UNA FIDUCIA AL GIORNO LEVA IL PD DA TORNO – RENZI ENTRA NELLA STORIA. OTTIENE LA SUA 57/ESIMA FIDUCIA. MAI NESSUNO PRIMA DI LUI: QUASI DUE VOTI AL MESE DA QUANDO E’ A PALAZZO CHIGI – QUANDO C’ERA BERLUSCONI, NAPOLITANO DICEVA CHE I VOTI DI FIDUCIA ERANO “UN’INACCETTABILE COMPRESSIONE DELLE PREROGATIVE DELLE CAMERE”

 

RENZI E BOSCHIRENZI E BOSCHI

La Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul decreto Enti Locali. I sì sono stati 343, i no 165, un astenuto. Con la fiducia votata dalla Camera sul decreto Enti Locali, il governo Renzi raggiunge quota 57 fiducie.

 

Le prime due fiducie, quelle programmatiche, il Governo Renzi le aveva ottenute il 25 febbraio del 2014.

 

BERLUSCONI NAPOLITANO BERLUSCONI NAPOLITANO

Da quel momento, se ne sono succedute – finora - quasi 2 al mese: record assoluto. In questo modo, Renzi entra di diritto nella Storia della Repubblica come il governo che ha più utilizzato il voto di fiducia, pur avendo (soprattutto a Montecitorio) una maggioranza schiacciante.

 

Il Colle, però, non ha nulla da dire. E pensare che, quando ormai Berlusconi era ad un passo dalle dimissioni, Napolitano gli dette il colpo di grazia, protestando proprio contro l’uso della fiducia (in chiave anti-Fini) da parte del Banana.

 

napolitano berlusconinapolitano berlusconi

Scrisse l’Emerito: il ricorso al voto di fiducia «non dovrebbe comunque eccedere limiti oltre i quali si verificherebbe una inaccettabile compressione delle prerogative delle Camere». 

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