SORCINI VERDI PER RENATO ZERO - IL CANTANTE E’ STATO PRESO A PUGNI E RAPINATO MENTRE ERA IN MACCHINA: GLI HANNO PORTATO VIA UN OROLOGIO DA 45 MILA EURO

Rinaldo Frignani per il "Corriere della Sera"

Ai poliziotti ha detto di non essersi spaventato. Ma per Renato Zero non deve essere stato lo stesso un bel pomeriggio. Due rapinatori in motorino lo hanno seguito ieri alle 17 all'interno del complesso residenziale dove il cantante romano abita in via della Camilluccia e gli hanno strappato dal polso un orologio da 45 mila euro. L'ultimo assalto di banditi specializzati in questo genere di colpi, che agiscono ogni giorno - più volte al giorno -, nei quartieri della Roma bene: sono quasi sempre napoletani in trasferta (per lo più in treno), ma da qualche tempo vengono affiancati da rapinatori romani, come basisti o come complici.

Di bande la polizia ne ha già arrestate molte, ma il fenomeno non si placa. Fra le loro vittime - sono parecchie decine solo nell'ultimo anno e mezzo, non poche quelle minacciate con la pistola alla testa - anche attori (Lino Banfi aggredito in ascensore a piazza Bologna, i banditi sono stati poi bloccati), sportivi, imprenditori.

Ieri pomeriggio il copione è stato simile ad altri: Zero rientrava a casa al volante di una Porsche bianca: varcato il cancello, ha rallentato nei pressi del gabbiotto del custode, poi ha proseguito la marcia nel vialetto d'ingresso. A quel punto i banditi - uno biondino, con la barba, l'altro moro, entrambi con giacche scure - lo hanno seguito su uno scooter chiaro.
«Ahò, faccelo salutà», hanno gridato al portiere che ha pensato fossero fan all'inseguimento del loro idolo. «Sorcini» a caccia di un autografo.

E forse è proprio quello che ha finito per ingannare il «cantattore», come viene considerato Zero, uno degli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi (oltre 45 milioni). Secondo il racconto fatto alla polizia il cantante si sarebbe sporto dal sedile per voltarsi, con il finestrino abbassato e il braccio sinistro fuori, ma a quel punto uno dei rapinatori lo ha colpito alla testa con un pugno e gli ha strappato l'orologio, una versione di Audemars Piguet Black Hawk particolarmente preziosa.

Stordito, sicuramente sorpreso, Zero - che poi ha preferito non recarsi in ospedale, ha avuto qualche graffio su un polso - non ha avuto il tempo di reagire. I banditi sono tornati su via della Camilluccia e sono scomparsi. È possibile che siano stati ripresi dalle telecamere della videosorveglianza all'ingresso.

Dall'accento non si capisce se fossero romani oppure no, ma sono in corso accertamenti sullo scooter usato per l'aggressione e sulla sua provenienza. Gli investigatori della Squadra mobile, diretti da Renato Cortese, hanno ascoltato il racconto dell'artista al quale sono state anche mostrate delle foto segnaletiche dei pregiudicati per questo genere di reati.

Una ricerca non facile anche perché i banditi indossavano i caschi e gli occhiali da sole. Fra le ipotesi c'è anche quella - confermata poi in altre occasioni - che i rapinatori siano entrati in azione dopo aver pedinato il cantante forse non soltanto nella giornata di ieri, ma anche prima. Sapevano dove abita, conoscevano i suoi orari e hanno colpito proprio quando si sentiva più al sicuro. A casa.

 

 

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