melo mancini inter

INTER DA MELO-MANI - “PER VINCERE BISOGNA MENARE”: IL “PICCHIATORE” MELO CONQUISTA TUTTI - IL MANCIO, CHE HA VINTO LA SUA BATTAGLIA SU JOVETIC, GUARIN E MEDEL CENTRALE DI DIFESA, SPRONA RANOCCHIA: “MI FACCIA CAMBIARE IDEA”

MELO BALOTELLIMELO BALOTELLI

Filippo Grassia per “il Giornale”

 

È la settimana della gioia a lungo accantonata e degli sfottò ai cugini: il popolo nerazzurro l'attendeva con trepidazione dopo i tormenti legati al dominio juventino e agli autogol societari.
 

Capita poche volte di poter festeggiare in un colpo solo il successo nel derby che mancava dal 22 dicembre 2013, il primato in solitudine per il quale bisogna risalire al 22 settembre 2010 e, udite udite, un vantaggio di 8-punti-8 sui campioni d' Italia a strisce bianconere.

 

MELO 1MELO 1

Un tris di motivi, uno più intrigante dell' altro. Ma non è un caso. La fotografia più realistica di questo momento arriva dal portiere Handanovic: «È un' Inter tosta, diversa da quella passata». Aggiungerei anche rude e muscolare, ma non priva di talento e di personalità.

 

Quella personalità che in questo avvio di stagione sembra mancare alla Juventus. Diceva Trapattoni: «Se non hai gente di carattere, che trasforma lo spogliatoio in un saloon, non vai da nessuna parte. Alla larga dai soldatini signorsì senza attributi». L' Inter è fatta di questa pasta.
 

MELOMELO

Basta riascoltare l' intervista di Melo in cui dice che per vincere bisogna «menare, menare, menare». Ovvio il riferimento a Balotelli con cui s' è scalciato al primo incrocio. Oddio. Il 32enne brasiliano ha esagerato nelle parole, ma è già diventato il leader di questa squadra nuova di zecca che può contare su altri caratterini indecenti: da Murillo a Medel per passare a Guarin e Icardi.

 

Sotto questo aspetto il mercato può dirsi azzeccato anche se comporterà qualche rosso di troppo. Mancini l' ha messo nel conto. Nei prossimi due turni Chievo e Verona. Poi arriveranno gli esami con la Fiorentina, la Sampdoria e la Juventus, oggi zoppa, domani chissà. Allora sapremo se le prospettive di alta classifica e scudetto sono esagerate.
 

mancini de sciglio 1mancini de sciglio 1

È entusiasta Moratti che, se non parla da presidente, poco ci manca: «Con pazienza e attenzione si può arrivare al primo obiettivo, l' ingresso in Champions, che vale tanto in termini sportivi ed economici. Ma si può arrivare a qualcosa di più importante in campionato. È inutile parlare adesso di scudetto, non proibitivo. Nel derby mi ha impressionato Melo, che combattente. Ho capito perché Mancini ha insistito tanto a volerlo. Alla prima occasione farò i complimenti a lui e a Thohir per il modo con cui hanno condotto il mercato».

 

Al presidente s' è rivolto pure Guarin, il match-winner, che ha spaccato il derby con una rasoiata: «Nel momento più difficile della sua avventura con l' Inter, Thohir ci ha messo la mano e il cuore, ci ha sostenuto, ci ha dato le motivazioni. La vittoria è sua».

 

mancini amancini a

Più contenute le dichiarazioni di Mancini che prima ha firmato il mercato e poi assemblato la squadra: «Siamo a buon punto, ma possiamo migliorare di tanto, non è ancora l' Inter vera». E questo è il pensiero che più ingolosisce i tifosi. Intanto il tecnico ha vinto la battaglia personale su Medel centrale in difesa, Guarin confermatissimo a centrocampo, Jovetic immarcabile. In attesa di Perisic e Icardi, ancora in ritardo, non è poco. Quanto a Ranocchia, «mi faccia cambiare idea». Quegli 8 punti sulla Juventus, poi...

FELIPE MELOFELIPE MELOMELO MANCINI INTERMELO MANCINI INTER

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...