2019sanremo

OCCHIO AI DATI! IL CALO DEL FESTIVAL È PIÙ AMPIO DI QUANTO ANNUNCIATO. TUTTO MERITO DI 'SANREMO START', UNA 'ZEPPA' CHE L'ANNO SCORSO NON C'ERA. ECCO IL VERO PARAGONE TRA BAGLIONI-1 E BAGLIONI-2  - “SALUTIAMO I CASAMONICA. ODDIO ORA MI DENUNCIANO” – IL BAGLIONI BIS PARTE CON LA GAFFE DI VIRGINIA RAFFAELE. E IL DIVO CLAUDIO IRROMPE SUL PALCO CANTANDO “VIA” - QUASI 5 ORE DI SBADIGLI, LA GAG DI CLAUDIO BISIO: “BAGLIONI SOVVERSIVO". E L’ADDETTO SOCIAL DI SALVINI, LUCA MORISI LO ATTACCA: “PER FORTUNA CHE ERA ANTI-RAZZISTA...” - PROBLEMI DI AUDIO ALL’ARISTON: PATTY PRAVO, IN VERSIONE UOMO GATTO CON I DREDD, IRONIZZA: "MA SONO VENUTA QUI A PASSEGGIARE O A CANTARE?" - IL “CHIODO” DI CASA BOCELLI PASSA DI PADRE IN FIGLIO, GIORGIA OSCURA TUTTI - VIDEO

 

OCCHIO AI DATI! IL CALO DEL FESTIVAL È PIÙ AMPIO DI QUANTO ANNUNCIATO. TUTTO MERITO DI 'SANREMO START', UNA 'ZEPPA' CHE L'ANNO SCORSO NON C'ERA. ECCO IL VERO PARAGONE TRA BAGLIONI-1 E BAGLIONI-2

 

 

IL VERO PARAGONE CON GLI ASCOLTI DELL'ANNO SCORSO

Giuseppe Candela per Dagospia

 

Valori assoluti, share, curve, target e chi più ne ha più ne metta. Alle dieci in punto l'Auditel ha fornito la sua sentenza: buoni ascolti per il Baglioni Bis ma in calo rispetto allo scorso anno. La prima puntata della 69° edizione è stata vista da 10.086.000 telespettatori con il 49,5% di share (nella prima parte dalle 21.16 alle 23.56 12.282.000 spettatori con il 49.4%, nella seconda parte dalle 0.01 all’1.14 ha raccolto 5.120.000 spettatori con il 50.11%).

 

La prima serata dell'edizione 2018 era stata vista da 11.603.000 con il 52,1% di share. Nel dettaglio erano stati in 13.776.000 e il 51,4% dalle 20.43 alle 23.47 e 6.619.000 e il 55,3% dalle 23.52 all'1.14. Mancherebbro dunque all'appello un 1.517.000 telespettatori e il 2,6% di share. In realtà il paragone non è esatto perché quest'anno gli autori hanno deciso di aggiungere una anteprima, dalle 20.47 alle 21.13, scorporata dalla media e chiamata Sanremo Start vista da 10.956.000 con il 38,66% di share.

 

Sanremo Start, presente nelle edizioni di Conti, era scomparso nell'edizione 2018 perché la puntata era iniziata con lo show di Fiorello. Senza  l'artista siciliano si è scelto di "scorporare", come si dice in gergo, 26 minuti dalla media. Prendendo in considerazione l'intera serata dalle 20.47 all'1.14, il Festival è stato visto da 10.174.000 e il 48,04% di share. Un paragone reale degli orari, con differenza di soli quattro minuti, segnerebbe dunque un calo del 4,1% e di 1.429.000 telespettatori. Il picco in valori assoluti di 15.662.000 è arrivato alle 21.46 con Andrea Bocelli sul palco, quello in share al 54,03% con Giorgia alle 23.30.  Questa sera la prova del nove.

 

 

SANREMO: FESTIVAL PARTE CON 10 MLN E IL 49.5%, IN CALO

 (ANSA) - La prima serata del Festival di Sanremo 2019, il secondo targato Claudio Baglioni, è stata seguita in media su Rai1 da 10 milioni 86 mila telespettatori con il 49.5% di share. Un risultato in calo rispetto al 2018, quando la prima serata del festival aveva ottenuto in media su Rai1 il 52.1% di share con 11 milioni 603 mila telespettatori.

