MINCULPOP! – SUI “FESTEGGIAMENTI” A BRUXELLES DEGLI EURODEPUTATI DI FDI A GIORGIA MELONI, REDUCE DALL’IGNOBILE DISCORSO ALLA CAMERA SUL MANIFESTO DI VENTOTENE, LA SMENTITA “CATEGORICA” DI PALAZZO CHIGI CI PUÒ ANCHE STARE - QUELLO CHE INVECE È DEL TUTTO INACCETTABILE IN UN PAESE ANCORA DEMOCRATICO È IL CAPOVERSO FINALE CHE TRASFORMA LA SMENTITA IN UN DIKTAT: ‘’OGNI INTERPRETAZIONE ATTRIBUITA ALLE PAROLE DEL PRESIDENTE MELONI AL DI FUORI DI QUANTO DETTO PUBBLICAMENTE È DA CONSIDERARSI PRIVA DI FONDAMENTO’’ – FAMME CAPI’: I MEDIA DEVONO SCRIVERE SOLO QUELLO CHE DETTA LA ‘’VOCE DEL PADRONE’’?

I NUMERI SI INTERPRETANO – JOHN ELKANN IN AUDIZIONE ALLA CAMERA, A SUPPORTO DELLA SUA TESI DIFENSIVA (“SENZA DI NOI L’AUTO IN ITALIA SAREBBE SCOMPARSA) HA PRESENTATO UNO STUDIO DELLA LUISS SULL’APPORTO DATO DALLA FIAT AL NOSTRO PAESE. MA UNA RICERCA DI UNIMPRESA METTE I PUNTINI SULLE I: “IN 24 ANNI IL GRUPPO FIAT, POI FCA E INFINE STELLANTIS, HA RICEVUTO CIRCA 18,68 MILIARDI DI EURO DI RISORSE PUBBLICHE TRA CONTRIBUTI DIRETTI, INCENTIVI, PRESTITI GARANTITI DALLO STATO E CASSA INTEGRAZIONE…”

DAGOREPORT – CHE È SUCCESSO A GIORGETTI? È PASSATO DALLA GRISAGLIA AI GILET DA PESCATORE IN STILE SANPEI, TRASFORMANDOSI IN FIERO OPPOSITORE DEL RIARMO – IL CAMBIO DI ROTTA REPENTINO NON SI DEVE A UN RIAVVICINAMENTO IMPROVVISO AL TRAMPUTINIANO SALVINI, MA AL PERSONALE ORGOGLIO DI AVER MANTENUTO LA SPESA PUBBLICA SOTTO CONTROLLO – CON 3MILA MILIARDI DI DEBITO PUBBLICO, E LA FATICA FATTA PER FRENARE LE SPESE, FAR SALTARE I CONTI DELLO STATO È UN BOCCONE CHE IL BOCCONIANO GIORGETTI NON VUOLE INGOIARE…

NUOVO DISORDINE MONDIALE: TRUMP STA DEMOLENDO OGNI CERTEZZA - ALEXANDER DUGIN, POLITOLOGO RUSSO PROPAGANDISTA DEL CREMLINO, GODE: "È PIÙ VICINO IDEOLOGICAMENTE A PUTIN CHE ALLA MAGGIOR PARTE DEGLI ALLEATI OCCIDENTALI DI WASHINGTON" - IL POLITOLOGO YASCHA MOUNK: "LO SCANDALO NON È CHE TRUMP PARLI CON PUTIN, MA IL MODO IN CUI NE PARLA: È UN LINGUAGGIO DA BUSINESS, PIÙ CHE DA DIPLOMAZIA, CON COMPLETO MENEFREGHISMO DI QUELLO CHE ERA L'ORDINE MONDIALE PRESTABILITO" - "L'EUROPA DEVE DECIDERE COSA FARE…"

A PALAZZO CHIGI SONO INCAZZATI NERI PER IL “TRAPPOLONE” IMBASTITO DA ROBERTO BENIGNI, CHE IN DIRETTA SU RAI1 HA IMPARTITO UNA LEZIONE DI STORIA A GIORGIA MELONI, CITANDO IL MANIFESTO DI VENTOTENE CHE LA DUCETTA AVEVA ATTACCATO POCHE ORE PRIMA ALLA CAMERA PER LA FIAMMA MAGICA, È STATO “L’ATTO DI UN POLITICO DI OPPOSIZIONE”, CONSIDERATA ANCHE LA STIMA CHE NUTRE MATTARELLA PER IL COMICO TOSCANO (REMEMBER SANREMO 2023?): LA TRASMISSIONE, IN PALINSESTO DA TEMPO, ERA IN DIRETTA E BENIGNI È STATO BEN ATTENTO A NON CITARE MAI LA PREMIER, PRENDENDO IL DISCORSO ALLA LARGA PER POI INFILZARLA – LO STAFF DELLA DUCETTA METTE NEL MIRINO L’AD DELLA RAI (“È LA SUA ENNESIMA CAROGNATA”), L’INTELLETTUALE DI COLLE OPPIO, GIAMPAOLO ROSSI, A CUI FAZZOLARI HA TOLTO IL SALUTO (PARLA SOLTANTO CON IL DIRETTORE DEL TG1, CHIOCCI) – CANDELA: “ALLA FINE ALLA RAI GLI È ESPLOSA LA BOMBA TRA LE MANI” – TUTTI I TWEET SUL CASO VENTOTENE

“E’ UN GOLPE” – SCOPPIA LA PROTESTA DOPO L'ARRESTO DEL SINDACO DI ISTANBUL EKREM IMAMOGLU, PRINCIPALE OPPOSITORE DI ERDOGAN, ACCUSATO DI CORRUZIONE E FAVOREGGIAMENTO DEL TERRORISMO PER IL PRESUNTO FINANZIAMENTO DI ORGANIZZAZIONI “LEGATE” AL PARTITO CURDO RIVOLUZIONARIO (PKK) - MIGLIAIA IN PIAZZA, L’OPPOSIZIONE SPARA ALZO ZERO CONTRO ERDOGAN ("IL DITTATORE DI CUI ABBIAMO BISOGNO", CIT. DRAGHI), LA LIRA TURCA CROLLA (MENO 12%) COSÌ COME LA BORSA DI ISTANBUL – IMAMOGLU È IL NEMICO NUMERO UNO DI ERDOGAN, TRA POCHI GIORNI SAREBBE ARRIVATO L’ANNUNCIO UFFICIALE DELLA SUA CANDIDATURA ALLE ELEZIONI PRESIDENZIALI TURCHE DEL 2028, QUELLE IN CUI ERDOGAN NON DOVREBBE POTER CORRERE…

“IO DI CHE MI OCCUPO IN QUELLA SOCIETÀ? COSA FACCIO?” – IL CASO DEL LAVORO A SUA INSAPUTA DELLA MOGLIE DEL GOVERNATORE FORZISTA DEL MOLISE FRANCESCO ROBERTI INDAGATO PER CORRUZIONE – LA DONNA E’ STATA ASSUNTA DA UNA SOCIETÀ DEI RIFIUTI PER OTTENERE FAVORI DAL MARITO - “UNA MAZZETTA SMATERIALIZZATA”, LA DEFINISCE LA GUARDIA DI FINANZA. L’INCHIESTA DESCRIVE UN TRAFFICO DI RIFIUTI TRA VARIE REGIONI, CON IMPRENDITORI VICINI ALLA MAFIA - TUTTE LE TELEFONATE CHE ACCUSANO ROBERTI E I DEM CHE NE CHIEDONO LE DIMISSIONI

SUL MANIFESTO DI VENTOTENE SI E’ CONSUMATA L’ENNESIMA GIRAVOLTA PARACULA DI GIORGIA MELONI - IN UN TWEET DEL 2016 CONTRO MATTEO RENZI, FRANCOIS HOLLANDE E ANGELA MERKEL, LA PREMIER ESALTAVA “LE IDEE PIÙ CHIARE CHE AVEVANO I FIRMATARI DEL MANIFESTO DI VENTOTENE, DETENUTI IN UN CARCERE” (DIMENTICANDOSI DI RICORDARE CHE ERA IN UN CONFINO FASCISTA) - LA PREMIER E I SUOI UOMINI OGGI PREFERISCONO DIRSI ISPIRATI A CHARLES DE GAULLE “CHE È L’OPPOSTO DELL’EUROPA DI VENTOTENE” – COSA NE PENSA GIULIO TREMONTI, EX MINISTRO BERLUSCONIANO, RIPARATO IN FDI PER TORNARE IN PARLAMENTO, CHE PER DIFENDERE IL TESTO DI SPINELLI, UN MESE FA AL “FOGLIO” DISSE: “L’EUROPA RIPARTA DAL MANIFESTO DI VENTOTENE”

"ABBIAMO BRINDATO A SPINELLI" - DURANTE LA CENA CON GIORGIA MELONI A BRUXELLES, I 24 EURODEPUTATI DI FRATELLI HANNO OSANNATO LA DUCETTA PER IL SUO DISCORSO DA PARACULA ALLA CAMERA IN CUI HA OLTRAGGIATO IL MANIFESTO DI VENTOTENE PER SVIARE L'ATTENZIONE DALLE SPACCATURE DELLA MAGGIORANZA - TRA GLI EURO-CAMERATI C'E' CHI ESULTA: "MEDIATICAMENTE È STATA GENIALE. CI SONO CASCATI, SONO CADUTI NELLA TRAPPOLA. MERITA 92 MINUTI DI APPLAUSI, COME FANTOZZI DOPO LA CORAZZATA POTEMKIN" - LEI GONGOLA: "HO FATTO IMPAZZIRE L'OPPOSIZIONE" - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI - IL DAGOREPORT: IL DISCORSO DELLA MELONA HA SMASCHERATO CHI C’È DAVVERO DIETRO QUEI BOCCOLI DA MESSA IN PIEGA...

