francesco talo giorgia meloni altan

TALÒ NON SE NE ANDÒ – L’EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI GIORGIA MELONI È USCITO DALLA PORTA DI PALAZZO CHIGI ED È RIENTRATO DALLA FINESTRA DEL MINISTERO DELLA DIFESA: SARÀ IL COORDINATORE DELLA POLITICA MILITARE DI GUIDO CROSETTO – TALÒ HA RASSEGNATO LE DIMISSIONI IL 3 NOVEMBRE: DOPO LA TELEFONATA DEI “COMICI” RUSSI LEXUS E VOVAN A GIORGIA MELONI. TRA POCHI MESI ANDRÀ IN PENSIONE: PER LUI SI PARLA GIÀ DELLA PRESIDENZA DELL’ISPI. E INTANTO IL SUO SUCCESSORE NON È ANCORA STATO NOMINATO…

 

Francesco Maria Talo.

Estratto dell’articolo Simone Canettieri per “il Foglio”

 

E alla fine Talò non se ne andò. O meglio: l'ex consigliere diplomatico di Giorgia Meloni da tre giorni è uscito da Palazzo Chigi per andare a ricoprire il ruolo di coordinatore della politica militare al ministero della Difesa con Guido Crosetto.

 

L’ambasciatore Francesco Talò aveva rassegnato le dimissioni lo scorso 3 novembre dopo la clamorosa telefonata di due “comici russi” a Giorgia Meloni lo scorso 18 settembre. Un caso che ha fatto il giro del mondo. “Una vicenda gestita con leggerezza che ha esposto la nazione”, furono le parole della presidente del Consiglio.

 

meme sullo scherzo telefonico dei comici russi vladimir kuznetsov e aleksej staljerov a giorgia meloni 3

La coppia era riuscita a raggiungere la premier spacciandosi per il rappresentante dell’Unione africana Azali Assoumani, beffando l’ufficio diplomatico del governo reo di non aver attivato le giuste verifiche incrociate, prima e soprattutto dopo l’allarme lanciato dalla premier. Un atto di guerra ibrida mosso da Mosca nei confronti dell’Italia, secondo il sottosegretario Alfredo Mantovano, audito poi dal Copasir.

 

Meloni nei giorni scorsi, e a fari spenti, ha ringraziato l’ambasciatore con una lettera per il suo lavoro, “da vero patriota”, svolto in quasi quarant’anni di carriera diplomatica. Una missiva piena di complimenti, al di là dell’inciampo, che è stata accompagnata dalla nomina di Talò ai vertici della diplomazia militare con un ruolo di supervisore creato ad hoc per non macchiargli una carriera considerata adamantina. 

 

Francesco Maria Talo

Ma non finisce qui. Fra pochi mesi Talò raggiungerà l’età per andare in pensione e sempre la premier ha in mente un altro ruolo da affidargli, anche questo molto prestigioso. Secondo quanto risulta al Foglio, per lui è già pronta la presidenza dell’Ispi, l’istituto italiano che si occupa di analisi geopolitica e geoeconomica a livello internazionale con attività di ricerca e pubblicazioni. […] Intanto il nuovo capo del diplomatico ancora non è stato scelto: si fa il nome di Vincenzo Celeste (rappresentante permanente Bruxelles) o di Luca Ferrari (sherpa del G7).

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