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L’USCITA DALLA COPPA ITALIA COSTA ALLA JUVENTUS 25 MILIONI DI MANCATI RICAVI: E’ UN BEL DANNO ECONOMICO OLTRE CHE SPORTIVO, CONSIDERATI GLI OLTRE 200 MILIONI INVESTITI DAL CLUB E L’ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS – L'ALLENATORE THIAGO MOTTA ORA E' IN DISCUSSIONE ANCHE PER I SUOI LIMITI NELLA GESTIONE DELLO SPOGLIATOIO: SE LA TIRA DA NOVELLO GUARDIOLA, NON SA COMUNICARE E QUANDO LE COSE VANNO MALE SE LA PRENDE CON I CALCIATORI “CHE PRETENDONO E NON DANNO” (CE L’HA CON VLAHOVIC?) – IL SECONDO PORTIERE, MATTIA PERIN, CONTESTA LA MANCANZA DI LEADER: “IN QUESTO GRUPPO NON CI SONO FIGLI DI PUTTANA”. E LA SOCIETA’? PER ORA TACE. E SUL BANCO DEGLI IMPUTATI FINISCE ANCHE IL DS GIUNTOLI: I SUOI ERRORI SUL MERCATO SONO STATI NUMEROSI E ONEROSI...
Estratti da corrieredellosport.it
"In questo gruppo non ci sono figli di putt... ma è un gruppo dove si può costruire". Parole e musica di Mattia Perin. Il portiere della Juventus, che da anni è in bianconero, è uno dei leader della squadra.
QUANTO COSTA L’USCITA DALLA COPPA ITALIA DELLA JUVE
Dall’account Instagram di Ivan Zazzaroni
Nel giorno del fallimento stagionale si presentano tutti quelli che avevano esaltato la coppia Motta-Giuntoli dopo aver demonizzato Allegri e sono naturalmente i più feroci. Niente di nuovo: i soliti cazzoni. L’uscita dalla Coppa Italia costa alla Juve 25 milioni di mancati ricavi
MOTTA-JUVENTUS
Paolo Condò per corriere.it - Estratti
(…)
ferrero elkann scanavino giuntoli
Letali adesso possono diventare gli effetti di questo terzo flop nel 2025, la Supercoppa una vetrina in frantumi, la Champions una torta finita in faccia, la Coppa Italia una ciambella di salvataggio bucata. Persino il rendimento decente in campionato, dove un pari fra Napoli e Inter potrebbe valere la risalita a meno 6 dalla vetta, segnala a questo punto il livello abbassato del torneo molto più di una crescita juventina.
Dopo la nuova figuraccia Motta ha aperto le valvole del disagio che cova da tempo, perché le indiscrezioni su uno spogliatoio freddo con lui si susseguono dall’autunno, e le prove in campo non hanno mai fatto pensare a un clima diverso: la Juve gioca un tempo e poi sparisce o viceversa, a volte si scopre troppo e altre esagera in prudenza, non trova un filo di continuità tecnica e mentale da inizio stagione. Motta non comunica con l’esterno per principio, convinto probabilmente che sia questa la chiave per diventare Guardiola, e fino a ieri giungeva ai microfoni per declinare pensierini elementari. Almeno stavolta s’è arrabbiato, mostrando un po’ di sangue nelle vene.
La società è acquattata dietro di lui, nella speranza che gli schizzi di fango colpiscano solo la sua figura, gettabile a mare in qualsiasi momento: ha speso tanto per gente, da Koop a Nico, che si è rivelata un accessorio mentre altrove pareva la trave portante. Errori costosi, vedremo quanto condizionanti per il futuro. Perin ha detto che nello spogliatoio non ci sono figli di buona donna: ripensando alla storia della Juve, il tradimento del passato è anche questo.
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CAPORETTO JUVE:MOTTA E GIUNTOLI OUT-DOPO LA CHAMPIONS, LA JUVE BUTTATA FUORI PURE DALLA COPPA ITALIA
thiago motta foto lapresse
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