italia elezioni province

LA MAPPA DEL VOTO: IL CENTRODESTRA S’È PRESO 98 PROVINCE SU 105 – LA GEOGRAFIA POLITICA È CAMBIATA: È UN'ITALIA QUASI INTERAMENTE DI CENTRO-DESTRA. E, SE SI GUARDA AI SINGOLI PARTITI, L'UNICO STACCO È IL GIALLO DEL M5S, PRIMA FORZA IN 15 PROVINCE DEL SUD – ILVO DIAMANTI: “È RAGIONEVOLE ATTENDERSI ALTRI CAMBIAMENTI NEL FUTURO NON TROPPO LONTANO, PERCHÉ OGGI, PIÙ DEI PARTITI, CONTANO I LEADER. DIFFICILE CHE POSSANO METTERE RADICI”

Estratto dall'articolo di Ilvo Diamanti per “la Repubblica”

 

mappa del voto 2022

Le elezioni che si sono appena svolte marcano una "frattura" con il passato, non solo recente, della politica in Italia. Perché aprono una "nuova storia". Segnata dal successo dei Fratelli d'Italia, guidati da Giorgia Meloni, che orienteranno gli equilibri politici nel prossimo futuro.

 

Questo voto, infatti, ha ri-disegnato in modo significativo la geografia politica italiana. Ne ha ridefinito i confini (finis significa confine). Come emerge dalle Mappe delineate dall'Osservatorio elettorale di LaPolis (Univ. di Urbino), che suggeriscono un diverso rapporto fra politica e territorio. È sufficiente comparare i risultati elettorali di queste elezioni con le precedenti, del 2018. Se facciamo riferimento alle coalizioni, oggi l'Italia ha un colore dominante.

 

Il Blu del Centro-Destra, accentuato a Destra dai FdI. In questo scenario cromatico emergono alcune macchie di colore diverso. Il Rosso pallido del centro-sinistra, in alcune (4) province del Centro Nord. Il Giallo del M5S, in 3 province del Mezzogiorno. Questa Mappa cromatica, però, cambia sensibilmente, se consideriamo non la "coalizione", ma il "partito" più votato. Allora, il giallo si allarga sensibilmente, nel Mezzogiorno.

 

mappa del voto 2022

L'area dove è maggiormente diffuso il reddito di cittadinanza, promosso e sostenuto dal M5S. Mentre lo spazio Rosso, meglio: Rosa, del Centro-Sinistra, rimane circoscritto nel Centro. La zona un tempo definita "Rossa", perché caratterizzata da una storica e radicata presenza dei partiti (e del voto) di Sinistra. […]

 

Questa geografia politica, per alcuni versi, si ripropone nelle elezioni recenti. Il M5S, in particolare, per quanto non riesca a ottenere il risultato "eccezionale" del 2018, conferma la sua forza nel Mezzogiorno, insistendo sul reddito di cittadinanza. Mentre il Pd e la Sinistra resistono in alcune province della "zona rossa". Senza riuscire ad allargarsi.

 

SALVINI BERLUSCONI MELONI LUPI

Il Centro-Destra, infine, colora di "azzurro" gran parte del Paese.

Anche se prevale il "blu". Come la bandiera dei FdI, intorno alla Fiamma Tricolore, agitata da Giorgia Meloni. Che intercetta, in parte, l'insoddisfazione del Nord, interpretata, in precedenza, dalla Lega.

 

Questo voto, dunque, riproduce il profilo storico dell'Italia. Ma ne colora diversamente la Mappa geopolitica. Com' è avvenuto, di frequente, negli ultimi vent' anni.

 

salvini meloni berlusconi piazza del popolo 5

Per questo, è ragionevole attendersi altri cambiamenti, in un futuro non troppo lontano. Perché oggi, più dei partiti, contano le persone. I leader, che comunicano attraverso i media e il digitale.

Difficile che possano mettere radici, tracciare confini e mappe a colori sul territorio.

giuseppe conte chiusura campagna elettorale m5s 4giuseppe conte chiusura campagna elettorale m5s 1giuseppe conte chiusura campagna elettorale m5s 2giuseppe conte chiusura campagna elettorale m5s 5salvini meloni berlusconi piazza del popolo 4

Ultimi Dagoreport

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...