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“REAL” RONALDO – TRIPLETTA PAZZESCA DI CR7 CHE SPAZZA VIA L’ATLETICO MADRID E AVVICINA I BLANCOS ALLA FINALE DI CARDIFF – PER IL FUORICLASSE PORTOGHESE 103 GOL IN CHAMPIONS LEAGUE: DA SOLO HA SEGNATO PIU’ RETI DELL’ATLETICO MADRID – POLEMICHE PER LA COREOGRAFIA DEl TIFOSI DEL REAL: ATLETICO INFURIATO - VIDEO

 

Adriano Seu per gazzetta.it

CRISTIANO RONALDOCRISTIANO RONALDO

Tre gol fatti, nessuno subito e gli applausi a scena aperta del “Bernabeu” per Ronaldo. Serata da incorniciare per il Real di Zizou, che ipoteca il passaggio in finale di Champions con una tripletta del fuoriclasse portoghese contro un Atletico quasi irriconoscibile. Serata da dimenticare per Griezmann, surclassato nel confronto a distanza con CR7. Per i Blancos, oltre all'enorme vantaggio in vista della semifinale di ritorno, mercoledì prossimo al Calderon, anche la soddisfazione di aver spezzare la striscia positiva dei Colchoneros al “Bernabeu” che durava da quattro sfide.

Leggera variante al solito 4-3-3 per Zidane, che per sopperire all’assenza di Bale (fuori anche per il ritorno al Calderon) ha puntato su Isco in posizione di trequartista dietro al tandem Ronaldo-Benzema. Consueto 4-4-2 invece per Simeone, obbligato a piazzare sulla destra Lucas Hernandez a causa della contemporanea assenza di Juanfran, Vrsaljko e Gimenez, oltre a quella di Augusto Fernandez. Nonostante l’emergenza a destra, è stato il versante opposto a creare i maggiori problemi a un Atletico che ha da subito sofferto la spinta di Carvajal e il costante movimento tra le linee di Isco, bravo a creare spazi anche tra le strette linee avversarie.

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Il primo brivido è arrivato proprio grazie a una rapida triangolazione tra Isco e Carvajal al 7’, con tiro del terzino respinto da Oblak e carambola sul corpo di Benzema di poco a lato. Un chiaro segnale da parte dei Blancos, bravi a creare crepe nel fortino colchonero con un rapido giro palla ma anche fortunati al 10’ sullo sbilenco tiro cross di Casemiro che ha sorpreso la difesa rojiblanca, Savic in primis: stacco di Ronaldo da pochi passi e vantaggio merengue che ha messo le ali ai Blancos. Dura invece la botta per l’Atletico, ritrovatosi schiacciato a ridosso della propria area, con Oblak impegnato a tenere in piedi la baracca su un colpo di testa di Varane (16’), un destro di Isco (17’) e una girata di Benzema (20’). Per non parlare del diagonale di Modric a lato di un soffio (24’) e dell’acrobatica rovesciata di Benzema di poco alta (29’) a dispetto dell’unica occasione creata dai Colchoneros nei primi 45’, sventata da una perfetta uscita bassa di Navas su Gameiro.

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Visibilmente contrariato, il Cholo ha provato anche il doppio cambio al 58’, inserendo Torres e Gaitan per Gameiro e Saul. Una mossa azzeccata, perché ha permesso quantomeno all’Atletico di mettere finalmente sotto pressione la difesa avversaria rimasta nel frattempo orfana di Carvajal (out per un sospetto problema muscolare). Ma per il Real si sono improvvisamente aperti spazi su cui Ronaldo è andato a nozze al 73’, firmando il raddoppio con un potente destro incrociato dal limite dell’area. Per nulla sazio, Ronaldo ha poi infierito al’86’ contro un Atletico evidentemente scosso, che ha incassato il terzo gol dopo un affondo di Vazquez e un assist arretrato per Ronaldo, preciso nel superare Oblak per suggellare un’altra serata da protagonista assoluto.

Per Ronaldo tre gol, 13° in semifinale e 52° nelle fasi a eliminazione diretta (un record), e una prestazione di grande sostanza che i tifosi del Bernabeu hanno sottolineato spesso e volentieri con applausi e cori. Più che in zona gol, dov’è comunque stato letale dopo la cinquina rifilata nei quarti al Bayern, una volta tanto il fuoriclasse portoghese si è speso soprattutto in fase di manovra, dando un grande contributo in copertura e creando spazi per Benzema e per gli inserimenti dei centrocampisti. Diverso discorso per Griezmann, mai pericoloso, estraneo alla manovra e incapace di dare la scossa a un Atletico che ha finito per crollare rovinosamente.

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