wada nuotatori cinesi

WADA A FARSI FOTTERE! - IL "NEW YORK TIMES" TORNA A OCCUPARSI DEL CASO DEI 23 NUOTATORI CINESI RISULTATI POSITIVI ALLA TRIMETAZIDINA, MA MAI SQUALIFICATI DALL'AGENZIA MONDIALE DEGLI ANTIDOPING - IL QUOTIDIANO HA OTTENUTO UNA COPIA DELLA DIFESA SCIENTIFICA DEI CINESI E L’HA CONDIVISA CON SCIENZIATI ESPERTI: "TUTTI HANNO AFFERMATO CHE LE CONCLUSIONI CINESI NON SONO INTELLETTUALMENTE ONESTE” - SI TRATTA DELLO STESSO STUDIO CHE LA WADA HA CITATO NEL TENTATIVO DI RISPONDERE ALLE CRITICHE SECONDO CUI…

Da www.ilnapolista.it

wada

 

Il New York Times ha deciso di andare a fondo alla infinita querelle sui 23 nuotatori cinesi positivi per doping e mai squalificati. Una vicenda che è diventata la breccia dello scontro politico l’agenzia antidoping americana (l’Usada) e la ormai famigerata Wada. Il Nyt ha ottenuto una copia della difesa scientifica dei cinesi e l’ha condivisa con cinque scienziati esperti in ricerca, antidoping e tossicologia. Risultato? “Tutti e cinque hanno affermato che le conclusioni cinesi non sono intellettualmente oneste”,

 

I dati, dice il dottor David Juurlink, capo della Divisione di farmacologia clinica e tossicologia presso l’Università di Toronto, “danno una conclusione che non è supportata da ciò che hanno trovato nel loro studio. Se lo inviassi a una rivista scientifica degna di questo nome, quella conclusione verrebbe derisa“.

 

Si tratta dello stesso studio che l’Agenzia mondiale antidoping ha citato nel tentativo di rispondere le critiche secondo cui avrebbe chiuso un occhio davanti ai casi cinesi.

 

il caso dei nuotatori cinesi trovati positivi ma assolti dalla wada

I test di routine avevano scoperto che 23 nuotatori, tra cui alcuni che avrebbero vinto medaglie a Tokyo, erano positivi alla trimetazidina, un farmaco per il cuore. Il farmaco, noto come Tmz, aiuta gli atleti ad allenarsi più duramente e a recuperare più rapidamente. I livelli di Tmz erano minimi. Nelle settimane successive l’organizzazione nazionale antidoping cinese e le autorità di pubblica sicurezza cinesi hanno avviato indagini separate. Entrambe avviando sperimentazioni su 144 volontari di età compresa tra 18 e 32 anni a cui hanno somministrato dosi diverse di Tmz per poi verificare la rapidità con cui la sostanza veniva eliminata dall’organismo.

 

Ovviamente per i cinesi i risultati escludevano il doping, indicando invece una contaminazione accidentale. Affermando di non avere prove per contestare la conclusione cinese, la Wada (che dovrebbe controllare le decisioni delle autorità nazionali) ha lasciato perdere il caso.

WADA

 

Invece gli esperti interpellati dal New York Times dicono che “i dati provenienti dagli studi clinici condotti in Cina mostrano solo il modo in cui l’organismo metabolizza il farmaco nel tempo, e non mostrano se i livelli riscontrati nell’organismo dei nuotatori potrebbero essere stati causati da doping intenzionale o contaminazione accidentale”.

 

“Gli interrogativi sollevati da quanto riferito dagli esperti esterni al Times – continua il giornale – stanno alimentando ulteriori preoccupazioni tra i membri del Congresso che hanno insistito affinché la Wada richiedesse maggiore trasparenza e responsabilità”.

 

“La Wada ha fatto ostruzionismo e i suoi funzionari abbiano mentito anche al Congresso”, ha affermato la senatrice repubblicana del Tennessee Marsha Blackburn ricordando che gli Stati Uniti contribuiscono al bilancio della Wada più di qualsiasi altro paese.

