donald trump

TRUMP COME SALVINI – “IL MESSICO CI MANDA I SUOI CRIMINALI, DOBBIAMO COSTRUIRE UN MURO” – L’ASPIRANTE CANDIDATO REPUBBLICANO ALLA CASA BIANCA OSCURA I RIVALI E RACCONTA CHE HA DATO SOLDI A TUTTI IN CAMBIO DI FAVORI, HILLARY COMPRESA

Paolo Mastrolilli per “lastampa.it

 

DONALD TRUMPDONALD TRUMP

Il clima del primo dibattito fra i candidati repubblicani alle presidenziali del 2016 si è capito subito, dalla domanda di apertura ieri sera a Cleveland: «Se c’è qualcuno di voi - ha chiesto il moderatore della Fox News - che non è pronto ad appoggiare chiunque vinca la nomination del partito, o a escludere una sua candidatura indipendente, alzi la mano».

 

Una ovvia trappola per Donald Trump, il miliardario che guidava i sondaggi della vigilia, a dispetto dell’establishment del Grand Old Party. Con i suoi soldi, infatti, potrebbe finanziarsi una campagna da indipendente, togliendo voti al candidato repubblicano. Ebbene Donald, nello spirito della sua immagine da post-politico, non ha tirato indietro la mano: «Io. Corro per vincere, e se sarò nominato ovviamente vi garantisco che appoggerò il nostro candidato. Se non lo sarò, però, voglio essere libero di scegliere». 

DONALD TRUMPDONALD TRUMP

 

Da li in poi, il tema è stato quasi sempre lo stesso: domande dure per Trump, al chiaro scopo di farlo inciampare, ma domande dure anche per gli altri, impegnati invece a dimostrarsi seri e presidenziali. Alla fine Donald si è lamentato della parzialità del trattamento ricevuto, ma durante il dibattito non si è sottratto alla battaglia: «L’immigrazione illegale? Se non era per me, adesso non ne staremmo neppure parlando. Il Messico ci manda i suoi criminali, dobbiamo costruire un muro».

 

La moderatrice Kelly lo ha incalzato sulle donne, accusandolo di averle insultate: «No, solo Rosie O’Donnell (una attrice liberal che lo ha criticato, ndr). Guardate, il problema del nostro paese è che siamo troppo politically correct. E’ ora di dire la verità». Perciò ha attaccato la stessa Kelly: «Ti tratto bene, anche se potrei non farlo, visto come tu stai trattando me».  

DONALD TRUMPDONALD TRUMP

 

Quindi gli hanno chiesto di giustificare i suoi quattro fallimenti: «Io non sono mai fallito. Ho creato decine di imprese, ma in quattro casi non hanno funzionato, ed ho usato le leggi in vigore per proteggermi. Ho fatto un sacco di soldi, do lavoro a migliaia di persone, e ne sono orgoglioso».

hillary clintonhillary clinton

 

Anzi, ha rivendicato di aver regalato soldi a quasi tutti i politici presenti con lui sul palco, e pure a Hillary Clinton: «L’ho fatto in cambio di favori. Chiunque mi chiama, gli do i soldi, così poi quando lo chiamo io mi aiuta. E’ un sistema corrotto, ma funziona così. Li ho dati anche a Hillary, e in cambio lei è venuta al mio matrimonio». Del presidente Obama ha detto che «è un incompetente, ma non posso dirlo perché non è gentile». Ma poi di lui ha distrutto tutto, dall’accordo nucleare con l’Iran alla riforma sanitaria.  

  

Davanti a questo ciclone, agli altri è rimasto poco. Però Chris Christie ha litigato con Rand Paul, perché il senatore del Kentucky ha chiesto di interrompere lo spionaggio sugli americani dopo il caso Snowden. Kasich, Bush, Rubio e Walker hanno cercato invece di essere più presidenziali, e soprattutto il governatore dell’Ohio ha colpito con i numeri sull’economia, anche perché giocava in casa a Cleveland.

trump elezionitrump elezioni

 

MIKE HUCKABEEMIKE HUCKABEEMARC RUBIO BEN CARSONMARC RUBIO BEN CARSON

Secondo molti analisti, questo dibattito doveva dimostrare che Trump non è materiale da Casa Bianca, e quindi farlo scendere nei sondaggi. Andrebbe così, se il giudizio su di lui rispondesse alle vecchie regole della politica. Finora, però, lui le ha infrante tutte ed è rimasto in cima ai sondaggi. Vedremo il verdetto adesso. 

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