cocaina livorno

IL GRANDE AMAZON GLOBALE DELLA DROGA - LE FOTO DEI NUOVI ARRIVI DELLE PARTITE DELLA COCA E DELL’HASHISH PIOMBANO IN ANTEPRIMA NEI TELEFONI DI GROSSISTI E PUSHER, CHE SE LE GUARDANO, LE COMMENTANO, CHIEDONO IL PREZZO E POI CLICCANO SULL’ORDINE. È L’OKAY PER FARE MUOVERE AEREI DALLA COLOMBIA E METTERE SU STRADA TIR IMBOTTITI - LE ASTE, LE QUALITÀ MIGLIORI (H, PRADA, ROLEX), L'ASSICURAZIONE IN CASO DI SEQUESTRO

Alessia Marani per www.ilmessaggero.it

 

cocaina sequestrata a livorno 10

Come in un grande Amazon globale della droga. Le foto dei nuovi arrivi delle partite della coca e dell’hashish piombano in anteprima nei telefoni di grossisti e pusher, che se le guardano, le commentano, chiedono il prezzo e poi cliccano sull’ordine. È l’okay per fare muovere aerei dalla Colombia e mettere su strada tir imbottiti di stupefacenti, “autorizzare” l’arrivo dei carichi nei porti, la rotta principale quella di Roma. E anche qui ricomincia “l’asta”. La catena della grande distribuzione della droga che non si ferma mai.

 

cocaina sequestrata a livorno

Quando i poliziotti del commissariato Porta Maggiore si mettono in ascolto di Marcello De Propris, il 22enne arrestato per avere armato del revolver la mano di Valerio Del Grosso, il ragazzo che gestisce una rete di “rider” dello spaccio a domicilio, chiede al suo fornitore: «Quindi non è ancora arrivata (la cocaina, ndr)?», quello lo rassicura e gli mostra - mettono a verbale gli investigatori - «le foto riguardanti le diverse qualità dello stupefacente con vari stemmi identificativi» e specifica: «Queste, le 2014 tutte queste qua devono ancora arrivare...», «deve arivà, sta in Olanda too dico io fra’».

 

Francesco Maria Cursi, detto “il vecchio”, è tra i principali fornitori del sodalizio Fabietti/Piscitelli finito nell’inchiesta “Grande Raccordo Criminale” del Gico della Finanza e della Procura di Roma, e viene intercettato dalle ambientali nella sua auto mentre mostra a un accolito la foto della sostanza in arrivo: «...Ammazza Rolex è una vita che non la vedevamo».

cocaina sequestrata a livorno 5

 

Anche la coca ha i suoi brand che si contendono le piazze: Moet, Rolex, Prada. «Oh questa Prada è andata meglio della “tartaruga”», commentava Fabietti cedendola ai fratelli Pasimovich di Ardea, «è mondiale, da Serie A». Provare per credere. Quando i ragazzi gliela richiedono ma ormai è esaurita, lui, da bravo grossista, li ammonisce: «Quando arriva quella buona, la Prada te la dovevi prende’ tutta, te l’avevo detto». Ma i gusti non si discutono. Tanto che un altro acquirente, Marco Tripodi, non è convinto: «La H è la meglio.. la H aho... c’ho la fila di gente sotto casa pe’ quella roba». 

 

ASSICURAZIONE SUL RISCHIO

poliziotto cocaina

Il book con le foto dei panetti di hashish a timbro “Milan” e “Inter”, un maxi-carico da tre tonnellate da fare arrivare in un capannone agricolo di Tarquinia, a due passi dal porto di Civitavecchia, arriva per sbloccare i primi ordinativi: «A noi 85 ci costa, te lo faccio vedere sui telefoni... 3000 (chili, ndr) ce l’abbiamo solo noi, mi stanno a bombardare.. tutta Roma mi sta chiamando.. aho questo è buono», propone il Fabietti ad Abramo Di Guglielmo, “cavallo” del clan Casamonica.

 

cocaina 4

Tutti i passaggi dello stupefacente godono di una sorta di assicurazione sul rischio tacitamente condivisa a livello mondiale: è responsabile dell’eventuale sequestro da parte delle forze dell’ordine (e quindi perde i soldi) solo chi ne è materialmente in possesso, non il destinatario che, quindi, viene esonerato dal pagamento.

