IN BARBA ALLA “VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE INTERNE”, IL NUOVO DG RAI LUIGI GUBITOSI HA NOMINATO, COME CAPO STAFF, ADALBERTO PELLEGRINO GIÀ SUO SOTTOPOSTO IN WIND - E OGGI AL CDA IL CONSIGLIERE PDL VERRO CHIEDE CHE “LE NOMINE NON EDITORIALI, DI COMPETENZA DI TARANTOLA E GUBITOSI, PRIVILEGINO LE RISORSE INTERNE E IL RICORSO ALLE ASSUNZIONI ESTERNE AVVENGA IN CASI ECCEZIONALI E MOTIVATI E SIA IN OGNI CASO SOTTOPOSTO ALL'APPROVAZIONE DEL CDA”…..

1 - DAGOREPORT...
In barba alla "valorizzazione delle risorse interne", il nuovo Dg Rai Luigi Gubitosi ha nominato, come capo staff, Adalberto Pellegrino suo sottoposto in Wind. Il neo-collaboratore infatti arriva dalla Pianificazione Finanziaria della compagnia telefonica.

2 - RAI: AI VOTI ODG VERRO SU NOMINE NON EDITORIALI ESTERNE ...
(ANSA) - I palinsesti di dicembre, l'acquisizione dei diritti della Nazionale di calcio per le qualificazioni ai Mondiali 2014, l'ordine del giorno del consigliere Antonio Verro sulle nomine non editoriali, la presa d'atto sul contratto a tempo determinato per il direttore generale Luigi Gubitosi: questi alcuni punti sul tavolo del cda Rai di mercoledì 1 agosto, l'ultimo prima della pausa estiva, che prevede comunque le comunicazioni del presidente Anna Maria Tarantola e del dg.

Sarà messo ai voti l'ordine del giorno di Verro, che chiede che le nomine non editoriali di primo e secondo livello, di competenza di presidente e dg, privilegino le risorse interne e il ricorso alle assunzioni esterne avvenga in casi eccezionali e motivati e sia in ogni caso sottoposto all'approvazione del cda.

Toccherà invece al vicedg Antonio Marano illustrare i palinsesti dal 2 dicembre al 5 gennaio, nel mese post-garanzia autunnale. Si parlerà anche dei diritti per i match di qualificazione degli azzurri, in particolare fuori casa, in vista dei prossimi Mondiali, e del contratto a tempo determinato del direttore generale, che ha rinunciato al posto fisso.

L'attesa è soprattutto per le comunicazioni di Tarantola e Gubitosi, che stanno lavorando a una ricognizione generale dei problemi della Rai, primo passo verso un piano industriale ed editoriale che rimetta ordine nei conti dell'azienda e insieme la rilanci come servizio pubblico. Un piano la cui urgenza è stata richiamata dalla Corte dei Conti che, pur riferendosi alla gestione 2010, ha messo il dito nella piaga delle principali criticità: il peggioramento dei conti, con lo sbilancio tra ricavi e costi (anche se il bilancio 2011 ha fatto segnare un utile da 4,1 milioni);

la contrazione della raccolta pubblicitaria; l'evasione del canone; l'andamento del costo del lavoro; gli esborsi per le consulenze esterne. Un allarme rilanciato dal presidente della Vigilanza Sergio Zavoli, che ha chiesto ai nuovi vertici di applicare "da subito un piano di risanamento, a cui corrisponda una ritrovata, più alta qualità del prodotto". Domani Zavoli riunirà l'ufficio di presidenza della commissione per stilare l'agenda dei prossimi lavori: non si esclude che venga chiesta, come da tradizione quando si insedia un nuovo vertice, l'audizione di Tarantola e Gubitosi, probabilmente alla ripresa a settembre.

 

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