silvio berlusconi matteo salvini prima l'italia litalia l italia

ALLEANZA CON IL MAL DI PANZA – È NATA UFFICIALMENTE “PRIMA L’ITALIA”, L'ASSOCIAZIONE FUNZIONALE ALLA CREAZIONE DELLA LISTA CREATA DA SALVINI PER CONVOGLIARE I VOTI DEL CENTRODESTRA IN SICILIA, PRODROMO PER LA FUTURA FUSIONE CON FORZA ITALIA. MA GLI AZZURRI GIÀ NICCHIANO: L’ISOLA È UNA DELLE POCHE ROCCAFORTI RIMASTE, E NON HA SENSO NON CORRERE CON IL PROPRIO NOME – A BATTEZZARE L’ASSOCIAZIONE CHE PRESENTERÀ IL SIMBOLO C’ERANO SOLO LEGHISTI, E PER ORA TUTTO VIENE DERUBRICATO A FATTO “BUROCRATICO”. FINIRÀ IN UNA BOLLA DI SAPONE?

Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

IL SIMBOLO DI PRIMA L'ITALIA

La «cosa» di Salvini è ormai in cantiere. Il nuovo soggetto politico che nasce per le amministrative siciliane, «Prima l'Italia», è stato «messo in cassaforte». Nel senso che è stata registrata l'associazione che presenterà il simbolo dopo che l'ingegneria costitutiva è stata messa a punto da Roberto Calderoli, il luciferino architetto di tutti gli statuti di ispirazione leghista.

 

«Prima l'Italia» è stato depositato nello studio del notaio romano Alfredo Becchetti, che per inciso è anche il coordinatore della Lega a Roma. Presenti, e dunque cofondatori dell'associazione politica, anche il tesoriere del partito Giulio Centemero e i due ultimi coordinatori siciliani: l'ex commissario Stefano Candiani e l'attuale responsabile Nino Minardo, colui che nell'isola sta conducendo le tribolate trattative con gli altri partiti. Perché come Salvini non si stanca di ripetere, «per la Sicilia decidono i siciliani».

matteo salvini roberto calderoli

 

Presente e futuro

Ora, si tratterà di capire se i risultati saranno all'altezza dell'ambizione con cui «Prima l'Italia» nasce. Se il sottolineare che tra i soci fondatori ci sono gli ultimi dirigenti del partito a accentuarne la vocazione territoriale, è vero che l'associazione potrebbe diventare l'incubatore della futura federazione del centrodestra di cui Salvini ha cominciato a parlare nel giugno dello scorso anno. Fin qui ha ricevuto il plauso soprattutto dell'Udc, ma i leghisti sottolineano il valore di laboratorio dell'esperimento siciliano.

matteo salvini al matrimonio berlusconi fascina 4

 

Che dopo le Amministrative, potrebbe essere rilanciato anche per le Regionali. E in futuro, chissà, anche per un nuovo polo di centrodestra, in qualche modo (ma i leghisti respingono il paragone) con la vecchia Casa delle libertà berlusconiana. Di certo, Forza Italia al momento non ha alcuna intenzione di sciogliersi dentro alla nuova lista.

 

Anche perché la Sicilia resta uno dei vivai di consenso più significativi per il partito. I leghisti di certo non vogliono urtare suscettibilità interne, e dunque sottolineano con insistenza che alla registrazione del simbolo e dell'associazione erano presenti soltanto esponenti salviniani e nessun azzurro.

cateno de luca 6

 

Al momento, insomma, la fondazione è derubricata a fatto esclusivamente burocratico. Un mettere in sicurezza nome e simbolo con la memoria che torna all'ormai remoto 2014. Quando Roberto Maroni potè utilizzare il simbolo «Prima il nord» per le Regionali soltanto dopo un accordo con chi quel simbolo, annusando l'aria, lo aveva già registrato. E cioé, l'allora turbo berlusconiano Diego Volpe Pasini. La cosa fu risolta senza bisticci: la moglie dell'imprenditore friulano, Sara Papinutto, fu candidata al posto numero 2 della lista leghista in Emilia-Romagna. Con qualche amarezza interna al partito sia in Emilia-Romagna che in Friuli-Venezia Giulia.

 

Il test sull'Isola

salvini centemero

Al momento, il valore aggiunto di «Prima l'Italia» potrebbe emergere soprattutto a Messina, una delle piazze più complicate dell'isola. Il sindaco uscente Cateno De Luca è in polemica con i partiti e soprattutto con i centristi. La confluenza del centrodestra sotto al nuovo simbolo potrebbe sgomberare la strada ad un accordo. Che cosa ci sia scritto nel documento fondativo del partito, non è dato sapere.

Stefano candiani

 

Di certo, è pensato per poter essere adeguato alle future esigenze e ai futuri compagni di strada, qualora l'esperimento funzionasse. Ma come sempre, Roberto Calderoli è abbottonatissimo sulle sue elaborazioni. Tanto più ieri, visto che era ad Anagni per ricevere il premio Bonifacio VIII dall'Accademia Bonifaciana, a fianco del presidente albanese Ilir Rexhep Meta. Si tratta del riconoscimento «per una cultura della pace» che l'anno scorso era stato conferito a Liliana Segre.

 

 

Articoli correlati

\'PRIMA L'ITALIA\', LA \'COSA\' CREATA DA SALVINI PER LE AMMINISTRATIVE IN SICILIA, SOMIGLIA MOLTO A...

 

 

 

Ultimi Dagoreport

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...