LA MELONI È OSTAGGIO DEL “PACIFISTA” SALVINI – LA DUCETTA SPERAVA CHE BASTASSE SBIANCHETTARE LA PAROLA RIARMO DALLA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA, RISCRITTA PER ALLINEARSI ALLA LEGA, PER METTERE A TACERE I MALUMORI DEL CARROCCIO. E INVECE, NISBA: IL CAPOGRUPPO LEGHISTA ALLA CAMERA, RICCARDO MOLINARI, L’HA SFIDUCIATA (“NON HA IL MANDATO PER APPROVARE IL REARM EU”) E SALVINI HA FATTO IL FINTO TONTO, DICENDO DI NON SAPERNE NIENTE – LA TELEFONATA DI FUOCO E I DUE EVENTI PARALLELI A BRUXELLES: LEI DALLA PRESIDENTE DEL PARLAMENTO UE, ROBERTA METSOLA, LUI CON ORBAN E LE PEN A URLARE “OCCUPY BRUXELLES”

IL CHINA-GATE SI ABBATTE SU FORZA ITALIA – È STATA ARRESTATA A CASERTA LUCIA SIMEONE, COLLABORATRICE DEL PARLAMENTARE EUROPEO AZZURRO, FULVIO MARTUSCIELLO, RAS DI PREFERENZE E UOMO FORTE DEL PARTITO DI TAJANI IN CAMPANIA: SU DI LEI PENDEVA UN MANDATO D’ARRESTO EMESSO DALLE AUTORITÀ BELGHE PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, RICICLAGGIO E CORRUZIONE - L’INCHIESTA RIGUARDA IL COSIDDETTO CASO HUAWEI, ESPLOSO GIOVEDÌ SCORSO A BRUXELLES CON L’ARRESTO DI 4 LOBBISTI LEGATI AL COLOSSO CINESE

“MELONI CHE FA DI SPINELLI UN ANTIDEMOCRATICO? UNA BESTEMMIA. LA STORIA DELLA PREMIER VIENE DAL FASCISMO, NON PUÒ ESSERE LA SUA EUROPA QUELLA DEL MANIFESTO DI VENTOTENE” - GIOCONDA SPINELLI, NIPOTE DEL PADRE POLITICO DELL'UE, INFILZA LA DUCETTA: "DOVREBBE STUDIARE MEGLIO LA STORIA, C’È ANCHE IGNORANZA. GLI ANTIFASCISTI STAVANO IN CARCERE AL CONFINO, NON IN UNA SITUAZIONE BEATA” - RENATA COLORNI, FIGLIA DEL FILOSOFO ANTIFASCISTA EUGENIO COLORNI, UCCISO NEL 1944, SI DICE INDIGNATA: “GIORGIA MELONI NON SOLO RINNEGA LA MEMORIA, MA LA OLTRAGGIA ANCHE”

“COSI’ LA MELONI DA’ L’IMMUNITÀ AI DELINQUENTI” – LE OPPOSIZIONI SULLE BARRICATE DOPO CHE ALLA CAMERA ARRIVA IL SÌ NOTTURNO ALLA LEGGE ANTI PM CHE FISSA IL LIMITE DEI 45 GIORNI PER LE INTERCETTAZIONI – VENGONO COLPITE INDAGINI SU STRAGI, OMICIDI, SEQUESTRI DI PERSONA, RAPINE AGGRAVATE, CORRUZIONE MA ANCHE FEMMINICIDI E REVENGE PORN – I DEM: “VOI VI GIRATE SU PARAGON, FISCHIETTATE SU INTERCETTAZIONI ABUSIVE. MA QUELLE LEGITTIME, NECESSARIE, NON SI POSSONO FARE” – LA POLPETTA VELENOSA TRA LE RIGHE DEL DDL SICUREZZA: L’OBBLIGO DI COLLABORARE CON I SERVIZI SEGRETI PER L'INTERO UNIVERSO DI CHI HA RAPPORTI CON LO STATO, DUNQUE ANCHE PER LA RAI E MEDIASET (CON TANTI SALUTI ALLA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE)

“IL MANIFESTO DI VENTOTENE? I PADRI FONDATORI NON PENSAVANO ALL'EUROPA CHE SI RIARMA” – DOPO LA MELONI, ARRIVA ANCHE IL TRUMPUTINIANO MATTEO SALVINI A FARE POLEMICA SUL TESTO FONDATIVO DELL’EUROPA UNITA – “IL DIBATTITO VENTOTENE O CONTRO VENTOTENE, LO LASCEREI AGLI STORICI” - LA PRESIDENTE DELL’EUROPARLAMENTO METSOLA SISTEMA LA DUCETTA E IL LEADER LEGHISTA: “IL MANIFESTO DI VENTOTENE È UN PEZZO DI STORIA. L’EUROPA È STATA COSTRUITA SULLE SPALLE DI MOLTI GIGANTI, ANCHE ITALIANI. IERI HO DISCUSSO CON MELONI SOLO DI…”

TORNIAMO AGLI ANNI '30? TERRITORI ANNESSI, DEMOCRAZIE PARALIZZATE, SALUTI NAZISTI, ESCALATION MILITARE NEL MONDO: PER MOLTI STORICI, IL SORPRENDENTE NUOVO INCIUCIO DI "KING" TRUMP CON "ZAR" PUTIN SI INNESTA SU UNO SCENARIO GEOPOLITICO CHE PRESENTA PARALLELISMI CON L'ASCESA DEL NAZI-FASCISMO E L’INERZIA POLITICA DELL'OCCIDENTE (CHE AVREBBE POTUTO FORMARE UN FRONTE UNITO CONTRO HITLER) - MA TRUMP SE NE FOTTE DELLE LEZIONI DELLA STORIA: TORNATO AL POTERE, HA RIFIUTATO IL DIRITTO INTERNAZIONALE E INIZIATO UNA GUERRA COMMERCIALE CON ALLEATI E NEMICI. PER LUI LA MENTALITÀ DEL "PIÙ FORTE FA LA STORIA" (LA STESSA IDEA CHE HA REGNATO NEGLI ANNI '30)

L’ATTACCO ALL’EUROPEISMO, CON LE CRITICHE AL MANIFESTO DI VENTOTENE, E’ UN ALTRO SEGNALE CHE MELONI MANDA A TRUMP - SORGI: “LA SCORSA SETTIMANA A STRASBURGO, LA PREMIER HA DECISO DI FAR ASTENERE GLI EUROPARLAMENTARI DI FRATELLI D'ITALIA SULLA MOZIONE SULL'UCRAINA FACENDO DIRE AI SUOI DI AVER COLTO ACCENTI ANTIAMERICANI NEL TESTO. ORA SE VON DER LEYEN SI RIAVVICINA A BERLINO, CHE SI PREPARA A TORNARE CAPITALE DI RIFERIMENTO EUROPEA, MELONI PRENDE LE DISTANZE CON UN NUOVO ATTO DI FEDELTÀ AGLI STATI UNITI E A TRUMP. RESTANDO IN ATTESA DELL'INVITO A WASHINGTON…”

“IN ITALIA SI SPIANO I CRITICI DEL GOVERNO” – IL REPORT DEI RICERCATORI DI “CITIZEN LAB”, CHE HANNO ANALIZZATO I TELEFONI DI CRONISTI E ATTIVISTI ITALIANI SPIATI CON IL SOFTWARE PARAGON, È UN ATTO DI ACCUSA AL GOVERNO: LE PROVE DELLO SPIONAGGIO CI SONO, QUELLO CHE MANCA È IL PERCHÉ – AISI E AISE AL COPASIR HANNO AMMESSO DI AVER AVUTO IN DOTAZIONE IL SOFTWARE, MA NON AVERLO MAI USATO IN MODO ILLEGALE. E ALLORA CHI HA “ATTENZIONATO” I CELLULARI DI CANCELLATO, CASARINI E COMPAGNIA? QUANTE E QUALI ALTRE PERSONE SONO STATE SPIATE?

