felipa villa booking.com croazia hvar julie felice

CROATO, MI HAI FREGATO – ALCUNI RAGAZZI FRANCESI PRENOTANO E PAGANO UN LUSSUOSO SOGGIORNO SULL’ISOLA DI HVAR, IN CROAZIA, MA AL LORO ARRIVO TROVANO SOLO UN TERRENO INCOLTO - IL SITO BOOKING.COM, DOVE AVEVANO PRENOTATO, HA DETTO DI AVER RIMBORSATO LA PRENOTAZIONE INIZIALE E DI VOLER RISARCIRE CON 5MILA EURO LA COMITIVA, MA… – VIDEO

 

 

la vera felipa villa

 

Giampiero Valenza per www.leggo.it

 

annuncio per la felipa villa a hvar, in croazia

Invece di una villetta pronta ad accogliere i turisti lì c'era semplicemente terra. Nulla di ricettivo: neanche un bagno improvvisato o un ombrellone per ripararsi sotto il sole d'agosto. E c'è da immaginare la rabbia che ha riempito i volti di un gruppo di giovani francesi che attraverso Booking avevano prenotato e pagato (per 6.420 euro) un soggiorno sull'isola di Hvar, vicino a Spalato, in Croazia. La sorpresa l'hanno avuta al loro arrivo, domenica 18 agosto. A segnalarlo su Twitter è Julie, una delle turiste con la vacanza rovinata.

la vera felipa villa 4

 

annuncio per la felipa villa a hvar, in croazia 8

Il video di Julie, con tanto di borsetta rosa su un trolley in una strada sterrata, è diventato virale. Lei ha comunque continuato a interpellare Booking attraverso Twitter, mentre il suo video continuava ad avere migliaia di condivisioni. Al quotidiano francese Nouvel Observateur, la direzione del portale web ha comunicato di aver rimborsato tutta la prenotazione iniziale e di voler risarcire con 5.000 euro il nuovo alloggio che hanno dovuto trovare. L'annuncio-fake, nel frattempo, è stato rimosso dalla piattaforma.

la vera felipa villa 1annuncio per la felipa villa a hvar, in croazia 6annuncio per la felipa villa a hvar, in croazia 1annuncio per la felipa villa a hvar, in croazia 2annuncio per la felipa villa a hvar, in croazia 3annuncio per la felipa villa a hvar, in croazia 7annuncio per la felipa villa a hvar, in croazia 4annuncio per la felipa villa a hvar, in croazia 5la vera felipa villa 2

Ultimi Dagoreport

elly schlein almasri giuseppe conte giorgia meloni

DAGOREPORT - BENVENUTI AL GRANDE RITORNO DELLA SINISTRA DI TAFAZZI! NON CI VOLEVA L’ACUME DI CHURCHILL PER NON FINIRE NELLA TRAPPOLA PER TOPI TESA ALL'OPPOSIZIONE DALLA DUCETTA, CHE HA PRESO AL BALZO L’ATTO GIUDIZIARIO RICEVUTO DA LO VOI PER IL CASO ALMASRI (CHE FINIRÀ NELLA FUFFA DELLA RAGION DI STATO) PER METTERE SU UNA INDIAVOLATA SCENEGGIATA DA ‘’MARTIRE DELLA MAGISTRATURA’’ CHE LE IMPEDISCE DI GOVERNARE LA SUA "NAZIONE" - TUTTE POLEMICHE CHE NON GIOVANO ALL’OPPOSIZIONE, CHE NON PORTANO VOTI, DATO CHE ALL’OPINIONE PUBBLICA DEL TRAFFICANTE LIBICO, INTERESSA BEN POCO. DELLA MAGISTRATURA, LASCIAMO PERDERE - I PROBLEMI REALI DELLA “GGGENTE” SONO BEN ALTRI: LA SANITÀ, LA SCUOLA PER I FIGLI, LA SICUREZZA, I SALARI SEMPRE PIÙ MISERI, ALTRO CHE DIRITTI GAY E ALMASRI. ANCHE PERCHE’ IL VERO SFIDANTE DEL GOVERNO NON È L’OPPOSIZIONE MA LA MAGISTRATURA, CONTRARIA ALLA RIFORMA DI PALAZZO CHIGI. DUE POTERI, POLITICO E GIUDIZIARIO, IN LOTTA: ANCHE PER SERGIO MATTARELLA, QUESTA VOLTA, SARÀ DURA...

donald trump zelensky putin

DAGOREPORT - UCRAINA, LA TRATTATIVA SEGRETA TRA PUTIN E TRUMP È GIA' INIZIATA (KIEV E UE NON SONO STATI NEANCHE COINVOLTI) - “MAD VLAD” GODE E ELOGIA IN MANIERA SMACCATA IL TYCOON A CUI DELL'UCRAINA FREGA SOLO PER LE RISORSE DEL SOTTOSUOLO – IL PIANO DI TRUMP: CHIUDERE L’ACCORDO PER IL CESSATE IL FUOCO E POI PROCEDERE CON I DAZI PER L'EUROPA. MA NON SARA' FACILE - PER LA PACE, PUTIN PONE COME CONDIZIONE LA RIMOZIONE DI ZELENSKY, CONSIDERATO UN PRESIDENTE ILLEGITTIMO (IL SUO MANDATO, SCADUTO NEL 2024, E' STATO PROROGATO GRAZIE ALLA LEGGE MARZIALE) - MA LA CASA BIANCA NON PUO' FORZARE GLI UCRAINI A SFANCULARLO: L’EX COMICO È ANCORA MOLTO POPOLARE IN PATRIA (52% DI CONSENSI), E L'UNICO CANDIDATO ALTERNATIVO È IL GENERALE ZALUZHNY, IDOLO DELLA RESISTENZA ALL'INVASIONE RUSSA...

donnet, caltagirone, milleri, orcel

DAGOREPORT - COSA POTREBBE SUCCEDERE DOPO LA MOSSA DI ANDREA ORCEL CHE SI È MESSO IN TASCA IL 4,1% DI GENERALI? ALL’INIZIO IL CEO DI UNICREDIT SI POSIZIONERÀ IN MEZZO AL CAMPO NEL RUOLO DI ARBITRO. DOPODICHÉ DECIDERÀ DA CHE PARTE STARE TRA I DUE DUELLANTI: CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, OPPURE CON IL DUPLEX CALTAGIRONE-MILLERI? DIPENDERÀ DA CHI POTRÀ DARE PIÙ VANTAGGI A ORCEL - UNICREDIT HA IN BALLO DUE CAMPAGNE DI CONQUISTA: COMMERBANK E BANCO BPM. SE LA PRIMA HA FATTO INCAZZARE IL GOVERNO TEDESCO, LA SECONDA HA FATTO GIRARE LE PALLE A PALAZZO CHIGI CHE SUPPORTA CALTA-MILLERI PER UN TERZO POLO BANCARIO FORMATO DA BPM-MPS. E LA RISPOSTA DEL GOVERNO, PER OSTACOLARE L’OPERAZIONE, È STATA L'AVVIO DELLA PROCEDURA DI GOLDEN POWER - CHI FARÀ FELICE ORCEL: DONNET O CALTA?