donald trump joe biden giorgia meloni

COSA SUCCEDEREBBE SE ALLA CASA BIANCA, NEL 2024, FINISSE UN REPUBBLICANO? - GIORGIA MELONI, CHE HA SEMPRE SOSTENUTO LA LINEA ATLANTISTA PRO-UCRAINA, SI RITROVEREBBE UN PRESIDENTE (VALE PER TRUMP MA ANCHE PER RON DESANTIS) NON COSI’ FELICE DI CONTINUARE A INVIARE ARMI A KIEV - IL PARADOSSO E’ CHE “IO SONO GIORGIA”, CON LA SUA VICINANZA A ZELENSKY, È PIÙ IN SINTONIA CON I DEMOCRATICI CHE CON I REPUBBLICANI, A CUI HA SEMPRE DATO IL SUO SOSTEGNO POLITICO…

Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto quotidiano”

 

JOE BIDEN GIORGIA MELONI

La questione per Palazzo Chigi è ancora “prematura”. E d’altronde i venti mesi che rimangono prima delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti del 2024 permettono a Giorgia Meloni […] di minimizzare. Eppure alle orecchie della premier nelle ultime ore sono arrivati i dispacci da Washington, dove si è appena tenuta la Conservative political action conference (Cpac), la più grande conferenza annuale del Partito Repubblicano americano istituita da Ronald Reagan nel 1974.

 

E i resoconti che le hanno fatto […] sono stati campanelli d’allarme. Perché […] i principali candidati dalla Casa Bianca del Gop non solo criticano la linea pro-Kiev di Joe Biden, ma hanno manifestato la loro contrarietà anche all’invio di armi all’Ucraina. Insomma, sia l’ex presidente Donald Trump sia il governatore della Florida Ron DeSantis (assente a Washington) hanno dichiarato di voler cambiare l’approccio anti-Putin tenuto fino a oggi dall’amministrazione democratica.

 

giorgia meloni joe biden g20

[…] Trump […] ha detto che solo lui sarebbe in grado di “evitare la terza guerra mondiale” e far finire il conflitto in Ucraina facendo scendere a più miti consigli il presidente russo Vladimir Putin […] Anche DeSantis […] il 21 febbraio […] ha detto che gli aiuti all’Ucraina rappresentano una “politica di assegno in bianco” a Kiev senza “un chiaro obiettivo strategico”. Inoltre ha parlato apertamente di “guerra per procura” con la Cina in cui “non ci conviene entrare”.

 

MELONI TRUMP

Quindi Meloni ha un problema: da sempre ha sostenuto i candidati repubblicani […] costruendo legami con il Partito Repubblicano, ma nel 2024 potrebbe pagare il prezzo di sostenere un candidato vicino alle posizioni di Mosca. Posizione che smentirebbe la linea filo-atlantista tenuta fino a oggi dal governo italiano sotto l’ombrello della Nato. Così la delegazione di Fratelli d’Italia alla Cpac composta da una decina di parlamentari ed europarlamentari di peso (tra questi Nicola Procaccini, Carlo Fidanza, Federico Mollicone e Mauro Rotelli) ha preso le distanze dalle posizioni “isolazioniste” di Trump. A questo proposito, probabilmente a fine aprile, Meloni volerà a Washington per incontrare Biden […] In quell’occasione la premier italiana ribadirà il sostegno totale a Kiev […]

giorgia meloni donald trump

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