LA SORA GIORGIA GODE: HA UN'OPPOSIZIONE DI MAMMOLE FRIGNANTI - MELONI DELIRA SUL MANIFESTO DI VENTOTENE E IL DEM FEDERICO FORNARO...SCOPPIA IN LACRIME (PRESTO, PORTATEGLI UNA TISANELLA) - IL DEPUTATO PD SPIEGA LA SUA COMMOZIONE IN AULA: "HO PIANTO PENSANDO AL SACRIFICIO DI COLORNI. MI SONO SENTITO OFFESO. DALLA PREMIER UN OLTRAGGIO ALLA MEMORIA INTOLLERABILE. C'ERA UN CHIARO OBIETTIVO DI PROVOCARE, STRAVOLGENDO LA STORIA, ANZI RIDUCENDOLA A MACCHIETTA. HO DETTO A MELONI DI..." - VIDEO

MA CHE BEL CLIMA C’È NEL GOVERNO – IERI SALVINI E MELONI ERANO ENTRAMBI A BRUXELLES, MA NON SI SONO INCROCIATI. LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA VOLUTO CENARE CON I SUOI EUROPARLAMENTARI: AD ATTENDERLI IN STRADA C’ERA UN MINIBUS SENZA INSEGNE CHE LI HA ACCOMPAGNATI IN UN RISTORANTE DEL CENTRO, DOVE POI È ARRIVATA ANCHE LA PREMIER. SONO ALL'OSCURO DI DOVE ANDRANNO E DI COME TORNERANNO A CASA. MELONI NON VUOLE CHE ARRIVINO I GIORNALISTI. LA CENA SERVE A FARE QUADRATO E A RICORDARE A TUTTI LA LINEA…

SIAMO IN DIFFICOLTA'? BUTTIAMOLA IN CACIARA - L'AFFONDO CONTRO IL MANIFESTO DI VENTOTENE E’ UN’ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: SERVE A GIORGIA MELONI PER SVIARE L’ATTENZIONE DALLE SPACCATURE DELLA SUA MAGGIORANZA SUL PIANO URSULA - LEGA E FORZA ITALIA SI STANNO SCANNANDO SUL RIARMO - IL LEGHISTA MOLINARI HA AZZANNATO: “MELONI NON HA IL MANDATO DI APPROVARE IL REARM UE AL CONSIGLIO EUROPEO” - E TAJANI HA RISPOSTO: “HA PIENO MANDATO A VOTARE SÌ. PUNTO” - SALVINI AVVISA LA DUCETTA: “HA MANDATO A DIFENDERE L’INTERESSE NAZIONALE, NON CREDO CHE IL REARM EU LO SIA”. L'ATTACCO A MACRON E A VON DER LEYEN: “BOICOTTANO LA PACE"

IL RIARMO FA SCOPPIARE IL CAOS IN EUROPA: OGNUNO PENSA AL PROPRIO ORTICELLO - IL PIANO DA 800 MILIARDI PRESENTATO DA VON DER LEYEN RISCHIA DI NAUFRAGARE ANCOR PRIMA DEL SUO VARO: ITALIA, FRANCIA, OLANDA, SVEZIA E SPAGNA NON HANNO INTENZIONE DI ATTIVARE LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA PER AUMENTARE IL DEFICIT DELL'1,5% PER SOSTENERE LE SPESE MILITARI, A DIFFERENZA DELLA GERMANIA CHE È MENO INDEBITATA - I PAESI "FRUGALI" NON HANNO INTENZIONE DI RICORRERE AL DEBITO COMUNE, COME È STATO PER IL RECOVERY FUND - LA RETROMARCIA DELLA MELONI SULL'IDEA DI SCORPORARE DAL DEFICIT GLI INVESTIMENTI NELLA DIFESA...

“MATTARELLA E MELONI HANNO UNA DIVERSA IDEA DI EUROPA, MA NON È UNA NOVITÀ” - UGO MAGRI: “LA SORPRESA, SEMMAI, È CHE NEL BEL MEZZO DI UNA CRISI MONDIALE MELONI ABBIA DECISO DI DISSACRARE IL MANIFESTO DI VENTOTENE, LA BIBBIA EUROPEISTA REDATTA 80 ANNI FA, CONSIDERANDO CHE IL PROSSIMO 25 APRILE SI FESTEGGIA L'ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE E RIVANGARE IL PASSATO NON LE CONVIENE. IL CAPO DELLO STATO, QUATTRO ANNI FA, ERA ANDATO IN PELLEGRINAGGIO A VENTOTENE PER CELEBRARE IL MANIFESTO SCRITTO NEL 1941 DA DUE ANTIFASCISTI RINCHIUSI SULL'ISOLA, ERNESTO ROSSI E ALTIERO SPINELLI. PROPRIO DI SPINELLI, IN UN DISCORSO DEL 2023, MATTARELLA AVEVA ESALTATO LA LEZIONE ‘DI PERMANENTE ATTUALITÀ’. OGGI IL PRESIDENTE TACE MA PER I PUNTINI SULLE 'I' NON MANCHERANNO LE OCCASIONI…”

AVVISATE LE GROUPIE DI TRUMP, MELONI E SALVINI: CON I DAZI SO' CAZZI! - LA STIMA DELLA BCE: SE "THE DONALD" IMPONESSE UNA TARIFFA DEL 25% SULLE ESPORTAZIONI DALL'EUROPA AGLI USA, LA CRESCITA DEL PIL DELL'EUROZONA DIMINUIREBBE DELLO 0,3% - LAGARDE SUL PIANO DI RIARMO DA 800 MILIARDI PRESENTATO DA URSULA VON DER LEYEN: "BISOGNA PRESTARE ATTENZIONE DA DOVE PROVENGONO I PRODOTTI CHE VERRANNO ACQUISTATI" - IL PARERE NEGATIVO DELLA PRESIDENTE DELLA BCE IN MERITO AL SEQUESTRO DEGLI ASSET RUSSI: "NON DOBBIAMO VIOLARE I PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE" - IL "MOMENTO DRAGHI" DI LAGARDE: "LA BCE ESEGUE IL PROPRIO MANDATO 'WHATEVER IT TAKES'"

“GIORGIA MELONI SA FARE BENE UNA SOLA COSA: AGGREDIRE, CON I TONI DEL COMIZIO, LA SINISTRA ITALIANA E I SUOI SIMBOLI” - FRANCESCO MERLO: “È UNA TECNICA DI SALVATAGGIO, UN’USCITA DI SICUREZZA, UN’ASTUZIA. SI È COSÌ LIBERATA DEL DISAGIO PERSONALE E DELL’IMBARAZZO POLITICO. HA INFIAMMATO IL DIBATTITO SUL MANIFESTO DI VENTOTENE INVECE DI CHIARIRE SU QUANTO CREDE LEI, IL SUO GOVERNO, LA SUA MAGGIORANZA, ALL’EUROPA DEL 2025, QUELLA DI URSULA VON DER LEYEN, CHE NON PIACE AL SUO SEMPRE PIÙ AMATO TRUMP”

“IL PELLEGRINAGGIO A  VENTOTENE È FINITO QUANDO CI SI È RESI CONTO CHE NON PORTAVA BENE. PERCHÉ CHI CI ANDAVA, DOPO POCO CADEVA, DA MERKEL A RENZI...” – PRIMA DI GIORGIA MELONI ERA STATO IL CATTOLICISSIMO SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO, IN UN CONVEGNO DELLA RIVISTA “TEMPI” A CAORLE NEL 2023, A DEMOLIRE IL MANIFESTO, "TANTO CITATO, QUANTO NON LETTO, TANTO ESALTATO QUANTO POCO MEDITATO" – LO DEFINÌ UN “RIFERIMENTO IDEALE DEL PARTITO ANTITALIANO” E CHI SI RICHIAMA A QUEL TESTO È PER DI PIÙ ALLERGICO ALLA DEMOCRAZIA... - VIDEO

“GIORGIA MELONI È STATA ABILISSIMA, PARLANDO DEL MANIFESTO DI VENTOTENE HA SVIATO DAL TEMA RIARMO” - GIORDANO BRUNO GUERRI: “ALLA CAMERA CI SONO CASCATI TUTTI COME POLLI. PER SVIARE IL DISCORSO DAL RIARMO UE E DALLE DIFFERENTI VEDUTE NELLA SUA MAGGIORANZA, SI È MESSA LÌ E HA PENSATO: OGGI PARLIAMO DEL MANIFESTO DI VENTOTENE. PERCHÉ, POI, OGGETTIVAMENTE IN POCHISSIMI L’HANNO LETTO. COME QUELLI CHE DICONO CHE LA NOSTRA COSTITUZIONE È LA PIÙ BELLA DEL MONDO E NON SOLO NON L’HANNO LETTA, MA NON CONOSCONO NEPPURE LE ALTRE 200 COSTITUZIONI DEL MONDO. COSÌ, MELONI HA RIBALTATO IL TAVOLO…”

