VIENI AVANTI, MARINO! IL PASTICCIACCIO DELLA ZTL A ROMA BY MARINO-IMPROTA: DOPO LA STANGATA SUI RESIDENTI, IL PARADOSSO DELLA MULTA CHE COSTA MENO DEL PERMESSO PER EVITARLA!

Mattia Feltri per “Lastampa.it”

 

ignazio marinoignazio marino

Egregio sindaco Ignazio Marino, 

le giro questa storia che mi ha raccontato stamattina (ieri per lei che legge) un caro amico sposato con una bella ragazza torinese. I due hanno tre figli e vivono nel centro di Roma. I genitori di lei hanno da poco acquistato un bilocale nei paraggi: il padre lo userà come appoggio per quando il lavoro lo porterà nella capitale, la madre per trascorrere qualche giorno al mese vicino ai nipoti.

 

I lavori di ristrutturazione sono conclusi, e ora si tratta di arredare l’appartamento con qualche mobile che hanno a Torino. C’è soltanto un piccolo problema: la casetta è dentro la ztl, la zona a traffico limitato. Che fare? Semplice: l’amico mio ha chiamato il Comune per ottenere un permesso di transito temporaneo. L’operatore è stato molto gentile: «Non c’è nessun problema». Anche il prezzo è buono: dieci euro al giorno di «costo onere concessorio». Oltretutto scaricare il furgone sarà affare di mezz’ora o poco più, altro che un giorno intero. Certo, bisogna presentare dei documenti. Eh, naturalmente. Come no, dei documenti.  

ignazio marino vigileignazio marino vigile

 

Quali? Bè, innanzitutto una richiesta su carta intestata del Comune. 

Poi serve un documento di iscrizione alla Camera di commercio del trasportatore, immaginiamo per combattere la nota piaga dei trasportatori fai da te. Ottenuta la dichiarazione del trasportatore, occorre anche la dichiarazione del cliente, che non è la richiesta al Comune, ma un’altra cosa: la dichiarazione del cliente, appunto. Ok, la dichiarazione del cliente. Vabbè, passiamo oltre.  

 

ignazio marino laura boldriniignazio marino laura boldrini

Finito? No, ancora due cosine. Giusto due. Il Comune ritiene necessario ricevere una copia del libretto del furgone. Ma non una copia qualsiasi, una copia comprensiva di revisione in regola: in fondo Roma è tanto inquinata che portarsi l’inquinamento da fuori parrebbe brutto. E come dare torto? Infine, importantissimo, non bisogna scordare di produrre il Durc. Il Durc? Esatto, il documento unico regolarità contributiva. Insomma, se hai una pendenza con l’erario non entri, non scarichi, niente permesso. Il lettore con un cerchio alla testa si tranquillizzi.  

 

Abbiamo concluso: richiesta su carta intestata, iscrizione alla Camera di commercio, dichiarazione del cliente, fotocopia del libretto di circolazione comprensiva di revisione in regola e Durc. Ah no, scusate: il bollettino da dieci euro di «costo onere concessorio». Più gli altri tre bollettini. Non lo avevamo ancora detto? Eh già, ci vuole un secondo bollettino da sedici euro per il pagamento «dell’imposta di bollo virtuale per la richiesta», un terzo bollettino sempre da sedici euro per il pagamento «dell’imposta di bollo virtuale del permesso», e un quarto bollettino da sessanta euro per il pagamento «dei diritti di istruttoria».

Ignazio Marino e Luigi Abete Ignazio Marino e Luigi Abete

 

Quale istruttoria è abbastanza ignoto, ma sempre sessanta euro sono. Dieci più sedici più sedici più sessanta uguale centodue euro. Signor sindaco, quanto costa la multa? Ottanta euro più quattordici di spese? Novantaquattro euro? Senza documenti, fotocopie e Durc? 

Il mio amico sarà molto felice di pagare la multa. 

Ultimi Dagoreport

elon musk steve bannon village people donald trump

KITSCH BUSSA ALLA NOSTRA PORTA? – LA MOTOSEGA DI MUSK, I SALUTI ROMANI DI BANNON, IL BALLO DI TRUMP COI VILLAGE PEOPLE: FARSA O TRAGEDIA? - VINCENZO SUSCA: ‘’LA CIFRA ESTETICA DELLA TECNOCRAZIA È IL KITSCH PIÙ SFOLGORANTE, LOGORO E OSCENO, IN QUANTO SPETTACOLARIZZAZIONE BECERA E GIOCOSA DEL MALE IN POLITICA - MAI COME OGGI, LA STORIA SI FONDA SULL’IMMAGINARIO. POCO IMPORTANO I PROGRAMMI POLITICI, I CALCOLI ECONOMICI, LE QUESTIONI MORALI. CIÒ CHE IMPORTA E PORTA VOTI, PER L’ELETTORE DELUSO DALLA DEMOCRAZIA, TRASCURATO DALL’INTELLIGHÈNZIA, GETTATO NELLE BRACCIA DI TIK TOK, X, FOX NEWS, È EVOCARE NEL MODO PIÙ BRUTALE POSSIBILE LA MORTE DEL SISTEMA CHE L'HA INGANNATO”

