LO SCIOPERO DELLA MUTANDA - CECCHI PAONE: "HO BUTTATO TUTTI GLI SLIP DI DOLCE&GABBANA. HANNO TRADITO I GAY" - LUXURIA: "ORA AL POSTO DEI MODELLI METTERANNO GIOVANARDI? QUEI DUE CAMBIANO IDEA COME CAMBIANO MUTANDE"
vladimir luxuria in abito da sposa
1.DOLCE E GABBANA. ALESSANDRO CECCHI PAONE A LA ZANZARA SU RADIO 24: “HO BUTTATO TUTTE LE MUTANDE DI DOLCE E GABBANA, BOICOTTARE I TRADITORI”. “HANNO TRADITO MILIONI DI CONSUMATORI OMOSESSUALI”.
“Ho buttato tutte le mutande che avevo di Dolce e Gabbana, non le regalerò più ai miei fidanzati. Bisogna boicottare i loro prodotti”. Così Alessandro Cecchi Paone, presentatore tv, a La Zanzara su Radio 24 sull’intervista degli stilisti a Panorama e le polemiche che ne sono seguite. “Hanno costruito un impero sul loro essere gay – dice Cecchi Paone – e adesso tradiscono milioni di consumatori in tutto il mondo che si sono fidati di loro”. “Ho iniziato con uno sciopero delle mutande – dice Cecchi Paone – perché le mutande di Dolce e Gabbana sono diventate uno status symbol del mondo omosessuale, soppiantando nel tempo quelle di altre marche”
DA CHI ALESSANDRO CECCHI PAONE CIUCCIA LALLUCE AL SUO PERSONAL TRAINER PORTOGHESE
2.VLADIMIR LUXURIA A LA ZANZARA SU RADIO 24: “DOLCE E GABBANA? ORA AL POSTO DEI MODELLI FARANNO PUBBLICITÀ CON GIOVANARDI”
ALESSANDRO CECCHI PAONE CON IL BOA VIOLA
“Forse adesso per la pubblicità del profumo Dolce e Gabbana al posto di quel modello bellissimo metteranno Giovanardi. Spero di no”. Lo dice Vladimir Luxuria a La Zanzara su Radio 24. “Spero davvero – dice ancora Luxuria – di non vedere in futuro manifesti in cui al posto di Monica Bellucci ci sia Paola Binetti o invece di quel modello, credo si chiami Gandy, un Giovanardi in intimo. Cambino opinione, ma non modelli”.
3.LUXURIA: “DOLCE E GABBANA? SE UNO È INDECISO ADESSO COMPRA ALTRA MARCA”. “DOLCE E GABBANA? AI COMMESSI GAY DEGLI STILISTI GIRANO LE PALLE”. “NO BOICOTTAGGIO, MA INEVITABILE”
“Boicottare Dolce e Gabbana? Io non lo farò, ma penso sarà inevitabile. Sarà una cosa spontanea: se un gay adesso è indeciso tra un capo e un altro si compra un'altra marca. E non solo i gay”. Lo dice Vladimir Luxuria a La Zanzara su Radio 24. “Dolce e Gabbana perderanno mercato – dice Luxuria – e saranno costretti a ritrattare, un po’ come successe con la Barilla. Voglio vedere tutti quei commessi gay che lavorano per Dolce e Gabbana, magari sposati e con figli: gli gireranno le palle”. “Usare termini figli ‘sintetici’– spiega poi Luxuria – come fossero tessuti è un’offesa a tutti i bambini. Un bimbo non è un tessuto, ma è fatto di occhi, cuore e vagiti”
4.LUXURIA: “VICENDA PENOSA, CAMBIANO IDEA COME MUTANDE E JEANS”.
“Essere omosessuali non vuol dire pensarla allo stesso modo ma forse per gli stilisti Dolce e Gabbana le opinioni sono come un paio di jeans o di mutande, si possono cambiare di continuo”. Lo dice Vladimir Luxuria a La Zanzara su Radio 24. “Non solo avevano fatto quella copertina di un settimanale dove dicevano che volevano figli e diventare papà dice Luxuria - ma di recente avevano invitato a non andare a quel convegno omofobo di Milano. Non li capisco, dicono di essere stati fraintesi. E’ una vicenda penosa”.
5.LUXURIA: “BUONANNO? PIUTTOSTO MI ACCOPPIO CON UN ANIMALE”
“Ma davvero mi volete così male? Se rimango su un’isola da sola con Buonanno che faccio? Piuttosto mi accoppio con un pellicano, con un gabbiano, con un animale”. Lo dice Vladimir Luxuria a La Zanzara su Radio 24. “Buonanno – dice Luxuria – è come un cabarettista di un localino di periferia che paghi due euro per divertirti. E alla fine gli lanci pure i pomodori. Invece ci rappresenta”.
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