TRUMP È PRONTO A FIRMARE UN ORDINE ESCUTIVO CHE DÀ MANDATO ALLA SEGRETARIA ALL'ISTRUZIONE, LINDA MCMAHON, DI...SMANTELLARE IL SUO DIPARTIMENTO - MA VISTO CHE NON PUÒ ESSERE CHIUSO SENZA L'APPROVAZIONE DEL CONGRESSO, UNA FORZATURA SI TRADURRÀ QUASI CERTAMENTE IN UN'ALTRA CAUSA CONTRO L'AMMINISTRAZIONE TRUMP - LA SCURE DEL TYCOON SI ABBATTE SU UN'ALTRA BLASONATA UNIVERSITA' AMERICANA: DOPO AVER SOSPESO 400 MILIONI DI DOLLARI ALLA COLUMBIA UNIVERSITY PER NON AVER PROTETTO GLI STUDENTI EBREI NELLE PROTESTE PRO GAZA, LA CASA BIANCA BLOCCA 175 MILIONI DI DOLLARI DI FINANZIAMENTI FEDERALI ALL'UNIVERSITÀ DELLA PENNSYLVANIA PER AVER CONSENTITO A UN'ATLETA TRANSGENDER DI COMPETERE NELLA SQUADRA DI NUOTO FEMMINILE…

IL SILENZIO E' UNA RISPOSTA POLITICA – DOPO CHE GIORGIA MELONI, CON L'ATTACCO AL MANIFESTO DI VENTOTENE HA DEMOLITO DUE CAPISALDI IDENTITARI DELLA PRESIDENZA MATTARELLA, ANTIFASCISMO ED EUROPEISMO, NON C’È STATO L’INCONTRO A DUE TRA IL CAPO DELLO STATO E LA PREMIER NEL PRANZO AL QUIRINALE IN OCCASIONE DEL CONSIGLIO EUROPEO – MATTARELLA, CHE HA SEMPRE ELOGIATO IL TESTO DI SPINELLI, ROSSI E COLORNI (NEL 2021 LO DEFINI' "UN PUNTO DI RIFERIMENTO"), NON INTERVIENE SUI DIBATTITI PARLAMENTARI E TACE SUGLI AFFONDI DI GIORGIA MELONI MA IL QUIRINALE CONSIDERA IL MANIFESTO DI VENTOTENE LA PIETRA MILIARE DELLA FUTURA UNIONE EUROPEA...

"HO FATTO ARRABBIARE? HO LETTO UN TESTO. NON CAPISCO COSA CI SIA DI OFFENSIVO” - GIORGIA MELONI FA LA PESCIONA IN BARILE DOPO L’ATTACCO AL MANIFESTO DI VENTOTENE, SIMBOLO DELL’EUROPEISMO E DELL’ANTIFASCISMO: “NON L'HO DISTORTO, L'HO LETTO. UN TESTO CHE 80 ANNI FA AVEVA LA SUA CONTESTUALITÀ SE TU LO DISTRIBUISCI OGGI DEVO LEGGERLO E CHIEDERLO SE È QUELLO IN CUI CREDI" - IL MINISTRO TAJANI, CHE FORSE SOFFRE DI NARCOLESSIA, RIPETE A PAPPAGALLO: “SE QUESTO GOVERNO FOSSE CONTRO L'EUROPA, NON CI STAREI. MELONI NON HA OFFESO SPINELLI E LA MIA EUROPA È QUELLA DI DE GASPERI” (TAJANI E’ COME L’ASINO TRA I SUONI: TRA MELONI E SALVINI, NON HA CAPITO DOVE E’ FINITO)

“LA RUSSIA È PRONTA A MARCIARE SU ODESSA SE KIEV NON ACCETTERÀ LE NOSTRE CONDIZIONI PER LA PACE” -  A DIRLO E’ STATO VLADIMIR PUTIN IN UN DISCORSO A PORTE CHIUSE ALL’UNIONE RUSSA DEGLI IMPRENDITORI E INDUSTRIALI – “GLI UCRAINI NON HANNO IL TEMPO DI SCAVARE TRINCEE”. ALTRO CHE TREGUA, L’ATTACCO ALLE CENTRALI ELETTRICHE CONFERMA CHE PUTIN È CONVINTO DI AVERE IN PUGNO TRUMP – MA SECONDO GLI ANALISTI QUELLO DI PUTIN POTREBBE ESSERE UN BLUFF PER FARE PRESSIONE SU KIEV INVITATA A RICONOSCERE LE REGIONI ANNESSE (CRIMEA, LUGANSK, DONETSK E ANCHE LE ALTRE DUE ZONE DI KHERSON E ZAPORIZHZHIA) SE VUOLE “CAVARSELA SENZA ULTERIORI PERDITE TERRITORIALI”

"MELONI IN AULA HA DETTO CHE NON MI RISPONDE PERCHE' NON VUOLE FARE PUBBLICITA' AL MIO LIBRO? GRAZIE PER LO SPOT” – ALL’AUDITORIUM DI ROMA MATTEO RENZI, CON LA SCUSA DI PRESENTARE IL SUO LIBRO, ARMA IL CANNONE CONTRO IL GOVERNO - "HANNO UNA GESTIONE PROPRIETARIA DELLE ISTITUZIONI, PENSANO CHE I SERVIZI SEGRETI SIANO ROBA LORO. E' UNA DINAMICA PERICOLOSA, LOLLOBRIGIDA FA FERMARE I TRENI, INVECE DEL BLOCCO NAVALE, LA PREMIER HA FATTO IL BLOCCO FERROVIARIO CON SALVINI” – POI MATTEONZO CHIEDE DI ANDARE A VOTARE NO AL REFERENDUM SUL JOBS ACT – IN PLATEA OLTRE AL "GIGLIO MAGICO" BOSCHI-BONIFAZI ANCHE LA DEM MARIANNA MADIA E UN SONNACCHIOSO ERNESTO CARBONE – VIDEO

IL NUOVO DO UT DES (RICATTO) DI TRUMP CON ZELENSKY: TU CI DAI TERRE RARE ED ENERGIA, NOI FORSE TI AIUTIAMO  – NELLA CHIAMATA CON IL PRESIDENTE UCRAINO, CHE ALLA CASA BIANCA DEFINISCONO "FANTASTICA", IL TYCOON HA VENTILATO LA POSSIBILITÀ CHE IL CONTROLLO DELLE CENTRALI ELETTRICHE DEL PAESE PASSI AGLI STATI UNITI –  CONFERMATA LA CONDIVISIONE DELL’INTELLIGENCE CON KIEV, TRUMP SI METTE A DISPOSIZIONE DELL’EX COMICO PER TROVARE I SISTEMI MISSILISTICI PATRIOT RICHIESTI, “IN PARTICOLARE IN EUROPA”- ZELENSKY RINGRAZIA PER EVITARE DI FINIRE DI NUOVO BULLIZZATO: "CON TRUMP POSSIBILE RAGGIUNGERE UNA PACE DURATURA QUEST'ANNO"

“LE CRITICHE PER AVER DETTO DI AVER VENDUTO LE MIE AZIONI TESLA? SONO STATA UNA GRULLA A DIRLO MA NON CI TROVO NULLA DI STRANO” – ROSY BINDI A “UN GIORNO DA PECORA”: “SE DENTRO UN FONDO CI SONO QUESTE AZIONI E IO NON NE ERO A CONOSCENZA, QUANDO LO SCOPRO LE VENDO E CI RIMETTO. DI PIÙ CHE DEVO FARE? - DA GIOVANE VOLEVO FARE IL PRETE E PER GIOCO DICEVO MESSA - QUANDO BERLUSCONI CHIAMO’ DA VESPA (DEFINENDOLA "PIÙ BELLA CHE INTELLIGENTE”) ERAVAMO REGISTRATI, MAI CAPITO SE  IL CONDUTTORE SAPESSE O NO...”

ANCHE LA FIAT DIVENTA MOTIVO DI SCAZZO TRA LEGA E FRATELLI D’ITALIA – IL CARROCCIO AZZANNA ALLA GIUGULARE JOHN ELKANN, DOPO L’AUDIZIONE ALLA CAMERA IN CUI YAKI HA RIVENDICATO IL RUOLO DI STELLANTIS (“SENZA DI NOI L’AUTO IN ITALIA SAREBBE SCOMPARSA”): “VERGOGNOSA PRESA IN GIRO. IL SUO GRUPPO È CRESCIUTO GRAZIE AI SOLDI DEGLI ITALIANI, ITALIANI CHE POI HA LICENZIATO PER INVESTIRE E ASSUMERE ALL'ESTERO. DOVREBBE SCUSARSI COI LAVORATORI, E RESTITUIRE I MILIARDI INCASSATI DAL NOSTRO PAESE" – FDI: “PRENDIAMO ATTO DELLA DISPONIBILITÀ DI ELKANN …”

IL DISCORSO VERGOGNOSO ALLA CAMERA DI GIORGIA MELONI DEVE ESSERE ACCOLTO NON DA GRIDA "VERGOGNA" E "NON C'È SPAZIO IN QUEST'AULA PER IL FASCISMO", MA DA UNA “STANDING OVATION”, PERCHÉ HA SMASCHERATO CHI C’È DAVVERO DIETRO QUEI BOCCOLI DA MESSA IN PIEGA E QUEL SORRISO DA "FURBETTA DEL QUARTIERINO" – PER COPRIRE LE DIVISIONI DI FRATELLI D'ITALIA E LE BORDATE DI SALVINI, LA CERCHIOBOTTISTA MELONI HA OLTRAGGIATO IL MANIFESTO DI VENTOTENE, TESTO SACRO PER L’ITALIA REPUBBLICANA E ANTIFASCISTA, RECUPERANDO NELL’ARMADIETTO DEI RICORDI IL MANGANELLO E L’OLIO DI RICINO - MEJO COSÌ: CADUTA LA MASCHERA, ORA COLORO CHE ALLE ELEZIONI DEL 2022 A SUON DI VOTI L’HANNO ISSATA A PALAZZO CHIGI FINALMENTE POSSONO CAPIRE CHI È, CHI NON È E CHI SI CREDE DI ESSERE IL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO…  - VIDEO