 

Da repubblica.it

 

baglioni raffaele bisio 8

Pronti, via. Anzi, Voglio andar via canta Claudio Baglioni, insieme a Claudio Bisio e Virginia Raffaele, in cima alla "scalinata" del palco, metà trampolino metà scaletta di un aereo. Comincia il Baglioni bis, "una nuova avventura da vivere con energia, euforia, poesia, - dice Baglioni - per un cammino lungo da qui fino a sabato che ci porti verso la meta dell'armonia, che è il senso di questo avvenimento". Gli auguri di "buon viaggio a tutti, tutti insieme" inaugurano l'edizione 69, parte prima, lunga serata di musica e show.

 

Francesco Renga rompe il ghiaccio con Aspetto che torni, i social segnalano una defaillance dell'audio durante le prime esibizioni, cantano Nino D'Angelo e Livio CoriThe Zen CircusNek. Il pubblico dell'Ariston si esalta con Il Volo, i social con il ritorno al festival di Loredana Bertè. I problemi con l'audio tornano con l'esibizione di Patty Pravo con Briga.

 

baglioni raffaele

"Non so se andare a fare una passeggiata o cantare" ironizza l'artista, con il suo partner bloccata per qualche lungo istante sul palco prima di potersi esibire perché l'orchestra non riusciva a partire. Si esibiscono tutti i 24 cantanti in gara, su di loro il giudizio del pubblico a casa con il televoto (che pesa per il 40% del totale), del voto della Giuria demoscopica (30%) e di quello della Sala stampa (30%). A fine serata arriva la prima, più che mai provvisoria, classifica basata sui risultati di voto della giuria demoscopica: nella zona blu (la parte "alta" della classifica) ci sono Ultimo, Loredana Bertè, Daniele Silvestri, Irama, Simone Cristicchi, Francesco Renga, Il Volo e Nek. A centro classifica: Enrico Nigiotti, Federica Carta e Shade, Boomdabash, Negrita, Paola Turci, Anna Tatangelo, Arisa, Patty Pravo. 

baglioni raffaele bisio 6

 

Nella zona rossa, quella "a rischio", Mahmood, Achille Lauro, Nino D'Angelo e Livio Cori, Einar, Ghemon, Motta, Ex-Otago e The Zen Circus. Andrea Bocelli è il primo ospite, standing ovation di rito, poi il duetto con il figlio Matteo in Follow me, papà gli cede il "chiodo" storico in pelle nera con cui si esibì all'Ariston 25 anni fa, "mi ha portato bene e adesso è per te, ti porterà fortuna sempre che tu aiuti la fortuna con la volontà e lo spirito di sacrificio che spero di averti insegnato". Si immagina come una gara tra i musical dell'anno il ritorno all'Ariston di Piefrancesco Favino che, nei panni di Freddie Mercury, sfida Virginia Raffaele /Mary Poppins. Standing ovation per il ricordo di Fabrizio Frizziche oggi avrebbe compiuto 61 anni, "per me - dice Baglioni - era un grande, curioso, bizzarro, ingenuo sorriso". E torna all'Ariston una "veterana" di Sanremo, Giorgia, a illuminare il palco con lo splendore della propria voce. Consueta esibizione da fuoriclasse in un medley dei suoi successi che culmina nel duetto con Baglioni in Come saprei.

baglioni raffaele bisio 3

 

baglioni raffaele bisio 1

Tornano le polemiche sui migranti ma questa volta in chiave satirica. Bisio si diverte e giocare con i titoli e le strofe delle canzoni di Baglioni per dimostrarne la natura sovversiva. Il passerotto è un volatile migrato dall'Africa migliaia di anni fa, "e Baglioni lo sapeva". Ad esempio, "passerotto non andare via era un'esortazione agli immigrati, 'restate qui', e l'ha detto trent'anni fa. E' lui che li ha sobillati. Non sapevano che li stava aspettando, e lui li stava aspettando, altrimenti perché sarebbe stato accoccolato ad ascoltare il mare?". Non contento - continua Bisio - Baglioni anni dopo ha scritto una canzone dal titolo Tutti qui. E mentre quelli arrivavano, lui diceva io me ne andrei. Ah, che furbetto". Infine, un appello a lasciar perdere le polemiche. "Gli odiatori, lasciamoli fare quello che sanno fare - ha concluso Bisio - ma mi rivolgo ai giornalisti seri: finiamola qui, ok? Basta, parliamo di musica e di armonia".

baglioni giorgia

 

 

