vittorio boiocchi san siro

DI FRONTE AI SOLDI, NON C'È RIVALITÀ CHE TENGA - NELL'INCHIESTA SUGLI ULTRAS MILANISTI SI PARLA ANCHE DEL RICCO BUSINESS DEI LIVE, PER I QUALI LE TIFOSERIE DI MILAN E INTER PENSAVANO ADDIRITTURA DI ALLEARSI - VITTORIO BOIOCCHI, EX CAPO ULTRAS INTERISTA UCCISO NEL 2022, VOLEVA GESTIRE ANCHE I POSTEGGI DEL CONCERTO DI VASCO ROSSI E FARE BAGARINAGGIO CON I BIGLIETTI DEI COLDPLAY - UN PROTEGÉE DEL ROSSONERO CAMINITI PROMETTEVA INGRESSI GRATIS AGLI SHOW A UN POLIZIOTTO DELLA QUESTURA - E ANCHE LUCA LUCCI VOLEVA GUADAGNARE NEL SETTORE GRAZIE AI CONTATTI CON FEDEZ, EMIS KILLA, LAZZA, TONY EFFE E GUE PEQUENO...

Estratto dell’articolo di Massimo Pisa per "La Repubblica"

https://www.repubblica.it/italia/2024/10/02/news/san_siro_concerti_parcheggi_inchiesta_curve-423530253/

 

ultras inter

Gli investigatori la chiamano “guardiania”, un servizio di ronda anti-bagarini e venditori di magliette contraffatte, una «sorta di servizio di protezione», come scrive il gip Domenico Santoro. In realtà, contando anche i posti auto a pagamento, è molto di più: «Sei entrato dentro un circuito che veramente è il top dei top», spiega Pino Caminiti, ras dei parcheggi del Meazza, ad Aldo Russo, cognato di Paolo Maldini indagato e perquisito a margine della maxi-operazione che ha smantellato le curve di Inter e Milan.

 

antonio bellocco

È il business intorno ai concerti, il nuovo fronte su cui si sono concentrate le brame dei leader ultrà. Stesso terreno di gioco, lo stadio, allargato però in periodo di Covid al vicino galoppatoio: «All’ippodromo, siccome San Siro è full — si interessava Simone “Pongo” De Piano, uomo di Vittorio Boiocchi, nell’estate 2021 — ma giugno, maggio dell’anno prossimo».

 

E lo stesso “zio”, l’ex leader della Curva Nord ucciso da sicari ignoti il 29 ottobre 2022, pensava alla ricca alleanza con Caminiti: «I parcheggi... concerto di... Vasco Rossi l’anno prossimo! Lui dice che stanno preparando Milano, ci sarà un 110.000 spettatori, biglietti 110.000 ne venderanno o 120.000 al massimo!». E dunque: «Bisognerebbe trovare... parlare con Pino se si possono aprire... se e cosa si potrebbe fare per fare».

 

E lo aveva fatto, alla sua maniera: «I conce... A San Siro — urlava lo “zio” — devono dare anche a noi! Se no non prendono niente perché non gli faccio prendere un c…». Ne ebbe a lamentarsi proprio Caminiti: «Tu la sai la storia che son venuti giù. A fare la prepotenza giù ai concerti». Leggi: estorsioni, da 4mila euro a data.

 

andrea beretta

Morto Boiocchi, nel business sono entrati gli eredi. Ecco Renato Bosetti, anch’egli arrestato lunedì, che per i concerti poteva contare su «una fitta e consolidata rete di conoscenze nell’ambiente degli steward», tanto da trasformare «il bagarinaggio nella propria attività principale», come sottolinea il gip.

 

Ecco Andrea Beretta, che all’inizio prova a imitare il metodo Boiocchi ma viene respinto da Caminiti, che nel frattempo si è fatto forte della protezione di un pezzo grosso come ’u Dutturicchiu Giuseppe Calabrò:

 

«Andrea Beretta che è venuto giù per farmi i soldi dei concerti — racconta Pino — tu ti presenti, mi porti giù e mi dici a me fratello dammi tutto l’incasso del concerto?». E allora il “Berro” aveva cambiato strada e puntato sulla “guardiania”: eccolo a scacciare via gli ambulanti a margine del concerto di Ultimo, nell’estate 2022.

 

VITTORIO BOIOCCHI FRANCO CARAVITA

Eccolo inserirsi nella rivendita dei biglietti dei Coldplay, nel luglio dell’anno scorso, e a discuterne con Marco Ferdico per decidere la «conseguente suddivisione degli stessi all’interno direttivo» della Nord, come scrive il gip. […]

 

A raccogliere il denaro era il sodale Francesco Intagliata, reclutato nel frattempo nello stato maggiore della curva: «Voglio capire un attimo una cosa, capito — gli chiedeva Beretta ad agosto — il totale dei servizi».

 

Ma la musica live può essere anche merce di scambio. Lo era per Gherardo Zaccagni, imprenditore dei parcheggi e protegée di Pino Caminiti, che prometteva biglietti a un poliziotto della Questura milanese in cambio di informazioni riservate:

 

ultra milan luca lucci e christian rosiello

«Se poi mi dici per i concerti adesso perché sicuramente la C. vorrà vedere Maneskin, Coldplay... me lo devi dire adesso». E a sua volta l’agente chiedeva: «Dì ma i biglietti per i Coldplay e Mengoni riusciamo ad averli?».

 

Ottenendo, a colpo sicuro: «Certo! per te tutto!». I concerti, infine, facevano gola anche a Luca Lucci, leader della Sud. A questo, a siglare «preliminari accordi tesi a gestire» le loro esibizioni, servivano i contatti con Fedez, Emis Killa, Lazza, Tony Effe, Cancun e Gue Pequeno, accordi che avevano «consentito di aumentare, in maniera esponenziale, e con pochissimi controlli, i propri guadagni, avviando preliminari accordi tesi a gestire i concerti di tali artisti», come certifica l’indagine. […]

luca lucci

vittorio boiocchi funerali

luca lucci matteo salviniultras interisti 6

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