giuliano giuliani

“LO HANNO LASCIATO MORIRE SOLO, PER PAURA DELL’AIDS” – PARLA L’EX MOGLIE DI GIULIANO GIULIANI, L’EX PORTIERE DI VERONA E NAPOLI: “SI AMMALÒ PER UNA NOTTE DI SESSO NEI GIORNI DEL MATRIMONIO DI MARADONA. IO NON POTEVO MUOVERMI. ERA NATA NOSTRA FIGLIA. LUI INVECE PARTÌ, NONOSTANTE LO AVESSI SUPPLICATO DI RESTARE. ERA MOLTO AMICO DI FUSI, CORRADINI E ZOLA. SPARIRONO TUTTI. SOLO RENICA MI HA CHIESTO PERDONO

DA ILNAPOLISTA.IT

 

giuliano giuliani

La Gazzetta dello Sport intervista l’ex moglie di Giuliano Giuliani, portiere di Verona (dal 1985 al 1988) e Napoli (dal 1988 al 1990), che domani si sfideranno in campionato. E’ morto il 14 novembre 1996, a 38 anni, ucciso dall’Aids.

 

Raffaella Del Rosario ha vissuto con lui entrambe le esperienze. La malattia divenne conclamata quando Giuliani giocava già nell’Udinese. Probabilmente l’aveva contratta con un tradimento durante il viaggio in Argentina per il matrimonio di Maradona.

 

«Il 25 ottobre era nata la mia Gessica, quindi non potevo muovermi. Lui invece partì, nonostante lo avessi supplicato di restare. Più di un anno dopo, nel darmi la notizia della malattia, mi confessò di avere avuto una notte di sesso in quei giorni in Argentina, disse che quello fu il suo unico tradimento».

giuliano giuliani con la moglie

 

 

L’Aids, in quegli anni, era considerato un tabù.

«Si pensava fosse una malattia riservata a gay, drogati e a chi aveva una vita sregolatissima. Non certo a uno come Giuliano. Per il mondo del calcio poi era completamente tabù. I giocatori la temevano, avevano paura di essere accostati a determinati ambienti. Infatti sparirono tutti».

 

Racconta che Giuliani morì solo.

«In ospedale oltre a me non c’era nessuno. È morto solo per una malattia che può capitare a chiunque».

 

Nessuna telefonata dagli ex compagni.

giuliano giuliani maradona

«Zero. Era molto amico di Fusi, Corradini, Renica e Zola, il gruppo più tranquillo. Tutti scomparsi. Due-tre anni fa si è fatto vivo Renica e mi ha chiesto perdono, mi ha detto: “Ho avuto paura”. Io comunque in un certo senso li capisco: si sentivano cose allucinanti, c’era chi parlava di festini gay e di droga, quindi questi ragazzi preferivano star lontani.

 

 

la moglie di giuliano giuliani

Ma tutta la società sbagliava sull’Aids, i malati erano ghettizzati e credo che sia stato fatto poco anche dopo: la malattia esiste ancora ma nessuno ne parla. Mi piacerebbe fare qualcosa per sensibilizzare la gente, ma da sola è davvero dura. Avrei voluto organizzare una partita per Giuliano, ho lanciato diversi appelli che nessuno ha raccolto. Eppure si fanno tante iniziative per altri calciatori scomparsi, per lui niente. Si vede che la parola Aids spaventa ancora».

giuliano giulianila moglie di giuliano giuliani

 

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