"ELLY SI VENDICHERÀ, SORRIDE SEMPRE MA È COME RENZI..." - GLI EX FEDELISSIMI DI "MATTEONZO" SENTONO PUZZA DI BRUCIATO DOPO CHE ELLY HA INCASSATO LA FINTA UNITÀ DEL PD SULLA RISOLUZIONE PER IL RIARMO DELL'UE: "L'UNICA DIFFERENZA È CHE LUI LO FACEVA IN MANIERA AGGRESSIVA, LEI SEMPRE COL SORRISO” - I RIFORMISTI DEM AFFILANO LE ARMI IN VISTA DEL REGOLAMENTO DEI CONTI DOPO LE REGIONALI MA NON HANNO UN CANDIDATO PRONTO PER IL CONGRESSO. L'EUROPARLAMENTARE DECARO SI È CHIAMATO FUORI MENTRE PINA PICIERNO È AVVERTITA COME DIVISIVA...

LA TURCHIA SULL’ORLO DELLA GUERRA CIVILE – L’ARRESTO DEL SINDACO DI ISTANBUL, EKREM IMAMOGLU, PRINCIPALE AVVERSARIO DI ERDOGAN, HA SCATENATO LE PROTESTE DELL’OPPOSIZIONE – CENTINAIA DI PERSONE SONO SCESE IN PIAZZA: IL PROVVEDIMENTO È STATO ESEGUITO A POCHI GIORNI DALLE PRIMARIE DEL PARTITO CHP, CHE AVREBBERO INCORONATO IMAMOGLU COME CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA (AVREBBE SFIDATO ERDOGAN, CHE PUNTA A UN TERZO MANDATO) - LA BORSA DI ISTANBUL TRACOLLA (-8.7%)

SDENG! DOPO TRUMP, I GIUDICI METTONO A CUCCIA ELON MUSK – UN GIUDICE FEDERALE HA DICHIARATO CHE GLI SFORZI DEL DOGE PER CHIUDERE L'USAID SONO STATI FATTI “IN VIOLAZIONE DELLA COSTITUZIONE, PRIVANDO IL CONGRESSO DELLA SUA AUTORITÀ DI SUPERVISIONARE SULLO SCIOGLIMENTO DELL’AGENZIA” - È LA PRIMA VOLTA CHE UN GIUDICE SI MUOVE PER METTERE A FRENO LE SFORBICIATE FOLLI DEL MILIARDARIO KETAMINICO E IL SUO DOGE: IN PIÙ SI CONTESTA CHE MUSK ABBIA AGITO COME FUNZIONARIO DEGLI STATI UNITI SENZA ESSERE STATO CORRETTAMENTE NOMINATO DAL PRESIDENTE TRUMP…

DAGOREPORT – PUTIN NON PERDE MAI: TRUMP ESCE A PEZZI DALLA TELEFONATA CON “MAD VLAD”. AVEVA GIÀ PRONTO IL DISCORSO (“HO SALVATO IL MONDO”) E INVECE HA DOVUTO FARE PIPPA DI FRONTE AL NIET DEL PRESIDENTE RUSSO ALLA TREGUA DI 30 GIORNI IN UCRAINA – ZELENSKY COTTO E MANGIATO: “SE NON SEI AL TAVOLO DEL NEGOZIATO, SEI NEL MENÙ” – LE SUPERCAZZOLE DEL TYCOON SU IRAN E ARABIA SAUDITA E LA PRETESA DELL’EX AGENTE DEL KGB: ACCETTO IL CESSATE IL FUOCO SOLO SE FERMATE GLI AIUTI ALL’UCRAINA. MA TRUMP NON POTEVA GARANTIRE A NOME DELL’EUROPA – DOPO IL SUMMIT A GEDDA DI DOMENICA PROSSIMA CI SARÀ UNA NUOVA TELEFONATA TRA I DUE BOSS. POI L’INCONTRO FACCIA A FACCIA…

MELONI, DIETRO LA LAVAGNA! – MIRELLA SERRI IMPARTISCE UNA LEZIONE DI STORIA ALLA DUCETTA: “FORSE LA NOSTRA PREMIER HA LETTO SOLO QUALCHE RIGA DEL MANIFESTO DI VENTOTENE. E SI È FERMATA ALL’INIZIO. PECCATO! ERNESTO ROSSI, UNO DEGLI AUTORI, NELLA PARTE FINALE ATTACCA IL COMUNISMO CHE CREA DANNI ‘STATIZZANDO L’ECONOMIA’" – “ROSSI INSISTEVA SULLA LOTTA A OGNI FORMA DI CORPORATIVISMO, ANCHE A CARATTERE SINDACALE, CAPACE DI PERPETUARE I PRIVILEGI DELLE CATEGORIE PIÙ POTENTI A SCAPITO DEL RESTO DELLA SOCIETÀ. COSA C’È CHE NON VA?”

“PRESIDENTE MELONI, SUL MANIFESTO DI VENTOTENE, IN COSA NON SI RICONOSCE? FORSE C’È UN ELEMENTO CHE PENALIZZA LA SUA POLITICA…” - LO STORICO GIANNI OLIVA FA LA MESSA IN PIEGA A GIORGIA MELONI: “LEI È ABITUATA A DECIDERE GRAZIE AD UNA COALIZIONE ACQUIESCENTE E AD UN’OPPOSIZIONE IMPALPABILE; IN UN’EUROPA FEDERALE LEI DOVREBBE MISURARSI CON ALTRE POSIZIONI E TROVARE UN “COMPROMESSO” NEL SENSO PIÙ NOBILE DEL TERMINE. LA DIMENSIONE FEDERALE È ESERCIZIO DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA: È QUESTO IL PROBLEMA? IL LIMITE AL DECISIONISMO? L’ALTRO PRINCIPIO FONDANTE DEL MANIFESTO È UN’EUROPA CHE GUARDI ALL’EMANCIPAZIONE DEI POPOLI, ALLA LIBERTÀ, ALLA TUTELA DEI DIRITTI, ALLA RIDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA. CERTAMENTE, NON SONO PRINCIPI COMPATIBILI CON LA POLITICA DI TRUMP O CON LA FORZA DEL DENARO DI MUSK”

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, I TEDESCHI INIZIANO A GIOCARE – LA GRANDE LEZIONE DEL BUNDESTAG: A TRE SETTIMANE DAL VOTO, CDU, SPD E VERDI VOTANO COMPATTAMENTE LA RIFORMA COSTITUZIONALE CHE PERMETTE DI AGGIRARE IL FRENO AL DEBITO – IL NEO-CANCELLIERE, FRIEDRICH MERZ, APRE ALLA “COMUNITÀ DELLA DIFESA EUROPEA, A CUI POTRANNO ADERIRE ANCHE PAESI EXTRA-UE” – LE TRE NOVITÀ: IL FONDO SPECIALE PER LE INFRASTRUTTURE, L’ALLENTAMENTO DEI VINCOLI PER LE REGIONI E UN INDEBITAMENTO “ILLIMITATO” PER EQUIPAGGIARE L’ESERCITO E FORNIRE ARMI ALL’UCRAINA…

DOPO QUELLA DEL PING PONG, ARRIVA LA DIPLOMAZIA DELL’HOCKEY - NELLA TELEFONATA DI IERI, PUTIN HA PROPOSTO DI ORGANIZZARE PARTITE IN RUSSIA E IN AMERICA FRA SQUADRE DELLE RISPETTIVE LEGHE PROFESSIONISTICHE COME SEGNO DI DISGELO TRA LE DUE SUPERPOTENZE. E TRUMP “HA APPOGGIATO L’IDEA”, FA SAPERE IL CREMLINO - L’HOCKEY INSIEME AL JUDO È LO SPORT PREFERITO DA “MAD VLAD”, MA ALL’EPOCA DELLA GUERRA FREDDA ERA UN TERRENO DI SCONTRO, AL PARI DEGLI SCACCHI, FRA AMERICANI E RUSSI O, MEGLIO, SOVIETICI...

