
RIMA BACIATA, BELLA CAGATA - QUEL FRESCONE DI GASPARRI, UNO CHE LA POLITICA LA FA MA NON LA CAPISCE, E’ ORMAI PRONTO PER L’AVANSPETTACOLO: SCRIVE LA SUA “ODE ALLA PACE” E LA LEGGE IN DIRETTA A “UN GIORNO DA PECORA” - CI INFLIGGE UNA POESIOLA CON RIME DA TERZA ELEMENTARE, DI QUELLE CHE I BAMBINI PROVANO A RECITARE A NATALE MA VENGONO PRESI A SCHIAFFI PRIMA - IL LIRISMO FACIOLARO DI GASPARRI: “TROPPI MORTI E DISTRUZIONI, BOMBE, MISSILI, ESPLOSIONI. MA VOGLIAM LA GENTE VIVA, UNA VERA TRATTATIVA. TROPPI ANNUNCI, POCHI FATTI, SÌ LAVORI A NUOVI PATTI. E QUALCUN CHE SIA CAPACE, PORTI AL MONDO SOLO PACE” - OH MAURIZIO, SOLITO VIZIO: NON FAVELLI DI MELONI, MA CI ROMPI LI...