friedrich merz ursula von der leyen manfred weber giorgia meloni

DAGOREPORT - CON LA VITTORIA IN GERMANIA DELL’ANTI-TRUMPIANO MERZ E IL CONTENIMENTO DEI NAZI DI AFD NELLE FILE DELL’OPPOSIZIONE, TUTTO È CAMBIATO - E DAVANTI A UN’EUROPA DI NUOVO IN PIEDI, DOPO IL KNOCKOUT SUBITO DAL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA, PER LA ‘DUCETTA’ SI PREPARANO GIORNI ALL’INSEGNA DELLE INVERSIONI A U – L’ITALIA HA VOTATO CON L'EUROPA LA RISOLUZIONE SULL'INTEGRITÀ TERRITORIALE DI KIEV, CONTRO GLI STATI UNITI – CHI HA CAPITO L’ARIA NUOVA CHE TIRA, E' QUEL “GENIO” DI FAZZOLARI: “LA VOGLIA DI LIBERTÀ DEL POPOLO UCRAINO CHE È STATA PIÙ FORTE DELLE MIRE NEO IMPERIALI DELLE ÉLITE RUSSE” - SE NON AVESSE DAVANTI QUELL’ANIMALE FERITO,  QUINDI PERICOLOSO, DI SALVINI, LA STATISTA DELLA GARBATELLA FAREBBE L’EUROPEISTA, MAGARI ALL’ITALIANA, CON UNA MANINA APPOGGIATA SUL TRUMPONE – MA ANCHE IN CASA FDI, C’È MARETTA. IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI EDMONDO CIRIELLI HA IMPLORATO MERZ DI FARE IL GOVERNO CON I POST-NAZI DI AFD…

veronica gentili alessia marcuzzi roberto sergio giampaolo rossi myrta merlino

A LUME DI CANDELA - “QUESTO PROGRAMMA NON È UN ALBERGO”: AI PIANI ALTI DI MEDIASET SI RUMOREGGIA PER LE FREQUENTI ASSENZE DI MYRTA MERLINO A “POMERIGGIO CINQUE” (LE ULTIME RICHIESTE: DUE GIORNI A MARZO E PONTE LUNGHISSIMO PER PASQUA E 25 APRILE) – VERONICA GENTILI ALL’ISOLA DEI FAMOSI: È ARRIVATA LA FUMATA BIANCA – IL NO DI DE MARTINO AGLI SPECIALI IN PRIMA SERATA (HA PAURA DI NON REPLICARE IL BOOM DI ASCOLTI) – CASCHETTO AGITATO PER LE GAG-ATE DI ALESSIA MARCUZZI - LO SHAMPOO DELLA DISCORDIA IN RAI - IL POTENTE POLITICO DI DESTRA HA FATTO UNA TELEFONATA DIREZIONE RAI PER SOSTENERE UNA DONNA MOLTO DISCUSSA. CHI SONO?

donald trump paolo zampolli

DAGOREPORT - LA DUCETTA SUI TRUMP-OLI! OGGI ARRIVA IN ITALIA IL MITICO PAOLO ZAMPOLLI, L’INVIATO SPECIALE USA PER IL NOSTRO PAESE, NONCHÉ L’UOMO CHE HA FATTO CONOSCERE MELANIA A DONALD. QUAL È IL SUO MANDATO? UFFICIALMENTE, “OBBEDIRE AGLI ORDINI DEL PRESIDENTE E ESSERE IL PORTATORE DEI SUOI DESIDERI”. MA A PALAZZO CHIGI SI SONO FATTI UN'ALTRA IDEA E TEMONO CHE IL SUO RUOLO SIA "CONTROLLARE" E CAPIRE LE INTENZIONI DELLA DUCETTA: L’EQUILIBRISMO TRA CHEERLEADER “MAGA” E PROTETTRICE DEGLI INTERESSI ITALIANI IN EUROPA È SEMPRE PIÙ DIFFICILE – I SONDAGGI DI STROPPA SU PIANTEDOSI, L’ATTIVISMO DI SALVINI E LA STORIA DA FILM DI ZAMPOLLI: FIGLIO DEL CREATORE DELLA HARBERT (''DOLCE FORNO''), ANDÒ NEGLI STATES NEGLI ANNI '80, DOVE FONDÒ UN'AGENZIA DI MODELLE. ''TRA LORO HEIDI KLUM, CLAUDIA SCHIFFER E MELANIA KNAUSS. PROPRIO LEI…”

giorgia meloni donald trump joe biden

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI, FORSE PER LA PRIMA VOLTA DA QUANDO È A PALAZZO CHIGI, È FINITA IN UN LABIRINTO. E NON SA DAVVERO COME USCIRNE. STAI CON NOI TRUMPIANI O CONTRO DI NOI? CI METTI LA FACCIA O NO? IL BRITANNICO NEO-MAGA NIGEL FARAGE HA DICHIARATO CHE AVREBBE PREFERITO CHE MELONI PRENDESSE POSIZIONI PIÙ DURE CONTRO L’UNIONE EUROPEA, ALTRO SEGNALE: COME MAI ANDREA STROPPA, TOYBOY DELL'ADORATO MUSK, SPINGE SU X PER IL RITORNO DI SALVINI AL VIMINALE? VUOLE PER CASO COSTRINGERMI A USCIRE ALLO SCOPERTO? OGGI È ARRIVATA UN'ALTRA BOTTA AL SISTEMA NERVOSO DELLA STATISTA DELLA GARBATELLA LEGGENDO LE DICHIARAZIONI DI JORDAN BARDELLA, IL PRESIDENTE DEL PARTITO DI MARINE LE PEN, CHE HA TROVATO L’OCCASIONE DI DARSI UNA RIPULITA PRENDENDO AL VOLO IL "GESTO NAZISTA" DI BANNON PER ANNULLARE IL SUO DISCORSO ALLA CONVENTION DEI TRUMPIANI A WASHINGTON - E ADESSO CHE FA L’EX COCCA DI BIDEN, DOMANI POMERIGGIO INTERVERRÀ LO STESSO IN VIDEO-CONFERENZA?