LA DEMOCRAZIA AMERICANA FUNZIONA ANCORA: I GIUDICI STANNO SMANTELLANDO UN PEZZETTO ALLA VOLTA L’AUTORITARISMO TRUMPIANO –UN GIUDICE FEDERALE SOSTIENE CHE I TAGLI ALL’AGENZIA PER LO SVILUPPO INTERNAZIONALE, USAID, SIANO INCOSTITUZIONALI, E HA ORDINATO DI RIPRISTINARE L’ACCESSO A MAIL E COMPUTER A TUTTI I DIPENDENTI – L’AMMINISTRAZIONE HA GIÀ DOVUTO REINTEGRARE 24MILA LAVORATORI LICENZIATI DA TRUMP. E UN ALTRO GIUDICE FEDERALE HA ANNULLATO IL DIVIETO PER I TRANS DI ARRUOLARSI NELL’ESERCITO – LO SCAZZO CON LA CORTE SUPREMA (A MAGGIORANZA CONSERVATRICE) SULL’IMPEACHMENT AL GIUDICE JAMES BOASBERG, REO DI AVER SOSPESO LA “DEPORTAZIONE” DEI CRIMINALI VENEZUELANI A EL SALVADOR. PROVVEDIMENTO IGNORATO DA TRUMP…

“LA STRATEGIA DI TRUMP SULL’UCRAINA NON È NELL’INTERESSE SUO E DEGLI STATI UNITI” - FIONA HILL, EX DIRETTRICE PER L’EUROPA NEL CONSIGLIO PER LA SICUREZZA NAZIONALE DELLA CASA BIANCA DURANTE IL PRIMO MANDATO DEL TYCOON: “CAPISCO LA VOLONTÀ DI TRUMP DI MIGLIORARE LE RELAZIONI CON LA RUSSIA E PREVENIRE I CONFLITTI NUCLEARI, MA IL MODO DI RIUSCIRCI NON È QUESTO. PERÒ LUI NON LO CAPISCE, E NON HA NESSUNO VICINO DISPOSTO A DIRGLIELO. PUTIN HA OTTENUTO QUELLO CHE VOLEVA: NON GLI INTERESSA COSÌ TANTO METTERE FINE ALLA CARNEFICINA. E DIRE CHE L’ECONOMIA E LA SOCIETÀ RUSSA SONO SOTTO PRESSIONE, MA IL PRESIDENTE AMERICANO NON SEMBRA INTENZIONATO A SFRUTTARE QUESTE DIFFICOLTÀ A SUO VANTAGGIO”

VIDEO-FLASH – CHIAMATE L’ESORCICCIO! ALLA CAMERA IL MINISTRO DEGLI AFFARI EUROPEI, TOMMASO FOTI, URLA COME UN FORSENNATO PER ANNUNCIARE IL PARERE FAVOREVOLE ALLA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA IN VISTA DEL CONSIGLIO EUROPEO DI DOMANI – CIRCONDATO DALLE URLA DELL’OPPOSIZIONE (DOPO L’ATTACCO DELLA MELONI AL MANIFESTO DI VENTOTENE), “MASINO” HA RESISTITO STRENUAMENTE, DIVENTANDO PAONAZZO PUR DI PORTARE A TERMINE IL COMPITO, MENTRE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, LORENZO FONTANA, PROVAVA INUTILMENTE A FERMARLO…

"GRAZIE AL DDL SICUREZZA SARANNO POSSIBILI SCHEDATURE DI MASSA DELLA POPOLAZIONE" - ROBERTO SCARPINATO, EX PM E SENATORE ELETTO CON I CINQUESTELLE, SI SCAGLIA CONTRO L'ARTICOLO 31 DEL DDL SICUREZZA, APPROVATO IN COMMISSIONE AL SENATO - IL PROVVEDIMENTO OBBLIGA LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, LE SOCIETÀ PARTECIPATE DALLO STATO O LE AZIENDE CHE EROGANO SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ A FORNIRE I DATI DEI CITTADINI ALL'INTELLIGENCE (CHE DIPENDE DAL GOVERNO) - L'ATTACCO DELLA GRILLINA ALESSANDRA MAIORINO: "È SPIONAGGIO ISTITUZIONALIZZATO, DOVREBBE CHIAMARSI DDL REPRESSIONE" - LA MORAL SUASION DEL QUIRINALE PER CORREGGERE LA MISURA...

TRUMP È COME NIXON (MA NON SI VEDONO KISSINGER ALLA CASA BIANCA) – "THE HILL" NOTA ALCUNE SOMIGLIANZE TRA IL TYCOON E IL PRESIDENTE DEL WATERGATE: “ENTRAMBI SONO DEI DISTRUTTORI. NIXON ERA ASTUTO E RISERVATO, SUBDOLO E INSICURO. TRUMP È RUMOROSO E PUBBLICAMENTE VENDICATIVO” – “NIXON VEDEVA NELL'UNIONE SOVIETICA E NELLA CINA I CENTRI DI GRAVITÀ STRATEGICA. TRUMP INSULTA E BULLIZZA ZELENSKY, SI SCHIERA A FAVORE DEL PRESIDENTE RUSSO VLADIMIR PUTIN E DI QUELLO CINESE XI JINPING” – “ALLA PRESIDENZA DI TRUMP MANCANO ANCORA 42 MESI. NON STUPITEVI SE TRUMP CONDIVIDERÀ UN FINALE TRAGICO DI STAMPO NIXONIANO PER COMPLETARE LE ANALOGIE…”

COLPITA AL CUORE L’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DI GIUSEPPE MOLISSO, IL PIÙ POTENTE NARCOTRAFFICANTE DI ROMA E FEDELISSIMO DEL SUPER BOSS MICHELE SENESE – IN 26 FINISCONO AGLI ARRESTI, SEQUESTRI PER 5 MILIONI DI EURO - SECONDO I PM, MOLISSO DETTO “L’INNOMINABILE”, DETENUTO DA 4 ANNI, HA MESSO IN PIEDI UNA RETE CAPILLARE IN GRADO DI CONTROLLARE L’INTERO MERCATO DELLA COCAINA A ROMA - A DARGLI UNA MANO, IL SUO BRACCIO DESTRO, LEANDRO BENNATO DETTO “IL BIONDO”, E IL SUO SICARIO DI FIDUCIA, RAUL ESTEBAN CALDERON, KILLER DI “DIABOLIK” PISCITELLI - SUL TRONO DELLA ROMA CRIMINALE RESTA IL CAMORRISTA MICHELE SENESE, DETTO 'O PAZZO: CHIUNQUE VOGLIA FARE AFFARI NELLA CAPITALE DEVE FARE I CONTI CON LUI E I SUOI COLONNELLI MOLISSO E BENNATO, CHE COMANDANO DAL CARCERE – IL CLAN PUNIVA CON LA MORTE CHI SGARRAVA COME "DIABOLIK"

“UN NUOVO VESPA SI AGGIRA PER LA RAI, È FRANCESCO GIORGINO” – “IL FATTO QUOTIDIANO” CONFEZIONA UN BEL CAPPOTTINO DELL’EX ANCHORMAN DEL TG1, CHE ORMAI CONTENDE A  “BRU-NEO” LO SCETTRO DI PIÙ MELONIANO DEL REAME: “XXI SECOLO È UN FESTIVAL FILOGOVERNATIVO, AL CUI CONFRONTO PORTA A PORTA SEMBRA LA CULLA DEL PLURALISMO. GIORGINO NON FA DOMANDE, FA ASSIST. È LA SPALLA IDEALE, È UN FACILITATORE, METTE LA PALLA SUL DISCHETTO AFFINCHÉ IL MINISTRO DI TURNO CALCI IL RIGORE, A PORTA VUOTA. MA È CON MELONI CHE DÀ IL MEGLIO…” – VIDEO

I RUSSI SI FREGANO LE MANI E…FREGANO L'EUROPA: AL CREMLINO BRINDANO CON LA VODKA DOPO LA TELEFONATA PUTIN-TRUMP – IL FALCO MARKOV: “L’EUROPA VIENE DEFINITIVAMENTE MESSA IN DISPARTE. SI PARLA DI ‘SOLUZIONE BILATERALE’, QUINDI SPETTA A PUTIN E TRUMP DECIDERE COSA SARÀ DELL’UCRAINA” - IL RIFIUTO DI UN CESSATE IL FUOCO TOTALE VIENE SOTTOLINEATO DA QUASI TUTTI I MEDIA, E PRESENTATO COME UNA IMPOSIZIONE DI PUTIN AL NUOVO ALLEATO AMERICANO - IL VICE SPEAKER DELLA CAMERA ALTA, KONSTANTIN KOSACHEV, CHE CIANCIA OGGI DI PACE, ALCUNI GIORNI FA AVEVA DICHIARATO CHE L’UNICO VERO ACCORDO ERA QUELLO CHE CI SAREBBE STATO “SUL CAMPO DI BATTAGLIA”

FAMOSE VEDE', C'E' LA DUCETTA! - I SOTTOSEGRETARI (SPESSO QUELLI PIÙ ASSENTEISTI NELLE NORMALI GIORNATE D'AULA) QUANDO C’E’ GIORGIA MELONI SI FIONDANO PER COMPARIRE NELLE FOTO AI BANCHI DEL GOVERNO AL PUNTO CHE I MINISTRI FINISCONO AI MARGINI O, SONO COSTRETTI A SEDERSI TRA LE FILE DEI DEPUTATI E DEI SENATORI – NONOSTANTE LA MORAL SUASION DI CIRIANI, ANCHE IERI I MINISTRI PIANTEDOSI E SANTANCHE’ ERANO IN POSIZIONE DEFILATA. ALTRI INVECE, COME GIORGETTI, SONO STATI COSTRETTI A ARRETRARE PER LASCIARE A MELONI LA…

