andrea beretta striscione tifosi inter

“LA TUA INFAMITA’ NON APPARTIENE ALLA NOSTRA MENTALITÀ” - DOPO LA NOTIZIA DEL PENTIMENTO DI ANDREA BERETTA, L’ULTRÀ INTERISTA CHE HA AMMAZZATO IL RAMPOLLO DI ’NDRANGHETA ANTONIO BELLOCCO A MILANO, IL TIFO ORGANIZZATO NERAZZURRO ESPONE UNO STRISCIONE CONTRO DI LUI FUORI SAN SIRO – L’IRRITAZIONE DELLA PROCURA CHE AVREBBE VOLUTO RITARDARE IL PIÙ POSSIBILE LA NOTIZIA DEL PENTIMENTO DI BERETTA: LA COSCA DELLA SUA VITTIMA GLIEL’HA GIURATA E LO VUOLE MORTO - SI STA PER SCOPERCHIARE IL VERMINAIO DIETRO LA GESTIONE DEI BUSINESS MILIONARI DELLE CURVE…

Da ilnapolista.it

andrea beretta

La notizia del pentimento di Beretta è presto arrivata alle orecchie della “nuova” Curva Nord, ora chiamata “Secondo Anello Verde”. Il tifo organizzato dell’Inter ha voluto subito esprimere la sua posizione sulla scelta di Beretta, ex capo della curva. Hanno, infatti, appeso uno striscione piuttosto chiaro fuori San Siro. Su X le immagini:

 

“La tua infamità non appartiene alla nostra mentalità“, firmato Secondo Anello Verde, la “nuova” Curva Nord.

 

 

 

L’ultrà dell’Inter Beretta si è pentito, collaborerà con la Procura di Milano (Giornale)

 

L’ultrà dell’Inter Beretta si è pentito, collaborerà con la Procura di Milano, lo scrive il Giornale con Felice Manti. L’ex capo della Curva Nord dell’Inter è stato infatti trasferito in un carcere del centro Italia. Da lì darà importanti informazioni sugli affari gestiti della curve con il placet della ‘ndrangheta. Scrive il Giornale:

 

striscione tifosi inter

Si è pentito e collabora con la Procura Andrea Beretta, l’ultrà interista che ha ammazzato il rampollo di ’ndrangheta Antonio Bellocco a Milano. «Sta in un carcere in centro Italia famoso per essere quello dove spediscono i collaboratori di giustizia», ci dice una fonte penitenziaria.

 

Irritazione della Procura che avrebbe voluto ritardare il più possibile la notizia del pentimento di Beretta, trasferito a fine settembre, per motivi di sicurezza, da Opera a San Vittore in isolamento. Lontano da occhi e orecchie indiscrete. In realtà una decina di giorni fa sarebbe stato spostato in un altro penitenziario molto lontano da Milano ma anche dalla Calabria, dove la cosca della sua vittima gliel’ha giurata e lo vuole morto.

 

curva nord tifosi inter

 

Trema la ’ndrangheta, tremano i personaggi che gravitano intorno allo stadio San Siro: si sta per scoperchiare il verminaio dietro la gestione dei business milionari delle curve, ma non solo. Ci sono gli affari collegati al tifo e benedetti dalla ’ndrangheta, dalla droga ai parcheggi, dal merchandising al bagarinaggio, dalla security nei locali ai festini hard.

 

 

andrea beretta

Che qualcosa di grosso si fosse mosso lo si era capito anche dal collimare di alcune indagini ferme da anni. Come il tentato omicidio di Enzo Anghinelli a colpi di pistola il 12 aprile 2019, dietro cui per la Procura di Milano ci sarebbero l’ultrà rossonero Daniele Cataldo e il suo padrino Luca Lucci, già in cella per le indagini sulle curve milanesi. Manca ancora il colpevole della morte dell’altro ultrà Vittorio Boiocchi, ammazzato sotto casa sua due anni esatti fa con una pistola proveniente dalla Repubblica Ceca.

