maurizio sarri

SARRI A TUTTO GAS: “IL PILOTA NON HA PAURA DELLA VELOCITÀ” - STASERA ALLO STADIUM SFIDA SCUDETTO CONTRO LA LAZIO IN CRISI, IL TECNICO TOSCANO PROVA A INCHIAVARDARSI ALLA PANCHINA DELLA JUVE BEN SAPENDO CHE IN CASO DI FLOP SALUTERA’ LA CONTINASSA: “SONO DECISO A ONORARE IL MIO CONTRATTO A TUTTI I COSTI” – POI  FA UN RAFFRONTO CON LA SUA ESPERIENZA A NAPOLI: “BISOGNA VEDERE SE RIUSCIRÒ A LAVORARE ALLA JUVE TRE ANNI”

PAOLO TOMASELLI per il Corriere della Sera

 

agnelli sarri

Uno scudetto ancora con il condizionale? Maurizio Sarri sfida la Lazio, con l'Inter che può tornare a 8 punti, e usa il tempo verbale dell'incertezza per ben due volte: «La squadra è abituata a lottare per questi traguardi e dovrebbe dare ampie garanzie» è la prima. «Mentalmente i giocatori dovrebbero essere assolutamente pronti ad affrontare questi periodi con la giusta serenità», la seconda.

 

Per l'allenatore in questo momento il condizionale è comunque d'obbligo, dopo che la Juventus è andata in vantaggio 2-0 con Milan e Sassuolo, prendendo poi 4 gol a San Siro e 3 (con pareggio finale) in Emilia. In mezzo poi c'è il 2-2 strappato a fatica all'Atalanta. Sempre con la sensazione che i famigerati blackout siano un problema di elettricità, molto meno casuale di quel che possa sembrare.

 

milan juve sarri

Nonostante il vantaggio, è legittimo chiedersi se Sarri abbia paura di restare ancora al buio e di perdere lo scudetto e la Juve: «Avete mai chiesto a un pilota di F1 se ha paura della velocità? Sono rischi connessi al mestiere e li vivo in maniera normale, sapendo che se vinci va tutto bene, mentre se perdi va tutto male. Io ho un contratto e lo voglio onorare a tutti i costi: il futuro è oggi, non tra dodici mesi, dobbiamo pensare alla singola partita, tutto il resto è una conseguenza».

 

E dato che è una conseguenza, non passa inosservato né il fatto che Sarri non risponda a domande su eventuali rassicurazioni ottenute dalla società. Né che sottolinei, facendo un raffronto con la sua esperienza a Napoli «bisogna vedere se riuscirò a lavorare qui tre anni».

 

MAURIZIO SARRI

Vincere lo scudetto con il freno a mano non sarebbe un grande investimento sul futuro. Ma se il calcio è strano, lo scenario post Covid è ancora più imprevedibile. E sottolinearlo, come fa spesso l'allenatore bianconero, va al di là delle lamentele di routine. «Questa situazione è un'anomalia mai vissuta in 110 anni di calcio e c'è chi la accusa più di altri».

 

Per informazioni basta chiedere a Simone Inzaghi e alla sua Lazio, dato che la squadra che più di tutte ha messo in difficoltà la Juve tra la gara di andata e la Supercoppa in Arabia (doppio 3-1) è sparita, scivolando da 1 punto a 8 di distacco dai bianconeri: «Speravo di essere più vicino» riflette sconsolato il tecnico laziale, che senza Correa e Luis Alberto (oltre a Radu, Lulic, Marusic e Jony), stavolta faticherà parecchio a scavare in profondità nelle zone più tenere del centrocampo juventino. Sarri ha soprattutto il dubbio Bentancur, non al meglio, oltre a quello dell'esterno d'attacco a destra tra Cuadrado e Douglas Costa, con il primo che sembra favorito, perché questa Juve deve «ritrovare solidità con continuità».

maurizio sarri

 

A dicembre in Supercoppa contro la Lazio era andata in scena la penultima esibizione dal primo minuto del «tridente da bar», Dybala-Higuain-Ronaldo: con loro in campo, la Juve era ancora sull'1-1, ma Sarri dopo il 2-1 di Napoli a fine gennaio non ha più riproposto il trio dall'inizio. Adesso che gli equilibri sono ancora più delicati è dura vederlo persino per qualche spezzone a partita in corso. Ma per scacciare la paura e griffare lo scudetto, non guasterebbe un po' di coraggio in più, specialmente contro un avversario che sembra alle corde. Prima però bisogna lasciarsi definitivamente alle spalle qualsiasi condizionale.

 

dybala sarri

Ultimi Dagoreport

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...