roberto spada aggredisce l inviato di nemo

COLPI DI SPADA – DAL CAMPIDOGLIO VIA LIBERA ALL’ASSEGNAZIONE DI UNA CASA POPOLARE A GIUSEPPE SPADA, LO ZIO DI ROBERTO, IL RAMPOLLO DEL CLAN CHE HA PRESO A TESTATE IL GIORNALISTA DI "NEMO" DANIELE PIERVINCENZI -  LA RAGGI NON ERA LA STESSA CHE DISSE: “A OSTIA GLI SPADA PER TROPPI ANNI L'HANNO FATTA DA PADRONI, ORA BASTA” 

Lorenzo De Cicco per Il Messaggero

 

spada

«Qui gli Spada per troppi anni l'hanno fatta da padroni, ora basta». Chi l'ha detto? Virginia Raggi. E ancora: «La testata al giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi non è più il simbolo di un'impunità sbandierata ma rappresenta l'inizio della reazione di Roma», «il Campidoglio si costituirà parte civile nel processo a Roberto Spada». Chi l'ha detto? Ancora lei, la sindaca di Roma, che ha sempre ribadito, a voce, l'impegno della giunta grillina ad avversare il malaffare e lo strapotere delle cosche che controllano pezzi di Roma.

 

Eppure è un documento con la carta intestata del Comune quello che, tre giorni fa, ha espresso «parere favorevole» all'assegnazione di una casa popolare a Giuseppe Spada, lo zio di Roberto, cioè il rampollo del clan di Nuova Ostia rimbalzato sulle tv di tutta Italia per l'aggressione feroce a una troupe della Rai, con tanto di testata e colpi di spranga, proprio alla vigilia delle elezioni municipali di novembre, quelle che hanno visto trionfare i grillini.

 

spada

Giuseppe Spada, con precedenti per furto e reati contro il patrimonio, nel 2015 è anche stato denunciato per invasione del terreno demaniale. Il Campidoglio però ha deciso che avrebbe le carte in regola per l'assegnazione di un alloggio Erp (acronimo di Edilizia residenziale pubblica) di proprietà del Comune. Si tratta di un appartamento in piazza Ener Bettica, a due passi dal feudo di Nuova Ostia controllato dal clan. Per intenderci, la palestra di Roberto Spada, quella dell'aggressione al reporter di Nemo, è distante un chilometro, in via Antonio Forni, proprio dietro i palazzoni di piazza Gasparri dove spadroneggia il racket delle case popolari.

 

spada piervincenzi

I LEGAMI

Nell'alloggio di piazza Ener Bettica - lo ribadiamo: di proprietà del Campidoglio - Giuseppe Spada abita da quasi vent'anni, più precisamente dal novembre del 2001, così risulta dai certificati dell'Anagrafe comunale. Fino ad allora risiedeva in via Guido Vincon, la stessa strada dove viveva il nipote Roberto prima che lo arrestassero con l'accusa di lesioni personali e violenza privata, aggravate dal metodo mafioso. Sempre qui abita Rosaria Spada, sorella di Giuseppe; anche il suo nome è spuntato nelle cronache di recente perché una parte del suo appartamento (sempre del Comune...) è finita sotto sequestro per via di una veranda abusiva, dove abitava chi? Un Casamonica.

 

virginia raggi

È in questo dedalo di strade e parentele che Giuseppe Spada aveva trovato un appartamento, in cui abitare, senza però il benestare del governo cittadino, almeno finora. Nelle carte del Comune si parla di un «alloggio occupato senza titolo», che ora l'amministrazione, guidata dal M5S, è pronta a regolarizzare. In una determina dirigenziale di cui Il Messaggero è venuto in possesso, firmata dai vertici del dipartimento Politiche Abitative del Campidoglio (più precisamente la direzione Interventi alloggiativi e l'Unità operativa Assegnazione alloggi e servizio sanatorie), è stato decretato «l'esito favorevole» alla domanda di assegnazione.

 

E non è una svista, perché il verdetto, viene spiegato, è arrivato dopo un'attenta verifica sui «requisiti anagrafici, reddituali e patrimoniali» di Spada, che ha potuto sfruttare la norma che consente a chi dimostra di avere occupato un appartamento prima del novembre 2006 di chiederne l'assegnazione. E così ora, accanto ai palazzoni con altre case popolari, quelle dove alcuni membri della famiglia Spada chiedono il pizzo da anni, come ha denunciato il prefetto Domenico Vulpiani, Giuseppe potrà godersi la casa del Comune in tranquillità, perché il Campidoglio ha detto che va tutto bene.

ROBERTO SPADA PICCHIA DANIELE PIERVINCENZIROBERTO SPADA

Ultimi Dagoreport

cecilia sala giorgia meloni alfredo mantovano giovanni caravelli elisabetta belloni antonio tajani

LA LIBERAZIONE DI CECILIA SALA È INDUBBIAMENTE UN GRANDE SUCCESSO DELLA TRIADE MELONI- MANTOVANO- CARAVELLI. IL DIRETTORE DELL’AISE È IL STATO VERO ARTEFICE DELL’OPERAZIONE, TANTO DA VOLARE IN PERSONA A TEHERAN PER PRELEVARE LA GIORNALISTA - COSA ABBIAMO PROMESSO ALL’IRAN? È PROBABILE CHE SUL PIATTO SIA STATA MESSA LA GARANZIA CHE MOHAMMAD ABEDINI NON SARÀ ESTRADATO NEGLI STATI UNITI – ESCE SCONFITTO ANTONIO TAJANI: L’IMPALPABILE MINISTRO DEGLI ESTERI AL SEMOLINO È STATO ACCANTONATO NELLA GESTIONE DEL DOSSIER (ESCLUSO PURE DAL VIAGGIO A MAR-A-LAGO) - RIDIMENSIONATA ANCHE ELISABETTA BELLONI: NEL GIORNO IN CUI IL “CORRIERE DELLA SERA” PUBBLICA IL SUO COLLOQUIO PIENO DI FRECCIATONE, IL SUO “NEMICO” CARAVELLI SI APPUNTA AL PETTO LA MEDAGLIA DI “SALVATORE”…

