angela merkel ursula von der leyen giuseppe conte

COME LA GIRI E LA VOLTI, ARRIVERÀ LA TROIKA - SE VI SPAVENTA IL MES SAPPIATE CHE IL RECOVERY FUND AVRÀ PIÙ CONDIZIONALITÀ - MA L’ITALIA HA L’ACQUA ALLA GOLA: SE ENTRO NOVEMBRE NON ARRIVA UNA PRIMA TRANCHE DI FONDI PER MANTENERE IL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI E LA CASSA INTEGRAZIONE, SI RISCHIA IL FALLIMENTO, OLTRE ALL’ESPLOSIONE DI UN AUTUNNO CALDO DAL PUNTO DI VISTA SOCIALE E DELL'ORDINE PUBBLICO…

Dagoreport

 

Giuseppe Conte Angela Merkel al castello di Meseberg

Purtroppo, per l’Italia, il Recovery Fund si sta complicando. Nel recente colloquio con Conte, la Merkel non ha avuto peli diplomatici sulla lingua. Dopo aver rassicurato la pochette con le unghie riguardo l’ammontare a fondo perduto del Recovery Fund, ha sibilato: “Purtroppo non riuscirò a negoziare al Consiglio Europeo in merito al controllo delle spese”.

 

Amorale della fava: il Mes ha meno condizionalità del Recovery Find. Intanto per ottenere i fondi va presentato un documento di centinaia di pagine, che deve andare molto oltre i buoni propositi iscritti nel Piano nazionale di riforme appena mandato da Conte e Gualtieri a Bruxelles. Vanno indicati progetti precisi e per ciascuno vanno precisati scopi, logiche, costi, rendimenti attesi, strumenti, tempi di realizzazione, condizioni di cornice per rispettare quei tempi, impatti stimati sull'economia.

giuseppe conte e ursula von der leyen a bruxelles

 

Non basta: le spese di ogni stato avranno la vigilanza, attraverso gli incaricati di tre stati, del Consiglio Europeo. E se uno stato sgarra dall’impegno di attuare certe riforme indicate, Bruxelles ha il potere di bloccare i versamenti al Paese beneficiario. Insomma, siamo dalle parti della Troika.

 

Ma l’Italia ha l’acqua alla gola: se entro novembre non arriva una prima tranche di fondi per mantenere il blocco dei licenziamenti e la Cassa Integrazione, rischia il fallimento, oltre all’esplosione di un autunno caldo dal punto di vista sociale e dell'ordine pubblico.

 

Gualtieri Conte

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in una circolare inviata ai prefetti lo scorso 10 aprile, in pieno lockdown, scriveva: “Alle difficoltà di imprese e lavoratori potrebbero accompagnarsi gravi tensioni, con il manifestarsi di focolai di espressione estremistica”.

 

Il problema non è, quindi, se ci saranno tensioni, ma quando esploderanno e con quale potenza. “A settembre e ottobre purtroppo vedremo gli esiti di questo periodo di grave crisi economica che ha colpito le aziende - ha spiegato la titolare del Viminale - ci sono cittadini che non hanno la disponibilità neanche di provvedere ai propri bisogni quotidiani”.

 

luciana lamorgese

2 - CONTE ALLA CAMERA:'OGGI IN UE VINCIAMO O PERDIAMO TUTTI, ACCORDO ENTRO LUGLIO'

Da www.ansa.it

 

"La crisi determinata dalla pandemia è simmetrica. Il Consiglio Ue deve mostrarsi all'altezza di una coraggiosa visione, non può mancare un obiettivo di portata epocale. Solo uniti riusciremo a rendere l'Ue di nuovo forte, risposte nazionalistiche sarebbero anacronistiche" e porterebbero a "un piccolo mondo antico, tutt'altro che sicuro, che protetto". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni alla Camera.

 

Eurogruppo Recovery Fund

La decisione sul Recovery Fund "è stata senza precedenti" e "modifica i termini del rapporto tra commissione e governi nazionali. Adesso sono i singoli Stati a essere richiamati ad una maggiore responsabilità indicando i propri progetti di rilancio. Tocca ora a noi, capi di Stato e di governo, assumenre una decisione altrettanto coraggiosa Quando sono in pericolo le fondamenta dell'Ue nessuno Stato può avvantaggiarsi a scapito di altri. In questo grave tornante della storia Ue o vinciamo tutti o perdiamo tutti".

 

Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni alla Camera.  "Oggi o vinciamo tutti o perdiamo tutti" in Europa. "Riteniamo cruciale che la decisione del Consiglio Ue sia assunta entro luglio e non sia svilita da un compromesso a ribasso. Sarebbe inaccettabile dal punto di vista politico, economico e anche morale. Non lo meritano le decine di migliaia di vittime, le imprese che stanno affrontando le conseguenze della pandemia" ha precisato il premier.

 

"Dopo la pausa estiva presenteremo a Bruxelles il nostro piano di ripresa e resilienza, saremo i primi" precisa il presidente del Consiglio che sottolinea "come in questa fase cruciale sarà massimo il coinvolgimento del Parlamento"

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