 

Anche De Propris e l’amico Marco Mastromarino, pusher da 85 “pezzi” e 1700 euro al giorno, il 14 novembre scorso vengono intercettati mentre dibattono sulla qualità della Rolex colombiana e della H albanese. De Propris: «Tutti l’H c’hanno». Mastromarino: «Ma se arriva all’artri deve arivà pure a noi ma che ca...». E De Propris: «Dovemo annà a pià all’asta appena arriva sta roba». La qualità spesso vuol dire tutto. Se è cattiva, piuttosto che rimandarla indietro, si fanno gli sconti: «Che fate avanti e indietro?», dice Fabietti a due acquirenti di Ostia, «la vendete per forza, la vendi a 29, se la prendono tutti». 

 

 

valerio del grosso

 

Ultimi Dagoreport

mario draghi praga

DAGOREPORT - MA DRAGHI, COSA SI ASPETTAVA COL SUO DISCORSO AL SENATO, DA PARTITI CHE AVEVANO GIA' AFFOSSATO IL SUO GOVERNO E LA SUA AMBIZIONE QUIRINALIZIA? E SE È ANDATO VIA SBATTENDO LA PORTA, STIZZITO (“VEDO CHE GUARDATE L’OROLOGIO, PER CUI VI RINGRAZIO”) - EPPURE LE SUE PAROLE CONTENEVANO UNA PROPOSTA IMPORTANTE: FINANZIARE IL RIARMO CON EUROBOND - DIETRO IL NO A URSULA, CHE GLI AVEVA PROPOSTO DI COORDINARE IL PIANO REARM EU, PRIMA PASSO A UNA FUTURA DIFESA EUROPEA, CI SONO DUE MOTIVI... -VIDEO

giorgia meloni john elkann

DAGOREPORT – COME MAI IMPROVVISAMENTE È SCOPPIATA LA PACE TRA JOHN ELKANN E FRATELLI D’ITALIA? IL MINISTRO DELLE IMPRESE, ADOLFO URSO, SI È SPINTO A DEFINIRE L’AUDIZIONE DI YAKI ALLA CAMERA COME “UN PUNTO DI SVOLTA NETTO” – AL GOVERNO HANNO FATTO UN BAGNO DI REALISMO: INNANZITUTTO LA CRISI DELL’AUTOMOTIVE È DRAMMATICA, E I GUAI DI STELLANTIS NON DIPENDONO SOLO DAI DANNI FATTI DA TAVARES - E POI CI SONO I GIORNALI: ELKANN È PROPRIETARIO DI “STAMPA” E “REPUBBLICA” (E DELL'AUTOREVOLISSIMO SETTIMANALE "THE ECONOMIST). MOSTRARSI CONCILIANTI PUÒ SEMPRE TORNARE UTILE…

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - DELIRIO DI RUMORS E DI COLPI DI SCENA PER LA CONQUISTA DEL LEONE D’ORO DI GENERALI – SE MEDIOBANCA, SOTTO OPA DI MPS-CALTA-MILLERI, TENTA DI CONQUISTARE I VOTI DEI FONDI ANNUNCIANDO LA POSSIBILITÀ DI METTERE SUL PIATTO IL SUO 13,1% DI GENERALI, SOLO DOMANI ASSOGESTIONI DECIDERÀ SE PRESENTARE UNA LISTA DI MINORANZA PER LEVARE VOTI ALLA LISTA DI NAGEL-DONNET, PER LA GIOIA DI CALTA-MILLERI (LA DECISIONE È NELLE MANI DEI FONDI CONTROLLATI DA BANCA INTESA) - FINO AL 24 APRILE, TUTTO È INCERTO SULLE MOSSE IN GENERALI DI ORCEL: CHI OFFRE DI PIÙ PER IL 9% DI UNICREDIT? E CHE FARÀ INTESA DI CARLO MESSINA? AH, SAPERLO...

raffaele cantone - francesco lo voi - pasquale striano giovanni melillo

FLASH! – AVVISO AI NAVIGATI! IL CASO STRIANO SUGLI ACCESSI ABUSIVI ALLA BANCA DATI DELLA PROCURA NAZIONALE ANTIMAFIA, NON È APERTO: È APERTISSIMO! UNA VOLTA CHE IL FASCICOLO È PASSATO DALLE MANI DI CANTONE, PROCURATORE DI PERUGIA, A QUELLE DI LO VOI (CAPO DELLA PROCURA DI ROMA), CI SI ASPETTANO I BOTTI - IL CAPO DELLA DNA, GIOVANNI MELILLO, È DETERMINATO AD ARRIVARE FINO IN FONDO. E LO VOI, CONSIDERATI I PRECEDENTI (L’OSTILITA' DEL GOVERNO PER IL CASO ALMASRI), NON FARÀ SCONTI - COME NELL'AMERICA DI TRUMP, LA MAGISTRATURA E' L'UNICA OPPOSIZIONE A PALAZZO CHIGI...