italo bocchino maria rosaria boccia gennaro sangiuliano

DAGOREPORT - MARIA ROSARIA BOCCIA COLPISCE ANCORA: L'EX AMANTE DI SANGIULIANO INFIERISCE SU "GENNY DELON" E PRESENTA LE PROVE CHE SBUGIARDANO LA VERSIONE DELL'EX MINISTRO - IL FOTOMONTAGGIO DI SANGIULIANO INCINTO NON ERA UN "PIZZINO" SULLA PRESUNTA GRAVIDANZA DELLA BOCCIA: ERA UN MEME CHE CIRCOLAVA DA TEMPO SU INTERNET (E NON È STATO MESSO IN GIRO DALLA BIONDA POMPEIANA) - E LA TORTA CON LA PRESUNTA ALLUSIONE AL BIMBO MAI NATO? MACCHE', ERA IL DOLCE DI COMPLEANNO DELL'AMICA MARIA PIA LA MALFA - VIDEO: QUANDO ITALO BOCCHINO A "PIAZZAPULITA" DIFENDEVA L'AMICO GENNY, CHE GLI SUGGERIVA TUTTO VIA CHAT IN DIRETTA...

meloni trump

DAGOREPORT - NON SAPPIAMO SE IL BLITZ VOLANTE TRA LE BRACCIA DI TRUMP SARÀ UNA SCONFITTA O UN TRIONFO PER GIORGIA MELONI - QUEL CHE È CERTO È CHE DOPO TALE MISSIONE, POCO ISTITUZIONALE E DEL TUTTO IRRITUALE, LA DUCETTA È DIVENUTA AGLI OCCHI DI BRUXELLES LA CHEERLEADER DEL TRUMPISMO, L’APRIPISTA DELLA TECNODESTRA DI MUSK. ALTRO CHE MEDIATRICE TRA WASHINGTON E L’UE - LA GIORGIA CAMALEONTE, SVANITI I BACINI DI BIDEN, DI FRONTE ALL'IMPREVEDIBILITÀ DEL ''TRUMPISMO MUSK-ALZONE'', È STATA COLTA DAL PANICO. E HA FATTO IL PASSO PIÙ LUNGO DELLA GAMBOTTA VOLANDO IN FLORIDA, GRAZIE ALL'AMICO MUSK - E PER LA SERIE “CIO' CHE SI OTTIENE, SI PAGA”, IL “TESLA DI MINCHIA” HA SUBITO PRESENTATO ALLA REGINETTA DI COATTONIA LA PARCELLA DA 1,5 MILIARDI DI DOLLARI DELLA SUA SPACE X …

cecilia sala mohammad abedini donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - A CHE PUNTO È LA NOTTE DI CECILIA SALA? BUIO FITTO, PURTROPPO. LA QUESTIONE DELLA LIBERAZIONE DELLA GIORNALISTA ITALIANA SI INGARBUGLIA – IL CASO, SI SA, È LEGATO ALL’ARRESTO DELL’INGEGNERE-SPIONE IRANIANO MOHAMMAD ABEDINI, DI CUI GLI AMERICANI CHIEDONO L’ESTRADIZIONE. L’ITALIA POTREBBE RIFIUTARSI E LA PREMIER NE AVREBBE PARLATO CON TRUMP. A CHE TITOLO, VISTO CHE IL TYCOON NON È ANCORA PRESIDENTE, SUGLI ESTRADATI DECIDE LA MAGISTRATURA E LA “TRATTATIVA” È IN MANO AGLI 007?

elisabetta belloni cecilia sala donald trump joe biden elon musk giorgia meloni

DAGOREPORT – IL 2025 HA PORTATO A GIORGIA MELONI UNA BEFANA ZEPPA DI ROGNE E FALLIMENTI – L’IRRITUALE E GROTTESCO BLITZ TRANSOCEANICO PER SONDARE LA REAZIONE DI TRUMP A UN  RIFIUTO ALL’ESTRADIZIONE NEGLI USA DELL’IRANIANO-SPIONE, SENZA CHIEDERSI SE TALE INCONTRO AVREBBE FATTO GIRARE I CABASISI A BIDEN, FINO AL 20 GENNAIO PRESIDENTE IN CARICA DEGLI STATI UNITI. DI PIÙ: ‘’SLEEPY JOE’’ IL 9 GENNAIO SBARCHERÀ A ROMA PER INCONTRARE IL SANTO PADRE E POI LA DUCETTA. VABBÈ CHE È RIMBAM-BIDEN PERÒ, DI FRONTE A UN TALE SGARBO ISTITUZIONALE, “FUCK YOU!” SARÀ CAPACE ANCORA DI SPARARLO - ECCOLA LA STATISTA DELLA GARBATELLA COSTRETTA A SMENTIRE L’INDISCREZIONE DI UN CONTRATTO DA UN MILIARDO E MEZZO DI EURO CON SPACEX DI MUSK – NON È FINITA: TRA CAPO E COLLO, ARRIVANO LE DIMISSIONI DI ELISABETTA BELLONI DA CAPA DEI SERVIZI SEGRETI, DECISIONE PRESA DOPO UN DIVERBIO CON MANTOVANO, NATO ATTORNO ALLA VICENDA DI CECILIA SALA…