2. LUCA MORISI ATTACCA BISIO: «PER FORTUNA CHE L’ ANTI-RAZZISTA ERA LUI...»

Alessio Lana per corriere.it

patty pravo

I migranti sono al centro delle polemiche di questo Festival di Sanremo e Luca Morisi, l’addetto social del Ministro dell’Interno Matteo Salvini non si è lasciato sfuggire una caduta di stile di Claudio Bisio. Durante la serata il conduttore dell’evento ha dedicato un monologo «in difesa» di Claudio Baglioni che ha toccato il tema immigrazione rileggendo parodicamente le canzoni del cantante. «Passerotto non andare via — ha detto Bisio — è una chiarissima esortazione agli immigrati: restate qui. E l’ha detto trent’anni prima che arrivassero. È stato lui a far venire loro l’idea, li ha sobillati. Loro non ci pensavano nemmeno, stavano lì, con il pentolone, a cantare hakuna matata».

 

E Morisi ha risposto su Twitter con un messaggio duro. «Il monologo “anti-razzista” di Bisio a #Sanremo2019: ecco come immagina lui gli africani, “col pentolone a cantare Hakuna Matata”. Per fortuna che era anti-razzista...» si legge nel messaggio accompagnato da una foto che vede, sopra, il ritratto di Bisio e sotto una vecchia vignetta razzista che mostra un cuoco di colore cucinare in un pentolone un personaggio parodico. L’attacco di Luca Morisi non ha avuto grande risonanza online e finora ha raccolto solo messaggi che sono in completo disaccordo con la sua disamina, tra chi consiglia all’addetto social del Ministro dell’Interno di «rilassarsi e ascoltare canzoni» a chi gli fa notare ironicamente che forse ha travisato il messaggio di Claudio Bisio.

bocelli con il figlio

 

 

patty pravo brigabaglioni bisio raffaele

 

arisaachille laurocristicchibaglioni frizzibisioloredana berte'il volonekpaola turcirengaraffaele favinoultimo

Ultimi Dagoreport

almasri giorgia meloni carlo nordio

DOMANDE SPARSE SUL CASO ALMASRI – CON QUALE AUTORIZZAZIONE IL TORTURATORE LIBICO VIAGGIAVA INDISTURBATO IN EUROPA? AVEVA UN PASSAPORTO FASULLO O UN VISTO SCHENGEN? E IN TAL CASO, PERCHÉ NESSUN PAESE, E SOPRATTUTTO L’ITALIA, SI È OPPOSTO? - LA TOTALE ASSENZA DI PREVENZIONE DA PARTE DEGLI APPARATI ITALIANI: IL MANDATO DI ARRESTO PER ALMASRI RISALE A OTTOBRE. IL GENERALE NON SAREBBE MAI DOVUTO ARRIVARE, PER EVITARE ALLA MELONI L’IMBARAZZO DI SCEGLIERE TRA IL RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE E LA REALPOLITIK (IL GOVERNO LIBICO, TRAMITE ALMASRI, BLOCCA GLI SBARCHI DI MASSA DI MIGRANTI) – I SOSPETTI DI PALAZZO CHIGI SULLA “RITORSIONE” DELLA CPI E IL PASTROCCHIO SULL’ASSE DEI SOLITI TAJANI-NORDIO

pier silvio giampaolo rossi gerry scotti pier silvio berlusconi

DAGOREPORT - È TORNATA RAISET! TRA COLOGNO MONZESE E VIALE MAZZINI C’È UN NUOVO APPEASEMENT E L'INGAGGIO DI GERRY SCOTTI COME CO-CONDUTTORE DELLA PRIMA SERATA DI SANREMO NE È LA PROVA LAMPANTE - CHIAMARE ALL'ARISTON IL VOLTO DI PUNTA DI MEDIASET È IL SEGNALE CHE IL BISCIONE NON FARÀ LA GUERRA AL SERVIZIO PUBBLICO. ANZI: NEI CINQUE GIORNI DI SANREMO, LA CONTROPROGRAMMAZIONE SARÀ INESISTENTE - I VERTICI DELLA RAI VOGLIONO CHE IL FESTIVAL DI CARLO CONTI SUPERI A TUTTI I COSTI QUELLO DI AMADEUS (DA RECORD) - ALTRO SEGNALE DELLA "PACE": IL TELE-MERCATO TRA I DUE COLOSSI È PRATICAMENTE FERMO DA MESI...