PUTIN FA COME GLI PARE, TRUMP FA LA FIGURA DEL COJONE - DOPO AVER PROMESSO DI BLOCCARE GLI ATTACCHI ALLE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE UCRAINE, MOSCA LANCIA UN ATTACCO CON DRONI SUL SISTEMA ELETTRICO CHE ALIMENTA LE FERROVIE NELLA REGIONE DI DNIPRO - IN RUSSIA SI SONO "DIMENTICATI" CHE SONO STATI LORO A INVADERE L'UCRAINA E SCARICANO LA COLPA SU UN MANCATO CESSATE IL FUOCO SU ZELENSKY: "NON VUOLE L'INTESA. TRA PUTIN E TRUMP C'E' FIDUCIA. IERI NON HANNO DISCUSSO DI UN CONTINGENTE DI PEACEKEEPER" - "THE DONALD": "NON È STATA DISCUSSA LA QUESTIONE DEGLI AIUTI MILITARI ALL'UCRAINA"

“IL RIARMO NON CORRISPONDE ALL’INTERESSE NAZIONALE ITALIANO” – MATTEO SALVINI DA BRUXELLES PIAZZA UNA MINA SOTTO LA POLTRONA DI GIORGIA MELONI. SMENTISCE IL SUO CAPOGRUPPO, RICCARDO MOLINARI (CHE HA DETTO CHE LA PREMIER “NON HA MANDATO A VOTARE IL PIANO VON DER LEYEN”), MA POI AZZANNA: “INVESTIRE IN SICUREZZA INTERNA NON SIGNIFICA COMPRARE CARRI ARMATI A BERLINO. PRESTITI O DEBITI COMUNI PER COMPRARE ARMI  NON CI INTERESSANO. ORA CHE SI PUÒ SFORARE IL DEBITO, LO FAREMO ANCHE NOI…” - UN BEL GUAIO PER LA SORA GIORGIA, CHE DOMANI DEVE VOTARE IL PROGETTO DI RIARMO UE BY URSULA...

STARMER HA CAPITO COSA GLI SERVE PER SOPRAVVIVERE: SCIMMIOTTARE TRUMP – DOPO I VIDEO DEGLI IMMIGRATI DEPORTATI, IL PREMIER BRITANNICO USA LA MOTOSEGA PER ANDARE ALL’ATTACCO DI WELFARE E BUROCRAZIA: HA ANNUNCIATO UN PACCHETTO DI RIFORME AI SUSSIDI CHE VEDRÀ UN MILIONE DI DISABILI E MALATI CRONICI PERDERE LE SOVVENZIONI – NEL PAESE IL SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE È MOLTO BASSO MENTRE QUELLI PER DISABILITÀ SONO ANCHE PIÙ ALTI DEL SALARIO MINIMO: UN SISTEMA CHE FA GOLA A TANTI CHE…

“L’EUROPA DEL MANIFESTO DI VENTOTENE NON È LA MIA EUROPA” – GIORGIA MELONI FA INCAZZARE L’OPPOSIZIONE ALLA CAMERA METTENDO IN DISCUSSIONE IL TOTEM INTOCCABILE DEGLI EUROPEISTI: “CHI LO RICHIAMA SPERO NON L’ABBIA MAI LETTO, PERCHÉ L’ALTERNATIVA SAREBBE SPAVENTOSA” – LA SEDUTA È STATA SOSPESA TRA FISCHI E CONTESTAZIONI – L’ATTACCO A ELLY SCHLEIN: "STARE CON L'UE SIGNIFICA MANDARE LE TRUPPE IN UCRAINA PERCHÉ LO HANNO PROPOSTO MACRON E STARMER? QUANDO DICE CHE TRUMP NON SARÀ MAI UN ALLEATO CHE VUOL DIRE CHE DOBBIAMO USCIRE DALLA NATO E DAL G7? - L'OPPOSIZIONE SI MOSTRA COME UNA MANICA DI MAMMOLETTE: IL PIDDINO FORNARO ESPLODE IN UN PIANTO DISPERATO, DIMOSTRANDO UNA FRAGILE TENUTA EMOTIVA (COME TUTTI I DEM), E LE URLA SOVRASTANO L'AULA SORDA E GRIGIA DI MONTECITORIO. SE LA MELONI AVESSE DETTO "VIVA IL DUCE", SI SAREBBERO INCAZZATI DI MENO...  - VIDEO!

L’UNIONE EUROPEA HA UN ENORME PROBLEMA IN CASA: ORBAN - IL PARLAMENTO UNGHERESE APPROVA LA LEGGE PER VIETARE IL “PRIDE” E CONSENTE ALLE AUTORITÀ DI UTILIZZARE UN SOFTWARE DI RICONOSCIMENTO FACCIALE PER IDENTIFICARE I PARTECIPANTI - IL PROVVEDIMENTO INTRODUCE IL REATO DI ORGANIZZAZIONE E PARTECIPAZIONE A EVENTI CHE VIOLANO LA "LEGGE SULLA PROTEZIONE DEI MINORI" (CHE E’ GIA’ VALSA A BUDAPEST IL DEFERIMENTO DAVANTI ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL'UE E VIETA DI MOSTRARE AI MINORI QUALSIASI CONTENUTO CHE RITRAGGA O PROMUOVA L'OMOSESSUALITÀ O IL CAMBIO DI SESSO) - ORBAN ESULTA: “L’IDEOLOGIA WOKE NON METTERÀ IN PERICOLO I NOSTRI FIGLI” - E L’UE CHE FA? ESPRIME “VICINANZA” ALLA COMUNITA’ LGBTQ+…

“GIORGIA MELONI NON HA MANDATO PER APPROVARE IL REARM EU” – LA LEGA ROVINA IL PIANO DELLA DUCETTA, CHE SPERAVA DI CAVARSELA CON IL COMPROMESSO SULLA VAGA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA IN AULA, SALVO POI VOTARE AL CONSIGLIO EUROPEO A FAVORE DEI MAXI INVESTIMENTI IN DIFESA BY VON DER LEYEN. IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA, RICCARDO MOLINARI: “L’ITALIA NON APPROVERÀ UNA RISOLUZIONE CHE DÀ A MELONI IL MANDATO DI APPROVARE IL REARM EU. LA RISOLUZIONE PARLERÀ DELLA PROPOSTA DI GIORGETTI ALL’ECOFIN E DELLA VOLONTÀ DELL’ITALIA DI AUMENTARE LA PROPRIA DIFESA CON I PROPRI TEMPI…”

IL CASO PARAGON SI INGROSSA: I DISPOSITIVI INFETTATI CON IL SOFTWARE DI SPIONAGGIO GRAPHITE SAREBBERO MOLTI DI PIÙ DI QUANTO EMERSO FINORA – UNO DEI RICERCATORI DEL “CITIZEN LAB”, IL GRUPPO DI RICERCA CHE SI OCCUPA DI SICUREZZA INFORMATICA, RIVELA: “QUELLO INDIVIDUATO DA WHATSAPP È SOLO UNO DEI MODI IN CUI LO SPYWARE VIENE INSERITO NEI DISPOSITIVI. C’È QUASI SICURAMENTE UN NUMERO MAGGIORE DI CASI, CHE NON HANNO RICEVUTO UNA NOTIFICA” – I RAPPRESENTANTI DI “META” IN ITALIA SENTITI PER TRE ORE AL COPASIR – IL PROGRAMMA PUÒ ESSERE USATO SOLO DA ENTI GOVERNATIVI: TRA LE VITTIME ACCLARATE C’ERANO ATTIVISTI DI MEDITERRANEA SAVING HUMANS, L’EX NO GLOBAL LUCA CASARINI E IL DIRETTORE DI FANPAGE, FRANCESCO CANCELLATO…

VOLETE INCONTRARE TRUMP? BASTA PAGARE – “THE DONALD” ORGANIZZA CENE A LUME DI CANDELA PER LE QUALI CHIEDE UN MILIONE DI EURO PER UN POSTO A SEDERE: L’ULTIMA È STATA ORGANIZZATA LO SCORSO SABATO E IL TYCOON SI È PRESENTATO CON ELON MUSK. CHi VUOLE ASSICURARSI UN INCONTRO PRIVATO CON IL PRESIDENTE DEVE, PERÒ, SGANCIARE CINQUE MILIONI DI DOLLARI - LA PREOCCUPAZIONE È CHE RICCONI E IMPRENDITORI POSSANO SFRUTTARE L'OCCASIONE PER UN VIS-A-VIS RISERVATO E FARE PRESSIONE SUL PRESIDENTE PER I LORO INTERESSI...

