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NON C'E' DUE SENZA TRE (E LA QUARTA VIEN DA SE') - DA DOMANI TUTTI GLI OVER 60 POTRANNO PRENOTARE LA TERZA DOSE PURCHE' ABBIANO COMPLETATO IL CICLO VACCINALE DA ALMENO SEI MESI - PER ORA NON INCIDERA' SULLA DURATA DEL GREEN PASS, MA UNA DECISIONE DEVE ESSERE ANCORA PRESA - A TUTTI SARA' INOCULATO PFIZER - INTANTO SI E' RAGGIUNTA LA QUOTA DELL'80% DI ITALIANI IMMUNIZZATI...

Mauro Evangelisti per il Messaggero
 

LA TERZA DOSE DEL VACCINO ANTI-COVID

Da domani è possibile prenotarsi per ricevere la terza dose. Vale per tutti gli over 60, purché abbiano completato il ciclo vaccinale almeno da 180 giorni. Per ora la scelta di ricevere il rinforzo non va a incidere sulla durata del Green pass che, ricordiamolo sempre, è di dodici mesi. Dunque da gennaio scadrà per coloro che sono stati immunizzati per primi.
 
Dal punto di vista logico, la terza dose dovrebbe consentire un ampliamento della validità, ma è una decisione che deve essere ancora presa. Intanto, è stata raggiunta la quota dell'80% di italiani vaccinati. Secondo l'ultimo aggiornamento del report vaccini, hanno completato il ciclo vaccinale l'80,01% della popolazione over 12, mentre almeno una dose di vaccino è stata somministrata all'84,66% della popolazione.
 

Vaccini

COME PRENOTARSI Per la terza dose, in linea di massima, la procedura da seguire è quella che era stata indicata già con le prime due dosi. Nel Lazio, ad esempio, è possibile prenotarsi negli hub e nelle farmacie, ma si potrà anche chiamare il proprio medico di base. Si può anche scegliere di ricevere nello stesso giorno sia la terza dose dell'anti Covid sia la vaccinazione antinfluenzale.
 
MRNA Anche chi, nel primo ciclo vaccinale ha ricevuto un farmaco con adenovirus (una dose con Johnson&Johnson, due con AstraZeneca) per la terza iniezione avrà la somministrazione con un vaccino mRna. Per gli over 60 che non hanno patologie, però, almeno inizialmente sarà utilizzato solo Pfizer perché il via libera dell'Ema (l'agenzia del farmaco europea) riguarda solo questo prodotto. Moderna, infatti, deve ancora presentare la richiesta di autorizzazione. Discorso differente per i soggetti immunodepressi, per i quali invece si useranno sia Moderna sia Pfizer.
 

Vaccini

LE RAGIONI DEL RINFORZO Gli esperti spiegano che il ricorso alla terza dose è utile in quanto è stata verificata una attenuazione della protezione dall'infezione dopo 4-6 mesi. Lo dimostrano i dati di Israele dove si era ridotta al 60 per cento l'efficacia nel prevenire il contagio e dove la distribuzione della terza dose ha fermato la nuova ondata.
 
Segnali simili arrivano da Singapore. In Italia i dati sono meno marcati: potrebbe essere perché non intercettiamo tutti gli asintomatici, ma all'interno del Ministero della Salute c'è chi ritiene che la ragione potrebbe essere un'altra. In Italia, tra Green pass, mascherine e distanziamento le misure di precauzione limitano un'eventuale riduzione della protezione dei vaccini, in altri paesi come Israele ma anche come il Regno Unito dove c'è meno attenzione, questo non avviene.
 

vaccini

Ad ogni modo, così come deciso anche in altri paesi sia pure con limiti di età non sempre omogenei (Francia, Spagna e Germania per fare alcuni esempi) l'Italia ha deciso di proteggere tutti gli over 60, che si aggiungono agli over 80, agli operatori sanitari e agli ospiti delle Rsa.
 
OBBLIGHI Se per medici e infermieri la vaccinazione è un obbligo, la terza dose non ha la stessa valenza. In sintesi: chi si limita al primo ciclo vaccinale rifiutando il booster, può comunque continuare a lavorare in ospedale o in uno studio medico. Allo stesso modo, la terza dose ad oggi non incide in alcun modo sul Green pass: se un sessantenne rinuncia al rinforzo, mantiene comunque la certificazione verde che ha una validità, ricordiamolo sempre, di un anno dal giorno della seconda dose.
 

vaccini ai medici

FRAGILI L'ultima circolare firmata dal direttore settore Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, oltre agli over 60, definisce anche chi sono i fragili (di tutta l'età) che potranno ricevere la terza dose. Nel dettaglio vale per chi ha malattie respiratorie (fibrosi polmonare idiopatica); malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia; malattie cardiocircolatorie (scompenso cardiaco in classe avanzata; pazienti post-shock cardiogeno); malattie neurologiche (sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone; sclerosi multipla; distrofia muscolare; paralisi cerebrali infantili; miastenia gravis; patologie neurologiche disimmuni).
 

VACCINI MEDICI FAMIGLIA

Ancora, per fare altri esempi: diabete e altre endocrinopatie severe; malattie epatiche; malattie cerebrovascolari; vari tipi di disabilità. 

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