elon musk sam altman

NE VEDREMO DELLE BELLE: VOLANO GIÀ GLI STRACCI TRA I TECNO-PAPERONI CONVERTITI AL TRUMPISMO – ELON MUSK E SAM ALTMAN HANNO LITIGATO SU “X” SUL PROGETTO “STARGATE”. IL MILIARDARIO KETAMINICO HA SPERNACCHIATO IL PIANO DA 500 MILIARDI DI OPENAI-SOFTBANK-ORACLE, ANNUNCIATO IN POMPA MAGNA DA TRUMP: “NON HANNO I SOLDI”. E IL CAPOCCIA DI CHATGPT HA RISPOSTO DI PETTO AL FUTURO “DOGE”: “SBAGLI. MI RENDO CONTO CHE CIÒ CHE È GRANDE PER IL PAESE NON È SEMPRE OTTIMALE PER LE TUE COMPAGNIE, MA NEL TUO RUOLO SPERO CHE VORRAI METTERE PRIMA L’AMERICA…” – LA GUERRA CIVILE TRA I TECNO-OLIGARCHI E LE MOSSE DI TRUMPONE, CHE CERCA DI APPROFITTARNE…

donald trump elon musk jamie dimon john elkann

DAGOREPORT – I GRANDI ASSENTI ALL’INAUGURATION DAY DI TRUMP? I BANCHIERI! PER LA TECNO-DESTRA DEI PAPERONI MUSK & ZUCKERBERG, IL VECCHIO POTERE FINANZIARIO AMERICANO È OBSOLETO E VA ROTTAMATO: CHI HA BISOGNO DEI DECREPITI ARNESI COME JAMIE DIMON IN UN MONDO CHE SI FINANZIA CON MEME-COIN E CRIPTOVALUTE? – L’HA CAPITO ANCHE JOHN ELKANN, CHE SI È SCAPICOLLATO A WASHINGTON PER METTERSI IN PRIMA FILA TRA I “NUOVI” ALFIERI DELLA NEW ECONOMY: YAKI PUNTA SEMPRE PIÙ SUL LATO FINANZIARIO DI EXOR E MENO SULLE VECCHIE AUTO DI STELLANTIS (E ZUCKERBERG L'HA CHIAMATO NEL CDA DI META)

antonino turicchi sandro pappalardo armando varricchio nello musumeci ita airways

DAGOREPORT – DA DOVE SPUNTA IL NOME DI SANDRO PAPPALARDO COME PRESIDENTE DELLA NUOVA ITA “TEDESCA” BY LUFTHANSA? L’EX PILOTA DELL’AVIAZIONE DELL’ESERCITO È STATO “CALDEGGIATO” DA NELLO MUSUMECI. IL MINISTRO DEL MARE, A DISPETTO DEL SUO INCARICO, È MOLTO POTENTE: È L’UNICO DI FRATELLI D’ITALIA AD AVERE I VOTI IN SICILIA, ED È “MERITO” SUO SE SCHIFANI È GOVERNATORE (FU MUSUMECI A FARSI DA PARTE PER FAR CORRERE RENATINO) – E COSÌ ECCO CHE IL “GIORGETTIANO” TURICCHI E L’AMBASCIATORE VARRICCHIO, CARO A FORZA ITALIA, SONO STATI CESTINATI…

friedrich merz donald tusk giorgia meloni trump emmanuel macron olaf scholz mario draghi

C’ERA UNA VOLTA IL TRENO PER KIEV CON DRAGHI, MACRON E SCHOLZ. ORA, COMPLICE IL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO DI GIORGIA MELONI, L’ITALIA È SPARITA DALLA LEADERSHIP DELL’UE - LA DUCETTA PREFERISCE ACCUCCIARSI AI PIEDI DI WASHINGTON (CHE VUOLE VASSALLI, NON ALLEATI ALLA PARI) CHE RITAGLIARSI UN RUOLO IN EUROPA - FRIEDRICH MERZ, PROBABILE NUOVO CANCELLIERE TEDESCO, HA "ESPULSO" L'ITALIA DAL GIRO CHE CONTA: A CHI GLI HA CHIESTO QUALE PAESE ANDREBBE AGGIUNTO A UN DIRETTORIO FRANCO-TEDESCO, HA CITATO LA POLONIA, GUIDATA DAL POPOLARE DONALD TUSK (NEMICO NUMERO UNO DEL PIS DI MORAWIECKI E KACZYNSKI, ALLEATI DELLA DUCETTA IN ECR) - “I AM GIORGIA” SOGNAVA DI ESSERE IL “PONTE” TRA USA E UE E SI RITROVA A FARE LA CHEERLEADER DELLA TECNO-DESTRA DI MUSK E TRUMP…