIENI AVANTI, BENZINA! - RIGOR MONTI FA IL GIOCO DELLE TRE CARTE: DICE CHE NON AUMENTERÀ L’ACCISE SUI CARBURANTI PER FINANZIARE L’EMERGENZA TERREMOTO IN EMILIA, MA IL GOVERNO METTE A DISPOSIZIONE SOLO 50 MILIONI DI EURO - ALTRI FONDI? POSSIBILI SOLO CON TAGLI DI SPESA (IMPROBABILI) O, APPUNTO, L'AUMENTO DELLA BENZINA - MA PER IL SISMA DELL’AQUILA SOLO IL PRIMO SOCCORSO COSTÒ BEN 680 MILIONI! E TRA 60 GIORNI LA COMPETENZA PASSA ALLE REGIONI EMILIA E LOMBARDIA, CHE DOVRANNO TIRARE FUORI SOLDI PROPRI. COME? METTENDO UN’ALTRA TASSA REGIONALE SULLA BENZINA…

1 - SISMA EMILIA: CDM DICHIARA STATO EMERGENZA...
(ANSA) - Il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova colpiti dal sisma del 20 maggio 2012, fissandone la durata a 60 giorni e attribuendo la competenza a coordinare gli interventi al Capo del Dipartimento della Protezione Civile.

2 - TERREMOTO: CDM,EMERGENZA 60 GG. BOLOGNA-MODENA-FERRARA-MANTOVA...

(AGI) - Il Consiglio dei minsitri di oggi ha deliberato lo stato di emergenza per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova colpiti dal sisma del 20 maggio 2012, fissandone la durata a 60 giorni e attribuendo la competenza a coordinare gli interventi al Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Nella fase successiva allo stato di emergenza il coordinamento spettera alle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, ciascuna per i territori di propria competenza.

3 - TERREMOTO: CDM, 50 MLN IN FONDO SOCCORSI.NESSUN AUMENTO ACCISE...

(AGI) - Il fabbisogno finanziario per far fronte allo stato di emergenza verra coperto utilizzando le risorse del Fondo Nazionale per la Protezione Civile. Il Fondo e stato all'uopo rifinanziato con 50 milioni di euro, prima della dichiarazione dello stato emergenziale. E' quanto si legge nel comunicato finale del Cdm di oggi a Palazzo Chigi. Le risorse stanziate - prosegue la nota - serviranno a coprire tutte le spese per i soccorsi, l'assistenza e la messa in sicurezza provvisoria dei siti pericolanti.

In caso di necessita, sara possibile integrare le risorse attingendo al Fondo di riserva per le spese impreviste (a sua volta reintegrabile con risorse ordinarie derivanti da riduzioni di voci di spese rimodulabili e, ove necessario, con le maggiori entrate derivanti dall'aumento dell'accisa nazionale sui carburanti, stabilita dal Consiglio dei Ministri in misura non superiore a cinque centesimi per litro). Pertanto, si legge ancora nella ntoa, non e stato necessario procedere ad alcun aumento delle accise.

4 - PER L'AQUILA FURONO SPESI PER LA PRIMA EMERGENZA BEN 680 MILIONI DI EURO...
Da "Wikipedia"


Dati basati sulla relazione del Ministro Fabrizio Barca "La ricostruzione dei comuni del cratere aquilano"

Al 6 aprile 2012 sono stati effettivamente impiegati:

2.9 miliardi di euro per gli interventi di emergenza, di cui:
680.1 milioni per la prima emergenza (assistenza popolazione, iniziali demolizioni e puntellamenti, strutture alberghiere (130 mil), spese forze armate, ripresa attività scolastica, personale, anticipazioni ai Comuni)
700 milioni per il Progetto C.a.s.e (4449 immobili, 12969 persone ospitate) e per i Map (3535 strutture, 7202 ospiti)
493.8 milioni dall'Unione Europea - Fondo di Solidarietà
667 milioni per Emergenze varie e assistenza alla popolazione (Strutture commissariali, convenzioni, contratti enti locali, forze armate, VVFF e altre spese di personale)
82.8 milioni per i Moduli Scolastici ad Uso Provvisorio (32 scuole prefabbricate per 6000 studenti)
Altre spese per ripresa attività scolastica, esenzione pedaggi, indennizzi, sospensione pagamenti tasse, attività di soccorso ecc.

Sono stati trasferiti 1.96 miliardi per la ricostruzione, di cui:

1.04 miliardi per la ricostruzione di edifici privati sottoforma di mutui erogati indirettamente da Cassa Depositi e Prestiti ai cittadini con rate a carico del Bilancio dello Stato
736.7 milioni per la ricostruzione di edifici privati erogati con delibere del CIPE attingendo dai Fondi FAS e dal Fondo Strategico
95.7 milioni per la ricostruzione di edifici pubblici
81.6 milioni per la ricostruzione di edifici scolastici

Le donazioni dei privati ammontano a 67.3 milioni, quelle degli Stati esteri a 19.7 milioni. Il costo totale del progetto C.a.s.e è stato di 833 milioni, quello dei Map di 284 mln.
Restano da rimuovere il 62% delle macerie conseguenti al terremoto e 5.66 miliardi già stanziati dal Governo sono ancora da impiegare (che portano a 10.57 miliardi euro il costo complessivo della ricostruzione). Sono 33672 le persone che sono state costrette dal terremoto a lasciare la loro abitazione di cui 21807 alloggiate a carico dello Stato (C.a.s.e, Map ecc.), 11482 ricevono dallo Stato un contributo di autonoma sistemazione, 383 risiedono in albergo.
33787 persone sono rientrate nella propria abitazione.

 

TUTTI IN STRADA DOPO IL SISMA FOTO ANSA TENDOPOLI FOTO ANSA monti mario MACERIE FINALE EMILIA FOTO ANSA logo protezione civileTERREMOTO AQUILAFranco Gabrielli

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