ANDREA BERETTA IN MAGLIETTA BIANCA CON LUCA LUCCIultra inter andrea berettaberetta bellocco tifosi inter

Ultimi Dagoreport

milano fdi fratelli d'italia giorgia meloni carlo fidanza ignazio la russa francesco gaetano caltagirone duomo

DAGOREPORT - PIJAMOSE MILANO! E CHE CE' VO'! DALL’ALTO DELLE REGIONALI LOMBARDE DEL 2023, CON IL TRIONFO DI FRATELLI D'ITALIA (25,18%), MENTRE LA LEGA SI DEVE ACCONTENTARE DEL 16,5 E FORZA ITALIA DEL 7,23, L’ASSALTO DI FRATELLI D’ITALIA ALLA MADUNINA ERA INEVITABILE - LA REGIONE È IN MANO DEL LEGHISTA ATTILIO FONTANA CHE, CON L’ASSESSORE ALLA SANITÀ GUIDO BERTOLASO, HA SBARRATO LA PORTA ALLE MIRE DELLA MELONIANA FAMIGLIA ANGELUCCI - EPPOI, SAREBBE PURE ORA DI DARE SEPOLTURA A STI’ POTERI FINANZIARI CHE SE NE FOTTONO DI ROMA: ED ECCO L’ASSALTO DI CALTAGIRONE A GENERALI E DI MPS-CALTA-MEF A MEDIOBANCA - IN ATTESA DI PRENDERSI TUTTO, LE MIRE DELLA DUCETTA PUNTANO AD ESPUGNARE ANCHE PALAZZO MARINO: AHÒ, ORA A MILANO CI VUOLE UN SINDACO ALLA FIAMMA! - ALLA FACCIA DEL POTERE GUADAGNATO SOTTO IL DUOMO IN TANTI ANNI DI DURO LAVORO DAI FRATELLI LA RUSSA, IL CANDIDATO DI GIORGIA SI CHIAMA CARLO FIDANZA. UN “CAMERATA” GIÀ NOTO ALLE CRONACHE PER I SALUTI ROMANI RIPRESI DALLE TELECAMERE NASCOSTE DI FANPAGE, NELL’INCHIESTA “LOBBY NERA” - UNA NOTIZIA CHE L’IMMARCESCIBILE ‘GNAZIO NON HA PER NULLA GRADITO…

donald trump friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT - IL FINE GIUSTIFICA IL MERZ... – GIORGIA MELONI HA FINALMENTE CAPITO CHE IL DAZISMO DI TRUMP È UNA FREGATURA PER L’ITALIA. AD APRIRE GLI OCCHI ALLA DUCETTA È STATA UNA LUNGA TELEFONATA CON IL CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ - DA POLITICO NAVIGATO, L’EX NEMICO DELLA MERKEL È RIUSCITO A FAR CAMBIARE IDEA ALLA DUCETTA, PUNTANDO SUI GROSSI PROBLEMI CHE HANNO IN COMUNE ITALIA E GERMANIA (TU HAI SALVINI, IO I NAZISTI DI AFD) E PROPONENDOLE DI FAR DIVENTARE FRATELLI D’ITALIA UN PUNTELLO PER LA MAGGIORANZA PPE ALL’EUROPARLAMENTO, GARANTENDOLE L'APPOGGIO POLITICO ED ECONOMICO DELLA GERMANIA SE SOSTERRA' LA ROTTA DI KAISER URSULA, SUPPORTATA DALL'ASSE FRANCO-TEDESCO – CON TRUMP OLTRE OGNI LIMITE (LA FRASE SUI LEADER “BACIACULO” HA SCIOCCATO “AO’, IO SO' GIORGIA”), COME SI COMPORTERÀ A WASHINGTON LA PREMIER, IL PROSSIMO 17 APRILE?

