alessandro profumo fabrizio viola luigi lovaglio mps

RINASCIMENTO SENESE – CON L’ASSOLUZIONE DI PROFUMO E VIOLA, MPS PUÒ LIBERARSI DI UN BEL PO’ DELLE RISORSE ACCANTONATE  NEGLI ANNI PER I RISCHI LEGALI: IL RILASCIO MINIMO POTREBBE AGGIRARSI INTORNO A 200 MILIONI, MA POTREBBE ARRIVARE FINO A 550 – UNA OTTIMA NOTIZIA PER IL TESORO, PRIMO AZIONISTA DEL “MONTE”, E ANCHE PER LA FUTURA VENDITA A UN PRIVATO. BANCO BPM CONTINUA A SFILARSI, RESTA IN PISTA L’OPZIONE BPER, MA CI VORRÀ TEMPO…

Estratto dell’articolo di Francesco Spini per “La Stampa”

 

montepaschi viola profumo

Con l'assoluzione di Alessandro Profumo e di Fabrizio Viola raggiungono quota diciotto le sentenze favorevoli al Monte dei Paschi di Siena. Ma è soprattutto con quest'ultima, unita a quelle relative alle pretese risarcitorie (in sede civile) del fondo Alken e della chiusura favorevole in Cassazione del processo Mussari-Vigni che arriva la svolta.

 

In Borsa sanno bene che il vento è cambiato e il +2,93% di ieri […] è eloquente. L'ex grande malata della finanza italiana, Rocca Salimbeni, vede calare la febbre […] e può consolidare il ritrovato appeal sul mercato. Ma prima ancora di possibili nozze, i vantaggi per il Monte saranno anzitutto economici.

 

luigi lovaglio 1

Ai tempi della sentenza Vigni sono stati derubricati a rischio remoto 1,2 miliardi di euro e secondo alcuni analisti la decisione presa ieri dalla Corte d'Appello potrebbe valere una cifra analoga, circa un miliardo tra cause e costituzioni di parti civili.

 

In questo ambito sarà da vedere quali risorse potranno essere liberate in termini di accantonamenti a copertura dei rischi di soccombenza. In tutto si tratta di circa 1,1 miliardi di euro messi da parte perché non si sa mai. Di certo, perché così l'ad Luigi Lovaglio ha detto in tempi non sospetti, […] la decisione favorevole aprirà ora un «processo che potrà tradursi in un vantaggio economico» per l'istituto.

 

GIUSEPPE MUSSARI - ANTONIO VIGNI

Gli analisti di Mediobanca Securities hanno immediatamente fatto rullare la calcolatrice, stimando come «il minimo rilascio in termini di accantonamenti potrebbe aggirarsi intorno a 200 milioni» ma potrebbe anche «arrivare fino a 550 milioni», se tutti i reclami extragiudiziali fossero riclassificati come rischi remoti.

 

Se invece ad essere riclassificati fossero i soli reclami già approdati in tribunale il rilascio di accantonamenti […] potrebbe raggiungere quota 0,36 miliardi. In ogni caso i tempi sono un'incognita e gli stessi analisti ritengono che nel quarto trimestre prevarrà la prudenza, non foss'altro perché resta in piedi il procedimento sugli Npl, ancora in fase preliminare.

 

monte dei paschi di siena

In ogni caso le tre sentenze principali (Mussari-Vigni, Alken e ora Viola–Profumo) promettono di porre fine all'assalto alla diligenza. Come quello perpetrato per mesi da un solo studio legale in particolare: Martingale. Arrivano da lì, raccolti tra fondi e investitori, buona parte degli 1,8 miliardi oggetto di reclami stragiudiziali, spesso in termini vaghi e generici.

 

[…] Il ritrovato appeal, Siena lo ha dimostrato anche di recente, quando il Tesoro nel giro di pochi minuti è riuscita a piazzare il 25% del capitale detenuto a oltre 150 fondi nazionali e internazionali. Non solo: Moody's ha alzato il proprio giudizio sulla banca, la Bce ha abbassato i requisiti di capitale per il 2024.

 

LUIGI LOVAGLIO MONTE DEI PASCHI DI SIENA

[…] C'è sempre la via dell'aggregazione, cara al governo: puntare all'operazione che faccia nascere il terzo polo dietro i big Intesa Sanpaolo e Unicredit. Banco Bpm oggi presenterà il piano industriale e traccerà una strada senza acquisizioni. Resta Bper che, digeriti gli ex sportelli di Ubi e Carige, magari con un nuovo vertice, potrebbe considerare l'operazione fin qui sempre negata. In ogni caso, nessuna fretta: l'emergenza a Siena è terminata.

luigi lovaglio

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO