“SONO PRONTO A PRENDERMI UNA PALLOTTOLA PER PUTIN” – QUEL MATTACCHIONE DI BERNIE ECCLESTONE, EX BOSS DELLA FORMULA 1, NON SMETTE DI APPOGGIARE "MAD VLAD": “SULLA GUERRA STA FACENDO CIÒ CHE RITIENE GIUSTO PER IL SUO PAESE, È UNA PERSONA RISPETTABILE” - ECCLESTONE HA POI PARAGONATO L’INVASIONE RUSSA AD ALTRE OPERAZIONI CONDOTTE DAGLI USA IN STATI STRANIERI: “AMANO LE GUERRE PERCHÉ DEVONO VENDERE LE ARMI” - E SUL CASO PIQUET...

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Daniele Sparisci per corriere.it

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Dopo il caso di Nelson Piquet con le offese a Lewis Hamilton e le successive scuse, un altro ex crea forti imbarazzi nella Formula 1. È Bernie Ecclestone, non è la prima volta che succede, il vecchio patron del circus – da sempre abituato alle provocazioni- ha espresso posizioni a sostegno di Putin.

 

Parlando a «Good Morning Britain», alla vigilia del Gp di Gran Bretagna a Silverstone, ha detto di essere dalla parte del presidente russo sulla questione del conflitto in Ucraina. «Sarei ancora disposto a prendermi una pallottola per lui, preferirei che non mi ferisse, ma sarei disposto a prendermela».

 

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Ecclestone, 91 anni, già in passato aveva elogiato Putin per le sue capacità di leadership, il Gp di Russia – cancellato dopo lo scoppio della guerra - era stato introdotto sotto la sua gestione. «Sulla guerra lui sta facendo ciò che ritiene giusto per il suo Paese, è una persona rispettabile» ha aggiunto per poi addossare le responsabilità principali del conflitto al premier ucraino Zelensky. Ecclestone ha poi paragonato l’invasione russa ad altre operazioni condotte dagli Usa in Stati stranieri: «Amano le guerre perché devono vendere le armi».

 

 

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È intervenuto anche sul caso Piquet: «Non voleva offendere nessuno, è il suo modo di esprimersi, lo conosco da una vita e ha fatto arrabbiare tante persone senza volerlo. La faccenda è esplosa soltanto perché è il papà della fidanzata di Verstappen».

 

Pur non avendo più Ecclestone nessun incarico operativo o legame con la Formula 1, Liberty Media ha replicato all’anziano boss con una nota: «Le sue sono opinioni personali, e sono in profondissimo contrasto con le posizioni e i valori moderni dello sport». Se Ecclestone non è più direttamente coinvolto in F1, la giovane moglie Fabiana Flosi invece ha un ruolo di vertice nella Fia. Alle ultime elezioni è stata nominata vicepresidente per il Sud America.

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