 

il caso dei nuotatori cinesi trovati positivi ma assolti dalla wada

I cinesi, dicono gli esperti, non sembrano aver preso in seria considerazione il fatto che i test positivi avrebbero potuto essere semplicemente la fine di una dose completa assunta 11 o più giorni dopo l’assunzione del farmaco. Quando un farmaco passa attraverso il corpo bassi livelli di esso possono essere rilevati un giorno e ignorati il giorno dopo, a seconda di quanta acqua c’è nell’organismo di una persona e di come il corpo elabora il farmaco.

 

Ma senza essere in grado di confutare la teoria, la Wada si è sentita costretta ad accettarla anche se continuava ad avere dubbi.

Articoli correlati

SMOKE ON THE \'WADA\' - L\'AGENZIA MONDIALE ANTIDOPING FA LA LOTTA AL DOPING COME LE PARE...

Ultimi Dagoreport

tulsi gabbard donald trump laura loomer timothy haugh

DAGOREPORT - È ORA D’ALLACCIARSI LE CINTURE. L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE E' NEL PANICO TOTALE: SU CONSIGLIO DI UNA MAGA-INFLUENCER, LA PROCACE LAURA LOOMER, GIOVEDI' TRUMP HA CACCIATO SU DUE PIEDI IL GENERALE TIMOTHY HAUGH, DIRETTORE DELLA NATIONAL SECURITY AGENCY - LA NSA È LA PRINCIPALE AGENZIA DI CYBERSPIONAGGIO DEGLI STATI UNITI (CON 32 MILA DIPENDENTI, È QUASI IL 50% PIÙ GRANDE DELLA CIA) - LA CACCIATA DI HAUGH AVVIENE DOPO LA DECAPITAZIONE DEI CAPI DEI SERVIZI SEGRETI DI CIA E DI FBI, CHE TRUMP CONSIDERA IL CUORE DI QUEL DEEP STATE CHE, SECONDO LUI, LO PERSEGUITA FIN DALL’ELEZIONE PRESIDENZIALE PERDUTA CONTRO BIDEN NEL 2016 – UNA EPURAZIONE MAI VISTA NELLA TRANSIZIONE DA UN PRESIDENTE ALL’ALTRO CHE STA ALLARMANDO L’INTELLIGENCE OCCIDENTALE. CON TRUMP CHE SI FA INTORTARE DA INFLUENCER BONAZZE, E FLIRTA CON PUTIN, CONDIVIDERE INFORMAZIONI RISERVATE CON WASHINGTON, DIVENTA UN ENORME RISCHIO - (E C’È CHI, TRA GLI 007 BUTTATI FUORI A CALCI DA ''KING DONALD'', CHE PUÒ VENDICARSI METTENDO A DISPOSIZIONE CIÒ CHE SA…)

vespa meloni berlusconi

DAGOREPORT - VABBE’, HA GIRATO LA BOA DEGLI 80 ANNI, MA QUALCOSA DI GRAVE STA STRAVOLGENDO I NEURONI DI "GIORGIA" VESPA, GIA' BRUNO - IL GIORNALISTA ABRUZZESE, PUPILLO PER DECENNI DEL MODERATISMO DEMOCRISTO DEL CONTERRANEO GIANNI LETTA, CHE ORMAI NE PARLA MALISSIMO CON TUTTI, HA FATTO SOBBALZARE PERFINO QUELLO SCAFATISSIMO NAVIGATORE DEL POTERE ROMANO CHE È GIANMARCO CHIOCCI – IL DIRETTORE DEL TG1, PRIMO REFERENTE DELLA DUCETTA IN RAI, E’ RIMASTO BASITO DAVANTI ALL’”EDITORIALE” DEL VESPONE A "CINQUE MINUTI": "DAZI? PER IL CONSUMATORE ITALIANO NON CAMBIA NULLA; SE LA PIZZA A NEW YORK PASSERÀ DA 21 A 24 EURO NON SARÀ UN PROBLEMA". MA HA TOCCATO IL FONDO QUANDO HA RIVELATO CHI È IL VERO COLPEVOLE DELLA GUERRA COMMERCIALE CHE STA MANDANDO A PICCO L’ECONOMIA MONDIALE: È TUTTA COLPA DELL’EUROPA CON “GLI STUPIDISSIMI DAZI SUL WHISKEY AMERICANO’’ - VIDEO

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI,

IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DELLA "TESLA DI MINCHIA" POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI BUSCARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…