IL CALCIO STA “INFRONT” A TE! I PM INDAGANO SULL’ACQUISTO DEL BARI DA PARTE DELLA CORDATA DELL’EX ARBITRO PAPARESTA - IL SOSPETTO È CHE CI SIA STATO UN INTERVENTO DI “INFRONT” PER AGEVOLARE LA VITTORIA DELL’ASTA FALLIMENTARE

Giuliano Foschini e Marco Mensurati per “la Repubblica

 

MARCO BOGARELLI INFRONT MARCO BOGARELLI INFRONT

Infront ha comprato il Bari? E’ attorno a questa domanda che si muove un’inchiesta della procura del capoluogo pugliese, fin qui rimasta segreta, che parte per accertare un’eventuale turbativa d’asta nell’acquisto del club. I militari del nucleo di Polizia tributaria hanno infatti bussato nelle scorse settimane alle porte della società biancorossa per chiedere al presidente, Gianluca Paparesta, informazioni su chi fossero i finanziatori che gli avessero permesso di aggiudicarsi l’asta fallimentare, con la quale, nel maggio 2014 acquistò la società biancorossa.

 

PAPARESTA TIFOSI BARI PAPARESTA TIFOSI BARI

Repubblica aveva raccontato di un intervento diretto di Infront, per altro non smentito dallo stesso presidente biancorosso ed ex arbitro, che aveva però spiegato come si trattasse di un’anticipazione su crediti futuri. Una tesi che però evidentemente non ha convinto troppo i magistrati che a fine 2014 hanno aperto l’indagine, nata appunto dal fallimento della società madre, e qualche mese dopo hanno inviato le Fiamme Gialle ad acquisire una serie di documentazioni.

 

PAPARESTA FIRMA L ACQUISTO DEL BARIPAPARESTA FIRMA L ACQUISTO DEL BARI

Tra le altre, si legge negli atti della Procura, “la documentazione contabile ed extracontabile relativa ai rapporti intercorsi tra la Football Club Bari 1908” e alcune società. Fra queste, appunto, la Infront italy e la Media Partners and Silva. Con Infront il Bari ha stipulato una serie di contratti: la cessione di diritti di archivio e quella di sponsorizzazione.

 

E in cambio ha ricevuto due bonifici: poco più di 2 milioni di euro il 22 maggio del 2014 e un milione e 200mila il 23 giugno. Una strana circostanza, le date. Visto che il 20 maggio Paparesta si era presentato all’asta comprando il Bari per 4,8 milioni e il 23, cioè 24 ore dopo aver ricevuto il primo bonifico da Infront, si è presentato dal notaio di Bari per ratificare l’affare con un assegno da 3,8 milioni. L’indagine, condotta dal procuratore aggiunto Anna Maria Tosto (fresca di nomina da procuratore generale) è al momento senza indagati.

PAPARESTA CON LA SCIARPA DEL BARIPAPARESTA CON LA SCIARPA DEL BARI

 

 

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