NON DITE A SALVINI CHE GIORGIA MELONI CONFERMA IL SOSTEGNO MILITARE A KIEV – DOPO AVER SCANSATO LE TRAPPOLE TRUMPUTINIANE DEL LEADER LEGHISTA IN SENATO (UN COLPO ALL’EUROPA, UNA CRITICA AL PIANO URSULA), LA DUCETTA CON L’ENNESIMA MOSSA PARACULA SI ALLINEA A FRANCIA E GERMANIA CHE CONTINUERANNO AD ARMARE L’UCRAINA – PER LA GIORGIA DEI DUE MONDI MANTENERSI IN BILICO TRA BRUXELLES E WASHINGTON È SEMPRE PIÙ UN’IMPRESA. BASTI PENSARE AL NODO DELLA COALIZIONE DEI VOLENTEROSI MESSA IN PIEDI DA EMMANUEL MACRON E KEIR STARMER. IERI LA MELONA HA PROVATO A LANCIARE UN MODELLO ALTERNATIVO MA…

LE CARTE LE DA’ PUTIN! “MAD VLAD” RESPINGE LA PROPOSTA DI DONALD TRUMP PER IL CESSATE IL FUOCO TOTALE PER TRENTA GIORNI CON L’UCRAINA. LA DENUNCIA DI ZELENSKY CHE PROVA A SMASCHERARE IL BLUFF DEL CREMLINO: “PUTIN CONTINUA LE SUE OFFENSIVE MILITARI VERSO KHARKIV, CONTRO SUMY E ZAPORIZHZHIA: PERCHÉ MAI? VUOLE IMPORCI IL MASSIMO DELLE PRESSIONI PER COSTRINGERCI ALLE SUE CONDIZIONI DA UNA POSIZIONE DI FORZA” - IL TIMORE PIÙ GRANDE DI KIEV RESTA CHE PUTIN E TRUMP CONTINUINO A TRATTARE ALLE SPALLE DELL’UCRAINA UNA PACE CHE ALLA FINE POTREBBE RIVELARSI UNA VITTORIA PER LA RUSSIA…

DAGOREPORT! ASPETTANDO IL 2 APRILE, QUANDO CALERÀ SULL’EUROPA LA MANNAIA DEI DAZI USA, OGGI AL SENATO LA TRUMPIANA DE’ NOANTRI, GIORGIA MELONI, HA SPARATO UN’ALTRA DELLE SUE SUBLIMI PARACULATE - DOPO AVER PREMESSO IL SOLITO PIPPONE (‘’TROVARE UN POSSIBILE TERRENO DI INTESA E SCONGIURARE UNA GUERRA COMMERCIALE...BLA-BLA’’), LA SCALTRA UNDERDOG DELLA GARBATELLA HA AGGIUNTO: “CREDO NON SIA SAGGIO CADERE NELLA TENTAZIONE DELLE RAPPRESAGLIE, CHE DIVENTANO UN CIRCOLO VIZIOSO NEL QUALE TUTTI PERDONO" - SI', HA DETTO PROPRIO COSI': “RAPPRESAGLIE’’! - SE IL SUO “AMICO SPECIALE” IMPONE DAZI ALLA UE E BRUXELLES REAGISCE APPLICANDO DAZI ALL’IMPORTAZIONE DI MERCI ‘’MADE IN USA’’, PER LA PREMIER ITALIANA SAREBBERO “RAPPRESAGLIE”! MAGARI LA SORA GIORGIA FAREBBE MEGLIO A USARE UN ALTRO TERMINE, TIPO: “CONTROMISURE”, ALL'ATTO DI TRUMP CHE, SE APPLICATO, METTEREBBE NEL GIRO DI 24 ORE IN GINOCCHIO TUTTA L'ECONOMIA ITALIANA…

NEANCHE IL TEMPO PER TRUMP DI FESTEGGIARE IL CESSATE IL FUOCO ENERGETICO CHE PIOVONO BOMBE RUSSE SULLE CENTRALI UCRAINE. COLPITA UNA CENTRALE A SLOVIANSK – ZELENSKY (CHE ASPETTA INUTILMENTE LA TELEFONATA DI TRUMP CHE NON ARRIVA): “GIÀ VIOLATI GLI ACCORDI, NON SIAMO UNA INSALATA SUL LORO MENÙ” – E SULLE RICHIESTE DI PUTIN: “IL LEADER RUSSO SOLLEVA UN ARGOMENTO MOLTO DELICATO: LA MOBILITAZIONE, LE ARMI E L’INTELLIGENCE. COSA SI NASCONDE DIETRO TUTTO CIÒ? L’INDEBOLIMENTO DELL’ESERCITO UCRAINO. È IL SUO ULTIMATUM DALL’INIZIO DELLA GUERRA E NON È CAMBIATO”

COSE TURCHE! – LA POLIZIA HA ARRESTATO IL SINDACO DI INSTANBUL EKREM IMAMOGLU, FIGURA DI SPICCO DELL’OPPOSIZIONE A ERDOGAN. A RENDERLO NOTO È STATO IL PRIMO CITTADINO CHE SU "X" HA SCRITTO: “CENTINAIA DI POLIZIOTTI SI SONO PRESENTATI ALLA MIA PORTA E HANNO FATTO IRRUZIONE IN CASA MIA. CI TROVIAMO DI FRONTE A UNA GRANDE TIRANNIA, MA NON MI ARRENDERÒ” - L'ORDINE DI ARRESTO È STATO EMESSO SULLA BASE DELLE ACCUSE DI "ESTORSIONE, CORRUZIONE, FRODE E TURBATIVA D'ASTA DA PARTE DI UN'ORGANIZZAZIONE CRIMINALE" E PER… - VIETATE LE PROTESTE A ISTANBUL - VIDEO

QUEL "MAGA" PIRLA DI TRUMP FESTEGGIA “L’INTESA” MA PUTIN NON CEDE: IL CESSATE IL FUOCO NON C’E’. NELLA NOTTE ESPLOSIONI A KIEV E TENTATA INCURSIONE UCRAINA NELLA REGIONE RUSSA DI BELGOROD – “THE DONALD” E “MAD VLAD” PARLANO AL TELEFONO PER DUE ORE E MEZZO: PUTIN, FORTE DEL VANTAGGIO SUL CAMPO, RISPEDISCE AL MITTENTE LA PROPOSTA DI TREGUA E PER ATTUARLA TORNA A CHIEDERE “UN CONTROLLO LUNGO L’INTERA LINEA DI CONTATTO”, LO STOP AL RIARMO DI KIEV E LA TESTA DI ZELENSKY VISTA LA SUA “INCAPACITÀ DI NEGOZIARE” – IL PRESIDENTE UCRAINO REPLICA: “LE CONDIZIONI DI PUTIN DIMOSTRANO CHE NON E’ PRONTO A PORRE FINE ALLA GUERRA” – NONOSTANTE I PROCLAMI, ANCHE LA CASA BIANCA NON RIESCE A NASCONDERE CHE LA PACE NON È A PORTATA DI MANO - IL POSSIBILE INCONTRO TRUMP-PUTIN ENTRO GIUGNO - L’ANALISTA MILITARE USA MICHAEL CLARK: “C’È UN VECCHIO DETTO: “SE NON SEI AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE, SEI NEL MENÙ”. E L’UCRAINA È ORA NEL MENU”

IL PD EVITA UN'ALTRA SPACCATURA SUL PIANO DI RIARMO UE MA IL REDDE RATIONEM È SOLO RINVIATO - SULLA RISOLUZIONE DEM I FEDELISSIMI DI SCHLEIN E LA MINORANZA DEM TROVANO LA QUADRA. PASSA LA LINEA ELLY CHE CHIEDE UNA "RADICALE REVISIONE" DEL PIANO VON DER LEYEN (ALL'INTESA HANNO LAVORATO, COME DAGO DIXIT, I CAPIGRUPPO CHIARA BRAGA E FRANCESCO BOCCIA PER SCHLEIN, VINCENZO AMENDOLA E ALESSANDRO ALFIERI PER I RIFORMISTI). LA SEGRETARIA MULTIGENDER HA POCO DA FESTEGGIARE: LA RESA DEI CONTI È POSTICIPATA A DOPO LE REGIONALI... - DAGOREPORT

DAGOREPORT: IL LATO POSITIVO DEL MALE - LE FOLLIE DEL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA HANNO FINALMENTE COSTRETTO GRAN PARTE DEI 27 PAESI DELL'UNIONE EUROPEA, UNA VOLTA PRIVI DELL'OMBRELLO MILITARE ED ECONOMICO DEGLI STATI UNITI, A FARLA FINITA CON L'AUSTERITY DEI CONTI E DI BUROCRATIZZARSI SU OGNI DECISIONE, RENDENDOSI INDIPENDENTI - GLI EFFETTI BENEFICI: LA GRAN BRETAGNA, ALLEATO STORICO DEGLI USA, HA MESSO DA PARTE LA BREXIT E SI E' RIAVVICINATA ALLA UE - LA GERMANIA DEL PROSSIMO CANCELLIERE MERZ, UNA VOLTA FILO-USA, HA GIA' ANNUNCIATO L'ADDIO ALL’AUSTERITÀ CON UN PIANO DA MILLE MILIARDI PER RISPONDERE AL TRUMPISMO - IN FRANCIA, LA RESURREZIONE DELLA LEADERSHIP DI MACRON, APPLAUDITO ANCHE DA MARINE LE PEN – L’UNICO PAESE CHE NON BENEFICIA DI ALCUN EFFETTO? L'ITALIETTA DI MELONI E SCHLEIN, IN TILT TRA “PACIFISMO” PUTINIANO E SERVILISMO A TRUMP-MUSK...