donald trump peter navarro

DAGOREPORT: COME È RIUSCITO PETER NAVARRO A DIVENTARE L’’’ARCHITETTO" DEI DAZI DELLA CASA BIANCA, CHE STANNO SCONQUASSANDO IL MONDO? UN TIPINO CHE ELON MUSK HA LIQUIDATO COME UN “IMBECILLE, PIÙ STUPIDO DI UN SACCO DI MATTONI”, FU ‘’SCOPERTO’’’ GIÀ NEL PRIMO MANDATO DEL 2016 DALLA COPPIA JARED KUSHNER E IVANKA TRUMP - IL SUO “MERITO” È LA FEDELTÀ ASSOLUTA: NEL 2024 NAVARRO SI È FATTO 4 MESI DI CARCERE RIFIUTANDOSI DI TESTIMONIARE CONTRO ''THE DONALD” DAVANTI ALLA COMMISSIONE D’INCHIESTA PER L’ASSALTO A CAPITOL HILL DEL 6 GENNAIO 2021...

trump modi xi jinping ursula von der leyen

LA MOSSA DEI DAZI DI TRUMP: UN BOOMERANG CHE L’HA SBATTUTO CON IL CULONE PER TERRA – DIETRO LA LEVA DELLE TARIFFE, IL TRUMPONE SI ERA ILLUSO DI POTER RIAFFERMARE IL POTERE GLOBALE DELL’IMPERO AMERICANO. IN PRIMIS, SOGGIOGANDO IL DRAGONE CINESE, L’UNICA POTENZA CHE PUÒ METTERE ALLE CORDE GLI USA. SECONDO BERSAGLIO: METTERE IL GUINZAGLIO AI “PARASSITI” EUROPEI. TERZO: RALLENTARE LO SVILUPPO TECNOLOGICO DI POTENZE EMERGENTI COME L’INDIA - LA RISPOSTA DEL NUOVO ASSE TRA EUROPA E CINA E INDIA, È STATA DURA E CHIARISSIMA. È BASTATO IL TRACOLLO GLOBALE DEI MERCATI E IL MEZZO FALLIMENTO DELL'ASTA DEI TITOLI DEL TESORO USA. SE I MERCATI TROVANO ANCORA LINFA PER LE MATTANE DI TRUMP, PER GLI STATI UNITI IL DISINVESTIMENTO DEL SUO ENORME DEBITO PUBBLICO SAREBBE UNO SCONQUASSO DA FAR IMPALLIDIRE LA CRISI DEL ’29 - CERTO, VISTO LO STATO PSICOLABILE DEL CALIGOLA AMERICANO, CHISSÀ SE FRA 90 GIORNI, QUANDO TERMINERÀ LA MESSA IN PAUSA DEI DAZI, L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA RIUSCIRÀ A RICORDARLO? AH, SAPERLO…

giana, turicchi, venier, paolo gallo, cristian signoretto arrigo antonino stefano

DAGOREPORT - AL GRAN BALLO DELLE NOMINE DELLE AZIENDE PARTECIPATE DALLO STATO - FA STORCERE IL NASO IL NUOVO CEO DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA): ARRIGO GIANA VANTA UN CURRICULUM DI AMMINISTRATORE PRETTAMENTE “LOCALE” E “DE SINISTRA”: MALGRADO SIA STATO IMPOSTO DA SALVINI, GUIDA ATM GRAZIE AL SINDACO BEPPE SALA. E PRIMA ANCORA FU NOMINATO CEO DI COTRAL DALL’ALLORA GOVERNATORE DEL LAZIO NICOLA ZINGARETTI; DOPODICHÉ SI ATTACCÒ ALL’ATAC, SPONSOR IL SINDACO GUALTIERI - RIMANE IN BALLO LA QUESTIONE SNAM: MALGRADO IL PARERE FAVOREVOLE DI CDP ALLA CONFERMA DI STEFANO VENIER, IL CEO DI ENI DESCALZI PUNTEREBBE SU CRISTIAN SIGNORETTO. IN BILICO PAOLO GALLO AL QUARTO MANDATO COME AD DI ITALGAS…